Il quarto posto, ancora prima la finale di coppa Italia: sembrava impossibile ai più un’impresa del genere di una squadra neopromossa, eppure Tortona l’anno scorso ha deciso di scrivere una delle imprese più incredibili degli ultimi anni.

Merito furono sicuramente gli investimenti, le scelte oculate di Daum e Macura, il progetto e soprattutto la ferrea continuità della guida tecnica di Ramondino.

Si riparte da qui per la stagione 2022/2023, si riparte da questi 3 protagonisti, da Daum che ha rinnovato fino al 2024 così come Macura, dimostrando tutta la forza di una società che non vuole smettere di sognare; si riparte da Ramondino in panchina, con un prolungamento pluriennale che significa voler mettere in cassaforte il progetto e avere la chiave di un qualcosa di enorme.

È chiaro che oltre ai rinnovi Tortona, per fare un salto di qualità, doveva realmente investire quest’anno. Daum e Macura (1400 punti in 2 in A alla prima volta) sono la base, come abbiamo detto, da cui ripartire. Poi sono state fatte delle scelte importanti a livello di roster.

In entrata, segnaliamo la scelta del centro, Leon Radosevic, un centro europeo, con ampia esperienza anche del nostro campionato (ex Milano) e soprattutto un gran vincente, viste le coppe vinte con il Bayern Monaco negli ultimi due anni. Tortona si assicura così esperienza (1990 Radosevic, 32 anni) e soprattutto centimetri in un punto nevralgico del campo.

Come playmaker e guardie sono addirittura 3 gli innesti di spessore della Bertharm: Semaj Christon, Leo Candi e Demonte Harper. Che sono anche i soli altri 3 acquisti oculati operati da Tortona.

Il primo sarà verosimilmente il playmaker titolare della nuova Tortona. Reduce da una stagione ad Ulm, in Germania, che gli è valsa l’entrata nel miglior quintetto stagionale, Christon è l’uomo che può far fare veramente il salto di qualità a Tortona sotto i profilo del gioco.

Leo Candi invece è una grande scommessa italiana operata da Tortona: 13 partite nell’ultima stagione con una media di 8.8 punti a partita. Non si cerca un titolare, ma una piacevole sorpresa, anche in vista dell’addio doloroso ma dovuto di Bruno Mascolo.

L’ultimo acquisto, ma non per importanza, è Demonte Harper, un altro uomo ricco di esperienza europea, passato anche dall’Italia, da Avellino per la precisione, sarà la nuova guardia di questa Tortona.

Mascolo, Cannon, Sanders e Wright e salutano: tutti, a parte proprio l’ultimo citato avevano portato Tortona al paradiso, alla massima serie. Il primo, forse, potrebbe essere il rimpianto più grande, ma vola a Brindisi proprio per cercare di diventare quello che a Tortona non sarebbe potuto essere per la svolta che ha preso il progetto bianconero. Esperienza è la parola chiave nelle stanze societarie. Ci sarà da affrontare anche l’Europa quest’anno. Sarà una stagione lunga, divertente e chissà che Tortona non riesca a sorprenderci ancora.

 

Antonio Catalano