Sette partite disputate nella notte NBA. Il main event, senza dubbio, è il match tra Oklahoma City Thunder e San Antonio Spurs: dopo tre vittorie consecutive dei texani, i campioni in carica rispondono e asfaltano gli avversari al Paycom Center. I Los Angeles Lakers, nonostante il back to back, annientano gli Atlanta Hawks grazie ad una prestazione sublime di LeBron James. Gli Houston Rockets, vincendo contro i Chicago Bulls, si riprendono il sesto posto ai danni dei Phoenix Suns, sconfitti nel finale a Miami. Nelle altre gare: successi agevoli per i Warriors e per i Timberwolves (senza Anthony Edwards) contro Blazers e Bucks, mentre i Nuggets faticano contro i Pelicans ma tornano a casa con una vittoria.

Oklahoma City Thunder 119-98 San Antonio Spurs

I San Antonio Spurs sono la squadra che, per la prima volta in stagione, ha fatto scricchiolare gli equilibri perfetti dei Thunder, rifilandogli tre sconfitte consecutive in meno di un mese. L’orgoglio dei campioni in carica, però, non lascia scampo ai texani: OKC dilaga e distrugge la squadra di coach Johnson, mandando un messaggio in ottica playoff. Il parziale decisivo è quello del terzo periodo: 40-24 per i Thunder guidato da uno Shai Gilgeous-Alexander da 34 punti (111 gare consecutive con almeno un ventello). Gli ospiti mandano in doppia cifra cinque giocatori, ma la difesa dei padroni di casa concede solo il 40% dal campo a Wembanyama (17 punti) e compagni. OKC, con questo successo, ribadisce la propria leadership nella Western Conference: a meno di sorprese, il primo posto sarà dei ragazzi di coach Daigneault.

Los Angeles Lakers 141-116 Atlanta Hawks

Risposta forte dei Los Angeles Lakers che, dopo la brutta sconfitta di ieri a Sacramento, si rialzano distruggendo i malcapitati Hawks. Partita che si spacca già nel primo tempo, dove i padroni di casa viaggiano sul +20 grazie ad una serata ottima dall’arco: 19/34, valido per il 56%. Nel primo back to back da 41enne, LeBron James sconfigge, ancora una volta, padre tempo: 31 punti, 10 assist e 9 rimbalzi per il Re. Luka Doncic aggiunge 27 punti e 12 assist, ma in generale l’attacco gialloviola brilla mandando tutto il quintetto oltre i 15 punti segnati. Brutta serata per Atlanta, simboleggiata dalla prova del proprio leader Jalen Johnson: 13 punti con 5/17 al tiro per il prodotto di Duke University. I Lakers si rimettono a caccia del quarto posto, attualmente occupato da Minnesota: serve trovare una continuità diversa per ambire alle piazze d’onore della Western Conference.

Houston Rockets 119-113 Chicago Bulls

Gara equilibratissima al Toyota Center, con addirittura 35 cambi di squadra in vantaggio (il numero più alto in stagione). Nel finale, ci pensa Jabari Smith Jr. (18 punti) a tagliare le gambe agli avversari: tripla del +7 e titoli di coda per i Bulls. Nei padroni di casa ci sono ben tre giocatori sopra i 20 punti: Kevin Durant (28+10 rimbalzi), Alperen Sengun (23+11 assist) e Amen Thompson (23), un vero e proprio ‘Big Three‘. Per gli ospiti il migliore è Tre Jones (34 punti, career high), sostenuto dai 19 di Matas Buzelis. Houston prova a riportarsi in carreggiata dopo un periodo complicato e torna in zona playoff ma, da questo momento in poi, deve mettere in fila diverse prove convincenti per ritrovare un po’ di fiducia. Chicago, invece, resta al nono posto: non ci aspettiamo grandi ribaltoni nella stagione dei Bulls, soprattutto con Josh Giddey out per infortunio.

Gli altri risultati:

Miami Heat 127-121 Phoenix Suns (top scorer: Bam Adebayo 29 – Grayson Allen 25)
Milwaukee Bucks 106-139 Minnesota Timberwolves (Giannis Antetokounmpo 25 – Julius Randle 29)
New Orleans Pelicans 116-122 Denver Nuggets (Trey Murphy III 31 – Jamal Murray 35)
Golden State Warriors 119-97 Portland Trail Blazers (De’Anthony Melton 23 – Shaedon Sharpe 19)