Nonostante il precampionato della Fortitudo Flats Service Bologna stia andando a gonfie vele, con quattro vittorie nelle prime cinque uscite stagionali, l’attenzione continua a essere spostata sull’extracampo. A tenere banco è ancora la situazione societaria, che nelle ultime ore ha registrato un nuovo sviluppo: Davide Malaguti ha infatti deciso di esercitare il diritto di prelazione sul 15% delle quote di Sporting Fortitudo messe in vendita da Matteo Gentilini.

Il socio biancoblù, attualmente titolare del 13% della società, ha confermato la propria decisione ai microfoni di Jack Bonora, spiegando di aver raggiunto la decisione dopo essersi confrontato con i propri legali. L’operazione riguarda entrambe le partecipazioni oggetto delle offerte ricevute dalla Matteo Gentilini S.r.l.: l’1% proposto dalla MG Sprint S.r.l. e il 14% destinato a Rossano Guerri. Qualora la prelazione di Malaguti venisse accolta, il socio arriverebbe così a detenere circa il 28% di Sporting Fortitudo.

C’è stato uno scambio di posta elettronica certificata che ha creato un po’ di scompiglio. Ho parlato con i miei legali e abbiamo cercato di capire quale fosse la scelta da prendere. Perciò ho preso la mia decisione”, ha spiegato Malaguti.

La decisione arriva nel pieno della disputa nata dalle comunicazioni inviate il 5 agosto dalla Matteo Gentilini S.r.l. La società aveva successivamente chiarito che le offerte ricevute riguardavano complessivamente il 15% di Sporting Fortitudo, mentre Simone Baldi, socio attraverso la 2B S.r.l., aveva esercitato la prelazione interpretando la comunicazione come un’offerta relativa all’intera partecipazione di Gentilini, pari all’81,4694%, per un errore di forma poi rettificato.

Da qui è nato il possibile contenzioso che potrebbe portare la questione davanti a un arbitro. Baldi, infatti, non ha intenzione di arretrare e ha ribadito di voler acquisire l’intera quota di Gentilini, con l’obiettivo di assumere il controllo della Fortitudo. Una posizione profondamente diversa da quella di Malaguti, che ha invece scelto di limitare la propria azione al 15% effettivamente oggetto delle offerte.

Mi sembra che la valutazione sia bassa relativamente a quello che è il valore della Fortitudo. E perciò, in base allo statuto, esercito, la prelazione che mi spetta. Con Guerri poi è una cosa diversa”, ha spiegato il socio.

Dunque l’operazione che porterà avanti Malaguti non cambierà di fatto nulla sul piano degli equilibri interni, ma impedirà al Presidente Guerri e a Maurizio Gentilini di diventare parte dei soci.