Siamo all’intervallo lungo della sfida tra Reyer Venezia e Virtus Bologna, partita fondamentale per la classifica del girone d’andata e per il posizionamento alle Final Eight 2026. Il punteggio, dopo 20 minuti di gioco, dice 49-31, dominio totale della Reyer Venezia nella prima metà di gara, e la Virtus Bologna sembra spalle al muro.

Ora facciamo un passo avanti, a fine terzo quarto, con il punteggio che è cambiato, ma di ben poco, con Venezia avanti di 13 con 10 minuti da giocare, 68-55.

Facciamo nuovamente un passo avanti, stavolta leggermente più breve di prima, a quando mancano 2 minuti e 30 secondi al termine della partita. Il punteggio è di molto cambiato, ma Venezia è saldamente al comando, avanti di 7 sul 74-67.
Sembra una partita finita, eppure questo sarà l’ultimo momento in cui Venezia è in pieno controllo della gara.

Morgan attacca il ferro sul lato destro, due passi con palla in mano e poi passaggio all’angolo, a Daniel Hackett, tripla, canestro, 74-70.
Passano trenta secondi, ancora Hackett da due, 74-72, 2 minuti alla fine.

Venezia attacca, ma Valentine pasticcia e regala il pallone nelle mani di Matt Morgan. Il numero 30 bianconero parte in contropiede, Cole cerca di spostarlo o di fargli perdere l’equilibrio, ma Morgan va a tirare lo stesso appoggiando il pallone al tabellone.

Canestro + fallo, a 1:36 dalla fine, il tiro libero va a segno: 74-75, parziale di 0-8 in appena 53 secondi, Virtus in vantaggio dopo oltre 30 minuti di partita, dal 13-15 a 3:30 dalla fine del primo quarto.

L’esultanza di Hackett e Morgan dopo il canestro da 2+1

Venezia dall’altro lato sbaglia da tre con Cole dopo un azione di circa 10 secondi, e così la Virtus è di nuovo in attacco con la possibilità di allungare, Matt Morgan porta palla, Niang gli porta il blocco quasi a centrocampo e il 30 bianconero ne approfitta per attaccare rapidamente verso il ferro.

Wheatle gli resta attaccato, ma Morgan riesce a tenere il possesso senza farsi fermare dal difensore orogranata, che non riesce a bloccare la corsa del bianconero che lancia il pallone verso il tabellone senza possibilità di rallentare. Wheatle non riesce nemmeno a sfiorare il la sfera a spicchi, che rimbalza perfettamente sul rettangolo del tabellone, prima di entrare nel canestro .

Il punteggio diventa 74-77 con poco più di 1 minuto da giocare. Dopo qualche secondo, Horton subisce fallo ma fa solo 1/2 dalla lunetta. Niang, dall’altro lato, sbaglia due volte il canestro della vittoria per la Virtus.

Venezia non trova un tiro facile, e la tripla di Wiltjer è corta, permettendo di recuperare il rimbalzo a Saliou Niang. L’ex Trento alza la testa, fa un palleggio e passa la palla a Derrick Alston dall’altro lato del campo. Il numero 21 della Virtus va a schiacciare in contropiede il 75-79 che, con 20 secondi da giocare, chiude i conti.

Il punteggio finale dice 75-81, un parziale incredibile di 1-14 negli ultimi 150 secondi di partita, un 7-26 dominante nell’ultimo quarto. Una gara che sembrava ormai in pugno per la Reyer Venezia, che già sognava l’aggancio in classifica e la possibilità di guadagnare posizioni per un accoppiamento migliore. La Virtus è rimasta unita e, trascinata da i due più esperti bianconeri, Matt Morgan e Daniel Hackett, 5 punti a testa nel parziale di 0-10 che ha portato il punteggio da 74-67 a 74-77 in 1 minuto e mezzo.

La Virtus Bologna la vince aggrappandosi ai suoi fidati, a quei giocatori che hanno la mano meno pesante nei momenti più difficili. E’ la vittoria che fa chiudere i bianconeri in testa al girone d’andata, con 12 vittorie e 2 sconfitte, ricordando, come se ce ne fosse bisogno, chi è la squadra CAMPIONE d’ITALIA.

Foto di Ciamillo Castoria