Nuovo appuntamento del sabato con Euro Emoticon, la rubrica di Basket Magazine dedicata al grande basket europeo.
La settimana di Eurolega ha visto ancora una volta assolute protagoniste l’Olimpia Milano e il Barcellona, che continuano la loro lotta a distanza per il primo posto grazie a un record di 5-0. A tallonare le due prime della classe troviamo sempre il Real Madrid, che infila la terza vittoria consecutiva e comincia a leggere il numero di targa delle due squadre. Scale una posizione invece il CSKA che supera l’Olympiacos e scavalca i greci, portandosi al quarto posto a una sola vittoria dalla vetta. Continua il momento magico per le spagnole in Eurolega, con il Baskonia che vince nuovamente e centra il terzo sorriso in fila. A farne le spese sono i monegaschi dell’AS Monaco, che dopo il bell’inizio incassano la terza sconfitta consecutiva, con un Mike James piuttosto impreciso (1/9 dalla lunga distanza). Prime vittorie invece per il Bayern di Andrea Trinchieri e per i campioni in carica dell’Efes, entrambe interrompono la striscia negativa che durava da 4 partite.
Per Achille Polonara 9 punti e 5 rimbalzi nella sconfitta del suo Fenerbahce a Madrid. Ancora poco utilizzato Marco Spissu, che giovedì sera ha realizzato 3 punti in 10 minuti nella sconfitta contro l’Efes. Chi invece continua a dominare i parquet di Eurolega è Simone Fontecchio. L’ala del Baskonia si è imposto, ancora una volta, come miglior realizzatore della sua squadra, contribuendo in maniera fondamentale alla vittoria ai danni del Monaco. Fontecchio ha realizzato 20 punti con un solo errore dal campo, impreziosendo la sua prova anche con 7 rimbalzi e 4 assist, per un totale di 30 di valutazione. Adesso per il nazionale italiano le medie recitano 14.8 punti e 5.4 rimbalzi, tirando con il 52.2% da tre e il 100% a cronometro fermo. Fantastico.
CHI SALE
BARCELLONA
In una parola: schiacciasassi. Al Palau blaugrana i catalani ricevono lo Zenit San Pietroburgo, una delle squadre più in forma di questo avvio di Eurolega con un record di 3-1. Forse, spinti da entusiasmo e consapevolezza, i russi erano convinti di poter impensierire gli uomini di Jasikevicius, magari di porre addirittura fine alla loro imbattibilità. Beh, se così era, la realtà deve essere stata una bella doccia gelata per i pietroburghesi, i quali tornano a casa con una sonora imbarcata in valigia. Già perché, per quanto visto fino ad ora, contro questo Barcellona non si può competere. I catalani sono uno vero e proprio schiacciasassi che trita tutto ciò che incontra sul suo cammino. Il roster è lungo e ben assortito, pieno di ottimi giocatori ma anche di un paio di fenomeni. Il primo posto è più che meritato, per quanto abbiamo visto in queste prime cinque giornate, il primo posto gli spetta.
OLIMPIA MILANO
La manita è servita. Lo splendido inizio di EL degli uomini di Messina non accenna a pararsi: ora sono 5 su 5. Questa volta, però, il copione è tutt’altro rispetto alle ultime uscite. L’ASVEL è squadra vera e per lunghi tratti domina letteralmente il Forum, toccando anche il +16. I francesi restano in vantaggio nel punteggio per 34:34 minuti, contro gli appena 1:41 dei padroni di casa. Ma, alla fine, tanto basta. Una partita di sofferenza, insomma; una di quelle sempre in svantaggio che la maggior parte delle squadre darebbe per persa, decise a concentrare le energie in vista del prossimo impegno. Tutte ma non la Milano di Messina. Punto dopo punto i Men in Red recuperano la compagine d’oltralpe fino all’ultimo minuto, quando la remuntada si consuma definitivamente. La tripla decisiva di un Devon Hall -fino a quel momento- senza punti segnati è il manifesto dell’anima e del collettivo milanese: una squadra in cui si attacca in cinque e si difende in altrettanti. In cui nessuno è esente da una delle due fasi del gioco e nella quale non esistono clamorosi egoismi o individualismi. Dove ognuno porta il suo contributo come può. Così, leggiamo di un Pippo Ricci da 10 punti, un Melli da 14, un Hines da 8 rimbalzi e un Hall da 3 punti. Sì, quelli decisivi. E alla fine va bene così, perché adesso Milano è prima con un record di 5-0, e allora, forse, un caso non è. Vittorie come queste -brutte, sporche e cattive- fanno morale, eccome.
