L’inizio della nuova stagione di LBA è sempre più vicina e le squadre, dopo i tanti test di amichevole e ultime rifiniture sono ai nastri di partenza per un’annata che si prospetta di essere con un livello ancora più alto della precedente. Scafati, in questo contesto, non vuole essere da meno e, quest’estate ha messo su un roster completamente rifondato lasciando solo Pinkins dell’ultima stagione e ora nuovo capitano. La squadra di patron Longobardi ha affrontato già dei problemi, date le visite mediche non passate dall’ultimo acquisto, Amida Brimah, e che ha dovuto far tornare in fretta e furia la società sul mercato riuscendo però a coprire il buco creatosi.

Scafati come gli altri anni punta alla salvezza e, se dovesse riuscire a trovare la quadra e l’ottima forma fisica potrebbe approfittare, soprattutto nella prima parte dell’anno e inizio 2025, degli impegni infrasettimanali delle altre squadre, impegnate in Europa, avendo più tempo a disposizione per lavorare e recuperare energie. Il patron Longobardi non si è sbilanciato e la salvezza rimane l’obiettivo principale, a Scafati, e in generale nel Sud, però si sogna sempre e quindi perchè non sperare in un accesso alle Final Eight di Coppa Italia o, addirittura, ai playoff.

I NUOVI
10/11 del roster scafatese è stato completamente rinnovato considerando quindi questa stagione quasi come un anno zero. Gli arrivi sono tanti: Rob Gray, ex MVP delle Finali di Eurocup 2021 pronto a trascinare questa squadra da leader in campo; Frank Mason, playmaker ex Nancy e con un passato anche in NBA; Elijah Stewart, dall’Hapoel Eilat, giocatore che in Preseason ha giocato molto bene risultando essere uno tra i migliori della squadra; Sage Tolbert, ex Kormend, molto atletico sotto canestro; Paulius Sorokas, dal Metropolitans 92, uno degli ultimi acquisti che è già stato allenato dal coach Nicola a Treviso; Daniel Akin, pivot arrivato in extremis dallo Strasburgo dopo che Amida Brimah non era riuscito a passare le visite mediche. Per quanto riguarda gli italiani il pacchetto gialloblù è molto interessante: Alessandro Zanelli, arriva da Treviso e in amichevole ha già dimostrato di potersi caricare la squadra sulle spalle in alcuni momenti di difficoltà; Federico Miaschi, esordiente in Serie A, ex Treviglio in A2, pronto a farsi notare nel massimo campionato e guadagnarsi la maglia azzurra; Levan Babilodze, dal Rustavi, guardia che potrebbe essere la sorpresa della stagione; Scott Ulaneo che, dopo Varese, ha deciso di cambiare aria scendendo nel Sud Italia, per rilanciarsi; infine, l’ultimo acquisto, c’è Andrea Cinciarini, ex Vl Pesaro e miglior assist-man della storia LBA, nel suo palmares anche 2 scudetti con l’Olimpia Milano, andrà a ricoprire il ruolo di veterano e più esperto in una squadra di età media.

LE CONFERME
L’unica conferma del roster che, nella stagione 23/24, ha permesso alla Givova Scafati di salvarsi per la seconda volta consecutiva, è Kruize Pinkins che, pronto a disputare la sua terza stagione in maglia gialloblù, ha deciso di rimanere un’altra annata in terra campana, precisamente a Scafati, rinunciando alle sirene di Napoli che lo avevano invitato a vestire la canotta partenopea. Pinkins è ormai un giocatore completo, l’ultima stagione lo ha consacrato come uno dei migliori 4 in LBA, ottimo tiro da tre e dalla media, rimbalzi, movimenti giusti sotto canestro e un fisico che gli permette anche di giocare da centro e in post basso. Un atleta che rende facile per la squadra giocare con lui in campo e pericolosissimo da ogni zona del campo. Scorso anno ha migliorato la media dei punti giocando 3 minuti in meno della stagione 22/23 a gara, inoltre la percentuale da 2 è nettamente progredita, 65% scorso anno contro il 50% della prima stagione in gialloblù. Quest’anno da capitano sarà ancor di più un giocatore chiave per la Givova Scafati.

IL COACH
Marcelo Nicola è stato il primo annuncio ufficiale del nuovo corso Scafati, il 53enne sarà alla sua settima esperienza sulla panchina di un club, dopo le esperienze prima a Istrana poi in Spagna e in seguito in Lituania, qualche anno di vice all’Hapoel Gerusalemme e a Bamberg, infine le panchine di Forlì, San Sebastién e Treviso. Chiamata di Scafati che ha anche un pò sorpreso tutta la piazza considerati i grandi nomi liberi sul mercato allenatori, primi su tutti il fresco vincitore di coach dell’anno LBA 23/24 Nicola Brienza, e Marco Ramondino, vincitore dello stesso premio nella stagione precedente. Nicola nel suo percorso di allenatore non ha lasciato impronte indelebili ovunque, a San Sebastièn nel 2019/20 ha portato la società in Serie A spagnola, conquistando anche la Copa Princesa de Asturias (simile alla Coppa Italia che abbiamo in A2), non riuscendo però a salvarla la stagione successiva; a Treviso invece nel suo anno di guida ha raggiunto una salvezza tranquilla con l’undicesimo posto a fine stagione 22/23. E’ un coach che sicuramente può capire i giocatori visto che per quasi 20 anni ha calcato con le proprie scarpe i parquet di tutta Europa, uno dei protagonisti della Benetton Treviso tra gli anni 2000 e 2004, ma che sul lato tecnico non ha ancora impressionato e ha quindi davanti a sè una stagione con grandi pressioni guidando una squadra che quest’anno deve ottenere una salvezza tranquilla e non può rischiare di tornare in A2.

