Nuovo appuntamento del sabato con Euro Emoticon, la rubrica di Basket Magazine dedicata alla Euroleague.

Questa settimana abbiamo assistito, purtroppo, alla disfatta dell’Olimpia di Ettore Messina, che davanti al suo pubblico viene sotterrata dalla triple dell’Olympiacos. I greci battono nettamente Milano e la superano anche in classifica. Real Madrid e Barcellona vincono senza problemi contro Baskonia e Zalgiris e adesso tentano la fuga. L’Eurolega sarà una cosa a due tra il clasico? Continua il clamoroso momento dell’UNICS di Marco Spissu, vincente in Serbia a casa della Stella Rossa. I russi si portano al sesto posto in classifica, agganciando il Maccabi, nuovamente sconfitto dall’ALBA di Berlino, e l’ASVEL. La formazione di Villeurbanne ha avuto la meglio nel derby francofono contro l’AS Monaco grazie a un clamoroso canestro sulla sirena di Howard, segnato da metà campo. Vince ancora il CSKA, uscito vincitore da una bella battaglia contro il Bayern Monaco di Andrea Trinchieri, costretto allo stop dopo due vittorie consecutive. Prosegue la rimonta verso i piani dell’Efes, vincitore del derby turco contro i rivali del Fenerbahce. La squadra di Djordjevic incassa un quarto periodo da 33 punti subiti e viene condannata alla quarta sconfitta consecutiva, valevole del terzultimo posto in classifica.
La notizia della settimana è che finalmente il Panathinaikos è riuscito a vincere una partita, e lo ha fatto contro nientemeno che lo Zenit San Pietroburgo! L’ultimo posto in classifica rimane così saldamente nelle mani di uno Zalgiris che, dopo aver illuso tutti con due vittorie consecutive, torna alle care vecchie abitudini, perdendo di 23 in Catalogna.  

Ma vediamo più nel dettaglio i top e i flop di questa settimana di EL.

CHI SALE

UNICS KAZAN

L’UNICS non si ferma più. Dopo aver asfaltato Milano e Berlino la scorsa settimana, questa volta è il turno della Stella Rossa. I russi hanno messo in scena a Belgrado la terza solidissima e brillante prova consecutiva, chiusa con un rotondo +20. Ancora una volta la mazzata decisiva per la compagine avversa a Kazan è arrivata dalla linea dei 6.75: le triple a segno sono state 15 su 32 tentativi (47%). La strepitosa esibizione balistica messa in atto contro Milano non è stata un caso, pertanto. Canaan ne infila altri 17, con ben 5/7 da tre. Ottima prova anche per Spissu, autore di una prova da 8 punti, 4 rimbalzi e 5 assist. Quarta vittoria consecutiva per Kazan, che adesso è sesta a una sola vittoria da Milano e Olympiacos.   

REAL MADRID 

Ecco la manita! Il Real infila la quinta vittoria consecutiva, massacrando il povero Baskonia. No game alla Buesa Arena dove i blancos soffocano i baschi a rimbalzi, imponendo loro l’ennesima assordante sconfitta. La cosa curiosa è che il Real, in questa stagione di Eurolega, non è ancora mai stato al primo posto in solitaria. Poco importa, però, perché la squadra di Laso sta dimostrando di essere un collettivo vero e solido, senza nulla da invidiare alle stelle dei rivali del Barcellona. Adesso l’Eurolega pare una cosa a due tra le due eterne rivali.  

EFES ISTANBUL

Guess who’s back? La remuntada dei campioni in carica procede per ampie falcate, il successo nel derby turco di Eurolega vale la quarta vittoria consecutiva. Dopo un inizio shock, adesso la formazione di Ataman sembra aver trovato un po’ di continuità, anche e soprattutto nei risultati. La notizia è che pare finalmente tornato il vero Shane Larkin, autore di 25 punti e distributore di 7 assistenze a canestro per i compagni. La strada resta comunque ancora in salita: troppo pesante l’inizio da 1-5 per pensare di poter già essere nuovamente in corsa. La rimonta dei turchi dovrà necessariamente essere lunga e paziente, cercando di assaltare i vertici soltanto nelle battute finali della RS. La prossima gara sarà contro il Barcellona e sarà l’occasione perfetta per vedere se questo Efes è davvero tornato in pista.

