Siamo, oggi, al 12 luglio e ancora in casa Fortitudo Bologna tutto tace o – per lo meno – non arriva nessuna novità concreta. Al momento l’ultima comunicazione certa è arrivata il 30 giugno con l’annuncio dell’accettazione della rateizzazione del debito. Insomma, intendiamoci, qualcosa che per le casse della Effe è importante, ma nulla di clamoroso e comunque è pesante fardello sulla situazione economica già critica del club.
Nell’atto pratico ancora nulla: dai giocatori, all’allenatore e persino dal presidente del Consorzio e del presidente della Fortitudo 103. Proprio quest’ultimo aspetto è quello che si sta tirando troppo per le lunghe. Il posto lasciato vacante dal dimissionario Christian Pavani, pare non trovare un successore. La trattativa estenuante, lunga e ai limiti della comicità (per tempi) con Carlton Myers – secondo quanto riporta oggi Andrea Tosi su La Gazzetta dello Sport – sta volgendo al termine. Ma, a quanto a risulta a noi di BM, non con una bella fumata bianca, bensì con un niet dell’amata bandiera fortitudina. Nelle prossime ore infatti è attesa l’ufficialità della decisione di Myers.
La Fortitudo – se vuole garantire speranza alla sua gente, sempre più critica e distaccata – deve accelerare i tempi. Altrimenti rischia di vedere il proprio futuro sempre più nero e le fantomatiche voci di una squadra subito competitive si dimostrano bizzarre. E se uno come Carlton Myers rifiuta la proposta, c’è da chiedersi il perché…
Fortitudo: Myers verso il no alla presidenza, intanto il tempo passa e la situazione è sempre più inquietante