IL PUNTO DI FORZA
Le novità nel roster e i giocatori di livello che quest’estate sono arrivate a Scafati, atleti che in passato hanno già dimostrato di poter giocare ad alti livelli e che, in una piazza del genere, possono far sognare i tifosi raggiungendo risultati storici per il club. Un altro punto di forza di Scafati è la società, abbiamo già visto come negli ultimi anni la dirigenza gialloblù ha saputo risollevare la squadra con nuovi acquisti o cambi di coach azzeccati, come nella prima stagione da neopromossa e l’arrivo di Sacripanti, o quando la scorsa stagione ci sono stati i problemi nel roster di giocatori che non davano quanto dovevano e con il ritiro di Logan, intervenendo sul mercato in modo straordinario facendo i movimenti giusti. Questa qualità è anche un qualcosa su cui i tifosi possono appoggiarsi sapendo che, in caso la nave dovesse iniziare ad affondare la società non l’abbandonerà e cercherà di riportarla a galla.

IL PUNTO DEBOLE
I tanti giocatori fuori forma o non nel periodo migliore della propria carriera potrebbero essere un problema per Scafati, Rob Gray ad esempio su tutti è un giocatore che se si riprende può essere ancora l’MVP delle Finali di Eurocup 2021, Frank Mason ha bisogno di tornare in forma, Tolbert deve sentire la fiducia di compagni e coach. Miaschi ha bisogno di crescere, Ulaneo non deve essere subito criticato o messo in dubbio, Akin è arrivato per ultimo e dovrà avere più tempo per inserirsi in squadra e nel modello di basket italiano. Tanti giocatori devono trovare il giusto ritmo e questo potrebbe togliere punti e vittorie a inizio stagione, l’importante è che tutti i giocatori riescano a trovare la propria forma migliore e possano rendere al meglio.

LA CHIAVE
La chimica di squadra e l’atletismo può essere la chiave di questa Scafati, i componenti del roster possono tutti essere veloci e rapidi nei movimenti, forse solo i due pivot dovranno giocare più nel loro ruolo, tutti gli altri con la loro tecnica e i movimenti veloci possono creare tanti problemi alle difese avversarie, soprattutto se l’età media è più bassa degli ultimi anni, pochi sono già trentenni, molti hanno intorno ai 25 anni e questo può essere un valore importante perchè riduce il rischio di infortuni, inoltre in questo modo il minutaggio di ciascun atleta può essere maggiore. Le rotazioni saranno un argomento importante e se anche la panchina renderà bene quanto fanno i giocatori in campo Scafati potrebbe essere la spina nel fianco di qualsiasi squadra e un ostacolo molto difficile da superare sia in trasferta che, soprattutto al PalaMangano.

IL LEADER
Difficile trovarne uno in particolare, Pinkins da capitano e da più espert della piazza sarà sicuramente il punto di riferimento in campo ma soprattutto negli spogliatoi, mentre Rob Gray sembra quello che quando si gioca può prendere le redini di Scafati e trascinarla sia mentalmente che tecnicamente. Gray è molto esperto a livello continentale e ha giocato partite molto importanti per cui sa come gestire momenti difficili durante la partita. Entrambi dovranno collaborare e aiutarsi a vicenda per tenere alta la concentrazione dei compagni in ogni momento del match, sia dalla panchina che in campo.

L’ITALIANO DI PUNTA
Alessandro Zanelli avrà un ruolo importante in questa squadra, dopo l’addio di Riccardo Rossato, ora a Trapani, sembra essere proprio lui a prendere in mano il ruolo che aveva l’ex capitano gialloblù in campo: tiri da tre o dalla media distanza, inoltre lui è un playmaker e questo sarà importante anche per dare spazio a Mason e Gray di giocare più liberamente in campo non essendo sempre obbligati ad avere il pallone in mano. Insieme a lui c’è però anche Andrea Cinciarini, l’ex Milano non è qui solo per fare numero e, anche a 38 candeline compiute vuole continuare a fare la differenza in Serie A. Anche il Cincia giocherà playmaker e saranno quindi da capire le rotazioni con Mason e Zanelli, ovvio che un giocatore come lui può ricoprire anche altri ruoli fuori dall’area e lasciare la gestione della palla ai suoi colleghi ma sarà molto interessante vedere come coach Nicola saprà metterli in campo. I due italiani sono i più esperti del campionato e quindi il loro aiuto sarà fondamentale per permettere ai nuovi di entrare subito nella giusta mentalità.

