Vittoria e passaggio del turno: l’UnaHotels Reggio Emilia batte i Crailsheim Merlins ed i suoi fantasmi al termine di una gara in cui è costretta anche ad inseguire nel secondo quarto, prima di piazzare la zampata decisiva in avvio di quarta frazione.

Sfiora la tripla doppia Andrea Cinciarini: per lui 11 punti, 9 rimbalzi e 13 assist serviti; bene anche il terzetto formato da Hopkins, Olisevicius e Crawford, 14 punti segnati a testa.

Per i Merlins, ora, impossibile superare la Reggiana in virtù del doppio scontro diretto perso; migliori tra gli ospiti TJ Shorts (15) e Bogdan Radosavljevic (14).

 

LA CRONACA

Coach Fucà, ancora al timone per l’assenza di Caja, parte con Thompson, Cinciarini, Hopkins, Olisevicius e Johnson; è proprio Hopkins a segnare i primi due punti della partita, rimbalzo offensivo e conclusione, poi si concede anche il canestro pesante, 5-0 di partenza a cui però replicano subito i tedeschi con Shorts che pareggia dall’arco dei 3 punti.

Radosavljevic si distingue per i movimenti in area, ma replica anche al canestro di Thompson facendo centro dall’arco (cercando anche il fallo).

Reggio Emilia non si ferma, Olisevicius piazza 5 punti in fila per il +6 (16-10); i Merlins provano a restare a contatto con Lewis che replica puntualmente,e l’ex fortitudino Gudmundsson che ritrova la sua vecchia città spendendosi in difesa su Cinciarini.

A prendere per mano i tedeschi arriva Lasisi, tripla e canestro nel traffico per il -1; Fucà, però, trova buoni segnali da Thompson e Diouf: tripla dell’ex Stella Azzurra e liberi del giovane reggiano per ristabilire il +6 (23-17).

Gli ospiti rimandano in campo Radosavljevic per il finale di primo quarto, accorciano fino al -2 dalla lunetta (23-21), poi concludono i 10’ iniziali con la tripla del pivot balcanico che risponde al momentaneo +4 di Diouf (25-24).

Il primo vantaggio tedesco arriva ancora con un canestro pesantissimo di Radosavljevic, colpevolmente lasciato solo da Diouf che viene richiamato subito in panchina; dopo tanti errori, l’UnaHotels ritrova la parità con Olisevicius, poi Hopkins inventa dal nulla il controsorpasso.

Ma è gloria effimera: i Merlins si riprendono il comando poco dopo, mentre la Reggiana va in confusione; il bersaglio grosso di Olisevicius permette ai biancorossi di ritornare a contatto (32-33).

Il canestro del lituano sembra dare nuova linfa alla squadra di casa, Hopkins pareggia ancora una volta dall’arco, coach Gleim opta per il minuto di sospensione prima che l’inerzia cambi verso.

Ma è una Reggio Emilia più sul pezzo: Thompson la riporta avanti dalla media (37-35), gli risponde Aririguzoh che approfitta di un’indecisione per piazzare la schiacciata ad una mano.

Il nuovo vantaggio Merlins arriva con una mezza magia di Harris, bravo ad alzare la parabola per evitare il tentativo di stoppata di Hopkins, ed il contropiede concluso da Kovacevic (39-43).

All’intervallo, però, la Reggiana è di nuovo a contatto grazie al gioco da 3 punti di Crawford, che rischia il colpaccio rubando palla con 3” sul cronometro ma sbaglia il più facile dei tiri (42-43).

L’appoggio al tabellone di Olisevicius inaugura la ripresa restituendo il comando all’UnaHotels, rintuzzato a stretto giro da TJ Shorts (46-47).

Ma ad essersi risvegliato è soprattutto Cinciarini: il capitano biancorosso segna e fa segnare dopo un primo tempo sonnecchiante e forza ancora il time out ospite (50-47).

Due liberi realizzati da Hopkins restituiscono dopo tanto tempo due possessi di vantaggio ad una Reggio Emilia più attenta anche nella propria metà campo; ancora lo statunitense replica a Bleck, poi Thompson fa una cosa preziosissima, prendendosi lo sfondamento dell’ex Latina Lewis.

Il trascorrere dei minuti dà modo al nervosismo latente di venire fuori: Reggio Emilia pecca di frenesia e fallisce più d’una volta la palla del +7, anche Crailsheim spreca; a mettere fine al festival degli errori è Gudmundsson (54-51).

La Reggiana si scrolla di dosso i pensieri con l’alley-oop Crawford-Johnson, prima che ancora Shorts riavvicini gli ospiti dal perimetro; ma Crawford è entrato in partita: canestro senza equilibrio e libero addizionale che trasforma, +5 Unahotels (59-54); la tripla con cui Jackson risponde ai due punti di Aririguzoh ristabilisce il massimo vantaggio (62-56).

Crawford porta per la prima volta la Reggiana a 3 possessi pieni di vantaggio, ma quello che poteva essere il primo vero tentativo di fuga viene stoppato dalla tripla, quarta della gara, di Radosavljevic.

I biancorossi non si disuniscono: Srautins ed ancora Crawford replicano dall’area per il +10 (69-59).

I Merlins, ora, faticano: Crawford sigla il +11 dall’angolo, Bleck replica alzando la parabola dalla media.

Ad incepparsi, però, è la Reggiana, complice un mancato fischio a favore di Crawford che esce claudicante: Shorts accorcia fino al -5, coach Fucà decide di fermare il cronometro per correre ai ripari.

Nel momento del bisogno, arriva il Capitano: Cinciarini fa tutto dal palleggio, si prende mezzo metro di spazio e fa solo cotone da oltre 7 metri, +8 a 2’23” dalla fine (75-67).

L’UnaHotels gioca, quindi, con il cronometro, aiutata anche da qualche errore marchiano degli avversari; Aririguzoh spreca ancora occasioni a cronometro fermo (0/4), Cinciarini non perdona ed adagia letteralmente il pallone nella retina dai 4 metri, partita chiusa.

Il punto esclamativo lo mette Justin Johnson, inchiodata a due mani per il 79-70 finale che qualifica l’UnaHotels ai quarti di finale.