CHI SCENDE

OLIMPIA MILANO

Dopo la disastrosa campagna di Russia c’era bisogno di una reazione solida, di mostrare i denti per fare capire a tutta Europa che l’Olimpia punta in alto. Ma la reazione non è arrivata, anzi. Terza sconfitta consecutiva, e questa volta è molto pesante. La gara contro l’Olympiacos sembra la fotocopia di quella contro Kazan, con i greci che cominciano a bombardare la difesa milanese (troppo pigra e passiva) dal primo minuto. Forse la squadra di Messina è arrivata al classico punto della stagione in cui “si piace troppo”, forse è eccesso di confidenza, chissà; fatto sta che a certi livelli non puoi permetterti di mettere in ritmo i tiratori avversari dal primo minuto, altrimenti finisce come ieri. O come Martedì scorso. Milano prova una reazione gagliarda ma ormai il dado è tratto: i greci incassano la sfuriata meneghina senza troppi patemi, consapevoli del fatto che, in una serata dalla alte percentuali, basta aspettare che il ritmo cali per piazzare due bombe e rispedire al mittente gli attacchi di casa. La batosta si chiude sul -21, ora le sconfitte di fila sono già tre e la classifica comincia a scivolare. Una settimana fa Milano era prima da sola, ora è quarta a pari merito con la quinta. 

FENERBAHCE

Quarta sconfitta consecutiva per gli uomini di Djordjevic, il quale appare ormai sempre più in bilico. I turchi stanno attraversando un momento di crisi veramente duro che ha fruttato loro il terzultimo posto in classifica, con un record di 3-9. La squadra giallonera sta mostrando enormi difficoltà nel trovare la scintilla, ma soprattutto nel sostenere un’idea di gioco per 40 minuti. Contro l’Efes, oltre al danno della sconfitta, arriva pure la beffa di aver perso il derby turco, soprattutto l’incredulità di aver gettato al vento una partita che poteva essere vinta. Inaccettabile, soprattutto in una partita così importante, un crollo psicologico simile nel quarto decisivo: l’Efes vince l’ultima frazione di 16, segnando ben 33 punti. E questa sconfitta allora è, forse, proprio lo specchio del brutto Fenerbahce di Djordjevic, incapace di reggere mentalmente per una partita intera e di dare continuità a quei pochi e ormai rari sprazzi di pallacanestro convincente. 

AS Monaco

Onestamente, ci sentiamo un po’ in colpa a inserire i monegaschi tra i flop della settimana dopo il modo in cui è arrivata la sconfitta venerdì sera. Già, perché il Monaco era sopra di due a pochi secondi dalla fine e aveva difeso bene la rimessa a metà campo. Ma a volte, si sa, il destino ha altri piani: Howard segna praticamente in terzo tempo da dietro la metà campo e l’ASVEL vince. Uno di quei finali che forse non li vedi nemmeno a Hollywood; una sconfitta che, nei panni di Mitrovic, ti lasciano senza parole. Probabilmente doveva andare così, fatto sta che questa sconfitta è la più classica dei piove sempre sul bagnato. L’AS perde così la sua terza partita consecutiva, la quarta in cinque partite. La squadra non gira e Mike James è tornato a essere quell’accentratore assoluto da cui dipende la sorte del principato intero: ieri per lui 5/17 dal campo, molte forzature e molti errori e i soliti vecchi dubbi su di lui che si ripetono. Ma non sarebbe neanche giusto dare tutta la colpa solo al caro vecchio James. 11esimo posto in classifica e inseguitrici che cominciano a farsi sotto in modo famelico.  

CLASSIFICA EUROLEGA – REGULAR SEASON

  1. FC Barcelona 10
  2. Real Madrid 10
  3. Olympiacos 8
  4. Armani Exchange Milano 8
  5. Zenit San Pietroburgo 8
  6. UNICS Kazan 7
  7. Maccabi 7
  8. ASVEL 7
  9. CSKA 7
  10. Efes Istanbul 6
  11. AS Monaco 5
  12. Bayern Monaco 5
  13. Stella Rossa 4
  14. ALBA Berlino 4
  15. Baskonia 4
  16. Fenerbahce 3
  17. Panathinaikos 3
  18. Zalgiris Kaunas 2

In foto, il quintetto dell’UNICS Kazan (foto Euroleague

LUIGI AMORI