Il presidente FIP Gianni Petrucci è stato intervistato da La Prealpina ed ha parlato del progetto di Varese cominciato dall’AD Luis Scola:
“Quello che mi è stato esposto da Scola mi ha entusiasmato: si tratta di un mito del basket conosciuto in tutto il mondo grazie alle sue imprese alle Olimpiadi. Che una figura del genere abbia scelto Varese per investire in Italia con un progetto così a lunga scadenza è una soddisfazione immensa. Sulla possibilità di crescere e progettare senza un grande proprietario pronto ad investire cifre ingenti. Non sempre si vince quando ci sono i soldi, ma di fronti a progetti così importanti e strutturati sono convinto che arriveranno anche quelli, attirati da persone come Scola, lo stesso Michael Arcieri e il nuovo tecnico Johan Roijakkers. Sul colloquio con Scola, mi ha colpito molto per la cultura sportiva che ha manifestato nell’espormi le sue idee. Non conta solo il risultato ma anche questa cultura: conoscevo ovviamente il grande campione sul campo sin da quando ci ha battuto alle Olimpiadi del 2004 quando io ero presidente del CONI. Nei suoi confronti ho sempre nutrito grande stima, un mese fa ci eravamo incontrati e avevo scambiato qualche battuta, L’approfondimento mi ha fatto conoscere una persona che mi ha suscitato un’impressione molto favorevole per lo spessore delle sue idee e la profondità dei concetti che ha espresso”.