Le cose vanno chiamate con il loro nome. Kastritis fa un miracolo tattico, preparato una partita perfetta, senza centri di ruolo e con un Nkamhoua alieno. Varese vince all’esordio, dopo le difficoltà della pre-season, batte una Sassari stoica, con il risultato di 105-102

IL MIRACOLO TATTICO DI KASTRITIS

Il miracolo tattico di Kastritis è compiuto. Varese espugna Sassari con il risultato di 105-102, al termine di una partita sofferta ma giocata da squadra, con unità coesione e grinta. Tutte quelle caratteristiche che durante il pre campionato erano mancate, con l’infortunio di Renfro che oggi pareva aprire la strada ad ulteriori difficoltà. Kastritis non si demoralizza, studia un piano tattico perfetto, ricopre di responsabilità Nkamhoua, che chiude con 28 punti, il 72% da 2, una prestazione monstre che fa volare Varese.

Ma è la vittoria di tutti. La partita di Alviti è stata altrettanto commovente, con l’asso italiano che sotto canestro aiuta tantissimo difensivamente, dove Varese soffre di fisicità e centimetri, e in attacco è in serata d’oro: 26 punti per lui, triple impossibili messe da ogni angolo e una verve offensiva che non si è esaurita mai. Ma la sorpresa vera è stata Alik Freeman, giocatore di una tecnica di base incredibile e che, quando in forma e in ritmo, dimostra di avere dei numeri e dei colpi eccezionali. 14 punti, tanta voglia in difesa e tanta tanta bravura nelle scelte in attacco.

Varese batte Sassari, che sonnecchia un po’ troppo nei primi 2 quarti. Forse, Bulleri, non si aspettava un piano tattico così da parte della Openjobmetis. Anzi, sicuramente pensava di poter fare più affidamento sui suoi centimetri, su quelli di un Thomas da luci e ombre (13 punti, sì ma non il solito Thomas).

Una vittoria pesantissima, considerando che Moody ancora non ha ingranato e fatica. Considerata una rotazione praticamente a 7 giocatori. Considerato un ambiente che poteva essere pesante dopo l’umiliazione con Tortona. Varese risponde presente. E quei due lì, Alviti e Nkamhoua, hanno intenzione di far divertire tanto. Soprattutto il finlandese, che rischia seriamente di essere uno dei giocatori più forti mai passati sotto la Città Giardino.

Credit Foto: Ciamillo-Castoria

Qui il link alle statistiche.