REAL MADRID
Il successo interno contro il Fenerbahce vale il terzo sorriso consecutivo per gli uomini di Pablo Laso. Si potrebbe fare un copia-incolla del paragrafo su Milano, perché la vittoria è simile. Una partita brutta e sofferta, sotto per 40 minuti a tallonare la truppa di Djordjevic per poi trovare il sorpasso decisivo nelle battute finali dell’incontro. Alla fine vincono gli spagnoli, ma grazie ai francesi: Causeur e Heurtel sono gli unici ad andare in doppia cifra (16 punti con 4/7 da tre per il primo; 10 punti per il secondo), mentre Poirier strappa dalle mani dei turchi la bellezza di 17 rimbalzi. Come già detto in precedenza, queste vittorie fanno morale. Vittorie sofferte e sudate, rimontando dalla doppia cifra di svantaggio, dimostrano che una squadra può vincere anche quando gioca male. Mostrano alle altre contenders che per batterla bisogna vincere due volte. E se il Real vince partite come queste, figuriamoci quelle in cui giocherà bene. Ora i blancos sono secondi in classifica con 4 vittorie, con il fiato sempre sul collo di Milano e Barcellona.
CHI SCENDE
ZALGIRIS KAUNAS
Fino ad oggi, la partecipazione dello Zalgiris alla corrente stagione di EL si potrebbe tranquillamente riassumere con l’espressione di “spettatore non pagante”. Cinque partite giocate, cinque sconfitte. Poche idee di gioco e anche poche individualità quando le fasi degli incontri si fanno drammatiche. Giovedì sera i lituani non sono riusciti a vincere nemmeno in casa propria contro un Bayern fino a quel momento da zero vittorie e martoriato dagli infortuni, ma soprattutto dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio di 12 lunghezze. Alla luce di questo inizio e dato il fatto che lo Zalgiris ha una licenza decennale con Eurolega, è molto probabile che per i lituani questa stagione sia la più classica delle annate di transizione in attesa di tempi migliori, senza doversi preoccupare troppo di portare a casa un certo risultato. La speranza, per le logiche dello spettacolo, è ovviamente che i lituani possano riprendersi e quantomeno cercare di recuperare.
PANATHINAIKOS
Cade nuovamente il Pana; questa volta è toccato al Maccabi fare la parte del boia. Agli uomini di Priftis non è bastato un quarto periodo da 33 punti per evitare la terza sconfitta consecutiva. Dopo l’imbarcata di Madrid non è arrivata la reazione sperata, ma anzi, un altro KO piuttosto netto, addolcito soltanto dal tentativo di recupero finale che ha avuto come unico effetto quello di ritoccare lo scarto per difetto. La verità è che il Pana ha rincorso gli israeliani per tutta la partita, toccando anche il -20. Ora la squadra ateniese si trova al terzultimo posto in classifica, con un rotondo -40 di differenza canestri.
UNICS KAZAN
Non proprio spettatore non pagante come lo Zalgiris, ma poco ci manca. Kazan sta dimostrando grosse difficoltà nell’adattamento alla massima competizione europea, difficoltà facilmente intuibili a giudicare la classifica. I russi sono penultimi con una sola vittoria in 5 gare, quella ai danni di un Bayern Monaco decimato dagli infortuni. Questa volta a battere l’UNICS è stato l’Efes, fino a quel momento ancora a secco di vittorie. La squadra di Perasovic si è clamorosamente sciolta nel corso dell’ultima frazione dell’incontro, dopo aver condotto nel punteggio per tutti e tre i quarti precedenti. Molti isolamenti e poche idee sono state, fino a questo momento, la sfortuna dei russi, che anche giovedì sera hanno trovato un contributo minimo dai gregari del roster. Tra questi figura anche Marco Spissu: poco spazio finora per il playmaker sardo, che non è ancora riuscito a trovare minuti importanti con continuità.
CLASSIFICA EUROLEGA – REGULAR SEASON
- Barcellona 5
- Armani Exchange Milano 5
- Real Madrid 4
- CSKA 4
- Olympiacos 3
- ASVEL 3
- Maccabi Tel Aviv 3
- Baskonia 3
- Zenit San Pietroburgo 3
- Fenerbahce Istanbul 2
- Stella Rossa 2
- AS Monaco 2
- ALBA Berlino 2
- Bayern Monaco 1
- Anadolu Efes Istanbul 1
- Panathinaikos 1
- UNICS Kazan 1
- Zalgiris Kaunas 0
In foto, Simone Fontecchio (Euroleague)
LUIGI AMORI