Cambi in vetta in Liga Endesa: a comandare la classifica, con una partita da recuperare, è ora il Barcellona di Saras Jasikevicius che ringrazia i vicini di Manresa per l’upset di giornata ai danni degli eterni rivali del Real Madrid.
MORABANC ANDORRA – SURNE BILBAO 82-72
Vittoria che dà respiro al Morabanc Andorra; i pirenaici trovano lo spunto decisivo nel quarto periodo dopo una partita che viaggia sul filo dell’equilibrio.
Gara che si gioca soprattutto sui nervi, con Bilbao che vuole restare agganciata al treno playoff ed Andorra che è obbligata a vincere per lasciare indietro la zona retrocessione; ne viene fuori un dominio delle difese, finchè non si accende Hannah (13) e Paulí (10) a fare l’andatura.
Gli ospiti si aggrappano a Goudelock (10) ed Inglis (20) e restano a contatto nonostante i continui strappi avversari.
Nei 10’ finali, Jelinek (18) e Hannah aumentano i giri del motore e stavolta Andorra pesca la fuga vincente, Bilbao si perde tra le maglie difensive dei padroni di casa ed è costretta a cedere.
URBAS FUENLABRADA – UCAM MURCIA 105-95
Un girone dopo i provvedimenti disciplinari, l’Urbas Fuenlabrada si riscatta e batte un’UCAM Murcia che ha mostrato qualche crepa di stanchezza.
Alla storia passa l’ultimo quarto in cui i padroni di casa mettono a segno ben 41 punti, trascinati da un sublime Kyle Alexander da 30 punti, 9 rimbalzi e 37 di valutazione che rende inutile la precisione dal perimetro di Thad McFadden (21, 6/10 da 3).
Proprio nel quarto periodo, dopo una gara fino a quel momento fatta di tentativi di fuga di Fuenlabrada prontamente rintuzzati da Murcia, i padroni di casa fanno il vuoto.
L’UCAM si appoggia a McFadden per provare a mettere la freccia (69-73 al 33’), ma la risposta è un parziale di 18-5 che spacca definitivamente gli equilibri.
Rojas ha giusto il tempo di commettere il quinto fallo ed avere le sue storie tese con il pubblico che lo beccava, una nota dissonante che va presto nell’oblio, coperta dalla gioia di chi dà un messaggio al campionato, alla piazza ed ai suoi stessi dirigente.
MONBUS OBRADOIRO – UNICAJA MÁLAGA 71-85
È primavera, svegliati Málaga.
I biancoverdi, che hanno appena salutato Norris Cole, partito in direzione Bourg en Bresse, si aggrappano ad un rivitalizzato Brizuela (24) e sbancano il Fontes do Sar superando un Obradoiro che, come spesso accaduto, sembra prendere la bella stagione incipiente come ricettacolo di allergia alla vittoria.
Gara indirizzata già nel primo quarto, vinto dagli ospiti per 29-14; l’Obradoiro ha un sussulto di mero orgoglio solo nei 10’ finali, quando riesce a salvare la faccia riducendo lo scarto da 23 a 14 punti.
REAL MADRID – BAXI MANRESA 75-86
Patente di corso, esame finale superato.
Il Baxi Manresa si conferma l’incubo delle grandi di Spagna espugnando il WiZink Center con un secondo tempo di altissimo livello ai danni di un Real Madrid che, come abbiamo detto già da qualche settimana, ha smarrito il significato della parola “casa”.
Laso, che parte a sorpresa con il giovane Núñez in quintetto, le prova tutte, dovendo sopperire ad un Tavares ai limiti del dannoso, e riesce a mettere il naso avanti con Yabusele (15) e Poirier, poi trova linfa vitale nel miglior Gabi Deck (21) dal ritorno dagli Oklahoma City Thunder.
Manresa non perde mai la propria identità, un’identità che ha le fattezze occhialute di Chima Moneke, 14 punti e 10 rimbalzi di pura energia contagiosa che impregna anche l’ex Trento Maye, 20 per lui, e Dani Pérez (17).
Così facendo, nella ripresa raccoglie quanto seminato sbaragliando la difesa merengue con un netto 30-16 di parziale che ribalta il punteggio, dopo il +7 Real dell’intervallo lungo.
Da lì è apoteosi manresana, un terzo posto legittimato come solo pochi sanno fare.
Ai playoff bisognerà fare i conti con la “Monekemania”.
COOSUR BETIS – JOVENTUT BADALONA 66-77
Il Betis ci prova fino all’ultimo, ma non basta.
Il fanalino di coda resta in partita per tre quarti prima di essere stroncato da un parziale di 8-0 in apertura dell’ultima frazione di gioco.
Non è sufficiente una prestazione sopra le righe di Evans (22) per risollevare gli uomini di Luis Casimiro, Badalona s’impone con una prestazione di squadra in cui brilla un ottimo Joel Parra che fattura 13 punti, 6 rimbalzi e +10 di plus/minus per 22 di valutazione.
La Joventut consolida il proprio quarto posto, il Betis vede sempre più vicino il baratro della LEB Oro.
LENOVO TENERIFE – HEREDA SP BURGOS 91-78
Tenerife si rilancia, Burgos si lecca le ferite.
Il secondo impegno proibitivo per gli uomini di Paco Olmos si salda ancora una volta con una sconfitta, stavolta al cospetto di una Lenovo Tenerife che punta con decisione alle prime quattro posizioni della classifica.
A fare la differenza, come spesso accade quando gli aurinegros sono sul parquet, è il tiro pesante, ben 18 quelli realizzati dai padroni di casa, con Sasu Salin (15) che ne mette a segno 5.