LA POSSIBILE RIVELAZIONE
In un basket dove si segna sempre di più da dietro la linea dei tre punti un giocatore come Federico Miaschi può essere la rivelazione della stagione 2024/25 LBA, ottimo tiro da tre e un buon controllo palla gli permettono di essere un atleta importantissimo nella pallacanestro attuale. Nella scorsa stagione a Treviglio Miaschi in Regular Season ha segnato 15.2 punti con il 52% da due e il 39% dall’arco in 27 minuti ad allacciata di scarpe, oltre ad aver trascinato in finale di Supercoppa di A2 2022/23 Treviglio con 26 punti nella semifinale contro Rieti. Il 24enne di Genova può continuare a sorprendere e quest’anno con la Serie A ha anche la possibilità di vestire, giocando ufficialmente, la canotta azzurra che in estate ha solo assaporato. Sta tutto a lui, vedremo cosa riuscirà a fare.

LA SCOMMESSA
Levan Babilodze potrebbe essere la scommessa di questa nuova stagione LBA in casa Scafati, arrivato come ultimo tassello del parco italiani, Levan ha già dimostrato in amichevole che può giocare in ruoli diversi e può correre tanto in campo. Abituato già all’Italia grazie agli anni passati in A2 e le giovanili fatte qui, Babilodze nella scorsa stagione in Georgia con il Rustavi ha fatto registrare un’ottima media di 11 punti, 4 rimbalzi e 2.5 a gara, giocando 24 minuti. Quest’anno in Italia può essere l’apporto in più dalla panchina che non ti aspetti e che sorprende anche la squadra avversaria, vedremo cosa riuscirà a fare ma le premesse per giocare bene ci sono tutte.

GLI OBIETTIVI
L’obiettivo di Scafati, come gli altri anni, è quello di salvarsi in modo da rimanere per la quarta volta consecutiva in Serie A, il roster lo permette e, anzi, con la giusta forma e la chimica di squadra sognare un posto alle Final Eight o, perchè no, ai playoff non sarebbe utopia. Sarà nelle idee di coach Nicola e nelle mani, e la testa, dei suoi giocatori che ciò possa avverarsi, 30 partite sono tante e c’è il tempo sia per vincere ogni gara che per perderle tutte. L’inizio di stagione sarà in Sardegna contro la Dinamo Sassari, roster di livello ma battibile dai gialloblù che poi avranno l’esordio in casa ad inizio ottobre contro una Brescia rivisitata e, almeno per ora, non forte come la scorsa stagione dato anche il cambio di coach. La seconda trasferta sarà contro Trapani, neopromossa che però già ambisce a tanto e che quindi sarà una corazzata difficile da battere soprattutto al PalaShark, sarà una sfida dura; infine la seconda gara in casa è contro i campioni d’Italia dell’Olimpia Milano che, scorso anno, vennero sconfitti alla settima giornata proprio al PalaMangano in un periodo difficile per i biancorossi, vedremo se riusciranno a vendicarsi o Scafati riuscirà di nuovo nell’impresa. Tutto sommato un inizio di stagione abbastanza difficile con tutte squadre che come obiettivo hanno i playoff e di cui due vogliono anche lo Scudetto.

IL GIUDIZIO DI BM
Scafati nelle passate stagioni ha avuto due modi di affrontare la totalità del campionato completamente diversi: da neopromossa nel 2022/23 ha avuto un periodo dove sembrava che le possibilità di salvezza fossero finite e invece la rimonta finale con 5 vittorie nelle ultime 8 partite hanno fatto sì che la Givova Scafati si potesse salvare. Nell’annata 23/24 il copione è stato diverso, girone d’andata esaltante (7 vittorie) mancando di pochissimo la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia e poi un ritorno catastrofico con soli 5 successi in 15 apparizioni e una salvezza conquistata con il brivido finale. Ecco, se dobbiamo dare un giudizio sulla stagione 24/25 della Givova Scafati molto dipenderà dalla costanza della squadra e dal non farsi abbattere in momenti difficili, mantenendo una media di vittorie il più vicina possibile al 50% in modo da rimanere in corsa per tutto e senza dover ricorrere a rimonte impossibili o speranze nei risultati avversari per raggiungere i propri obiettivi. Fatto questo passo Scafati, con il roster che ha, deve salvarsi e, se dovesse presentarsi l’occasione, provare a raggiungere qualcosa di più grande anche soltanto migliorando il 12° posto dello scorso anno.
Vedremo il club gialloblù cosa riuscirà a fare durante la nuova stagione.

Alessio Apicella

Rob Gray
Amichevole Precampionato
Givova Scafati – Avellino Basket
UnipolSai Legabasket Serie A 2024-25
Scafati. 11/09/2024
Foto A. De Lise / CIAMILLO-CASTORIA

Foto: Scafati Basket (Facebook) e Ciamillo Castoria