Burgos (Gamble il migliore con 19 punti) finisce la gara sconfitta e con i nervi saltati: Paco Olmos si vede fischiare il fallo tecnico per proteste, Nnoko raggiunge anzitempo il limite di falli, Tenerife ringrazia e piazza il break decisivo di 13-2 che le garantisce un finale di partita placido.
VALENCIA BASKET – CASADEMONT ZARAGOZA 81-79
La scossa c’è, la vittoria no.
Questo il riassunto della gara della Fonteta per un Casademont Zaragoza che vede spegnersi le speranze di successo nella prima senza Jaume Ponsarnau in panchina sulla tripla di Bone sputata dal ferro.
Dura poco, però, l’interludio di Aleix Duran al timone dei biancorossi, la squadra è stata affidata alle sapienti mani di Dragan Sakota.
Valencia si prende un successo sudato con le triple – 5/12 – di Klemen Prepelic (21) a fare la differenza quando il pallone scotta, anche se soffre per lunghi tratti la voglia di rivincita di una squadra responsabilizzata dal terzo esonero in due anni sulla panchina (o meglio, secondo, visto che Sergio Hernández rassegnó le dimissioni per motivi personali).
La classifica ora mette spalle al muro Zaragoza, serve vincere per evitare di finire in penultima piazza.
BARCELLONA – GRAN CANARIA 98-80
Tutto facile per la banda Jasikevicius, il Barcellona regola nel primo tempo la pratica Gran Canaria e si prende il comando, non più virtuale, della regular season con la 19ª vittoria stagionale.
Giochi già fatti all’intervallo lungo, con i blaugrana che conducono con un inequivocabile 61-28, aprendo ad uno dei garbage time più lunghi della stagione.
A Gran Canaria non resta che fare il possibile per salvare il salvabile, con Balcerowski (16) che prova a stimolare invano i compagni.
Dall’altro lato, Mirotic mette subito le cose in chiaro con 15 punti in meno di 15’ in campo, Abrines (20, 5/6 da 3) è una sentenza dai 6,75, Hayes (15, 100% dal campo) mostra la sua versione di realizzatore dopo una stagione intera passata a fare il mastino difensivo.
Tutto secondo i piani, c’è un doppio turno di Eurolega da affrontare per Saras Jasikevicius ed i suoi ragazzi.
BITCI BASKONIA – RÍO BREOGÁN 89-84
Va al Baskonia la sfida del Buesa Arena. I padroni di casa – 15 per Fontecchio – reagiscono nel secondo tempo e superano un Rìo Breogán che vende cara la propria pelle fino all’ultimo.
Sugli scudi Rokas Giedraitis (19) che si erge a leader dei baschi, gli ospiti offrono una buona prestazione di squadra, con 6 giocatori in doppia cifra ed il duo Mahalbasic (15) – Musa (15) a condurre le danze.
Tuttavia, proprio quando il Baskonia riesce a mettere le briglie al bosniaco ex Nba Breogán cala vistosamente e perde la bussola anche in difesa, incassando 57 punti nel solo secondo tempo.
MVP: Kyle Alexander (Urbas Fuenlabrada)
Andiamo indietro di 5 mesi: l’Urbas Fuenlabrada perde malamente sul campo di Murcia e tutti i giocatori sono oggetto di misure disciplinari da parte della dirigenza.
Dopo un girone in cui la squadra ha fatto troppo spesso l’occhiolino alla zona retrocessione, ecco l’opportunità di rivendicare il proprio impegno.
Stesso avversario, stavolta davanti ai propri tifosi: quale miglior scenario per mandare un messaggio anche ai propri dirigenti?
Il canadese si era segnato la data del ritorno e sfodera una prestazione monstre: 30 punti, 9 rimbalzi, 37 di valutazione ed il protagonismo in un quarto periodo che è storico, il quarto con più punti segnati da entrambe le squadre nella storia dell’ACB (73 punti), il quarto periodo con più punti di una squadra, davanti solo i 47 punti fatti da Valencia contro Breogán in questa stagione, i 43 di Murcia contro Tenerife della scorsa stagione ed i 42 del Menorca contro Valladolid nel 2007/08.
Quarta posizione che è condivisa con il Baskonia (41 vs Girona nel 2007/08) ed Estudiantes (41 vs Cáceres nel 2001/02).
RISULTATI
MORABANC ANDORRA – SURNE BILBAO 82-72
URBAS FUENLABRADA – UCAM MURCIA 105-95
MONBUS OBRADOIRO – UNICAJA MÁLAGA 71-85
REAL MADRID – BAXI MANRESA 75-86
COOSUR BETIS – JOVENTUT BADALONA 66-77
LENOVO TENERIFE – HEREDA SP BURGOS 91-78
VALENCIA BASKET – CASADEMONT ZARAGOZA 81-79
BARCELLONA – GRAN CANARIA 98-80
BITCI BASKONIA – RÍO BREOGÁN 89-84
CLASSIFICA
BARCELLONA 19-4
REAL MADRID 18-6
BAXI MANRESA 16-8
JOVENTUT BADALONA 16-8
VALENCIA BASKET 15-8
LENOVO TENERIFE 14-8
BITCI BASKONIA 13-11
UCAM MURCIA 12-10
RÍO BREOGÁN 11-12
GRAN CANARIA 11-12
SURNE BILBAO 11-12
UNICAJA MÁLAGA 9-14
MORABANC ANDORRA 8-16
URBAS FUENLABRADA 8-16
MONBUS OBRADOIRO 8-16
CASADEMONT ZARAGOZA 8-16
HEREDA SP BURGOS 7-16
COOSUR BETIS 6-17
Elio De Falco