La Virtus che questa sera affronterà per gara undici a Belgrado, la Stella Rossa di coach Dusko Ivanovic, non si può certo ritenere fortunata in questo periodo. Oltre all’assenza ormai cronica di Awudu Abass, che sta compiendo piccoli passi verso il ritorno, allenandosi in solitaria alla Porelli, a quella di Leo Menalo, che dovrà attendere la ricomposizione della frattura, alla continua assenza di Toko Shengelia (prima la spalla, adesso la caviglia), si sono aggiunti alla lista degli assenti Semi Ojeleye per attacco influenzale e Milos Teodosic per squalifica di due turni a seguito dei fattacci accaduti contro l’Efes. Riguardo al Serbo, sarebbe interessante visionare attentamente il video dei momenti successivi al fallo commesso (sacrosanto, in tutta franchezza), in cui il Mago sembra attendere spazientito il verdetto, salvo poi ad un certo punto esplodere di rabbia e gettarsi contro l’arbitro Sloveno Damir Javor.

Che Teodosic sia spesso abituato a protestare con gli arbitri è risaputo, che però abbia avuto una reazione spropositata verso un direttore di gara come con lo sloveno è del tutto una novità. Damir Javor, solo qualche giorno dopo, nel derby di campionato serbo, Stella Rossa Partizan, ha deciso in totale autonomia di rientrare negli spogliatoi a metà del primo quarto, perché dopo un contatto di gioco fra Nicola Ivanovic e Zac Leday, e successiva decisione dello stesso Javor, di andare a rivedere l’azione per capire se vi fossero gli estremi per un fallo antisportivo, i tifosi della Stella Rossa, hanno iniziato a lanciare sul parquet diversi oggetti proprio all’indirizzo dello stesso direttore di gara. Strano destino quello di Javor, dove c’è lui ad arbitrare, i giocatori reagiscono in modo anomalo tentando di aggredirlo e le tifoserie (perché anche a Bologna qualcosa è caduto sul parquet) arrivano a lanciargli oggetti….

Tornando alla gara di questa sera, la Segafredo dovrà affrontare una partita durissima in condizioni difficilissime, vediamone il perché. Togliere a questo gruppo Teodosic, Ojeleye e Shengelia già di per sè non abbisogna di ulteriori commenti, se poi si aggiunge il fatto di giocare in trasferta, a Belgrado, in uno dei palazzi più “caldi” dell’intera Eurolega, contro una formazione che dall’arrivo di Ivanovic, ha vinto tutte le tre gare disputate in Europa, il quadro che si prefigura, non è dei più incoraggianti. Ma la palla è rotonda, si comincia a giocare sullo zero a zero e la Segafredo ha più volte dimostrato quest’anno (a parte contro il Partizan) di essere una formazione ostica per chiunque, guidata da un tecnico che nelle difficoltà, specialmente in trasferta, ha spesso ottenuto vittorie insperate.

Mancando Teodosic e Ojeleye, verranno sicuramente gettati nella mischia dell’Aleksandar “Aza” Nikolic Hall (palazzo dedicato alla memoria di un grande tecnico che anche i Virtussini di vecchia data ricorderanno con piacere) due che sino ad oggi il torneo continentale lo hanno più che altro guardato dalla panchina, Nico Mannion ed il capitano Marco Belinelli. Marco non deve dimostrare certo il proprio valore tecnico, semmai deve solo confermare i miglioramenti di forma intravisti anche domenica scorsa contro Brindisi. Mannion invece, qualcosa in più deve far vedere, convincere sè stesso prima di ogni altro, di essere ora pronto anche per un torneo fisicamente molto più duro del campionato italiano, dove i contatti sono decisamente più fisici e la sua esplosività potrebbe essere un’arma in più per la Segafredo per scardinare la difesa rocciosa dei serbi. Fra l’altro, proprio Nico, contro la Serbia in nazionale, ha fornito una delle sue migliori prestazioni nel torneo preolimpico, chissà che il rivedere certi luoghi, risvegli nel figlio di Pace, quell’istinto che lo ha portato ad essere l’oggetto del desiderio del Patron Massimo Zanetti.

Come scritto sopra, sarà una gara durissima, anche la Stella Rossa registra un’assenza importante, il play Ivanovic che proprio nello scontro con LeDay ha rimediato un infortunio che non gli permetterà di essere fra i dodici, lasciando probabilmente spazio ad una vecchia conoscenza del pubblico virtussino, quello Stefan “Pefi” Markovic che è stato uno degli eroi dell’ultimo scudetto bianconero.

Ivanovic, arrivando a Belgrado, con l’aiuto dell’ultimo acquisto Vildoza, ha rivitalizzato una formazione che pareva fortemente in difficoltà, riportandola nuovamente in linea di galleggiamento, con rinnovata fiducia di potersi giocare l’accesso ai playoff. La Virtus dovrà così affrontare un’altra formazione in grande spolvero, ormai è diventata una consuetudine, ma d’altronde il quadro annuale è chiaro da tempo, in Eurolega ogni gara è una finale, e nessuna squadra può essere considerata “abbordabile”. I ragazzi di coach Sergio Scariolo dovranno affrontare questa trasferta con il giusto passo, cercando di non farsi prendere dal panico se le cose dovessero mettersi male all’inizio, perché è quasi certo che i serbi vorranno subito aggredire e guadagnare un margine sin dai primi istanti di gioco. Serviranno i punti di tutti, ma soprattutto una difesa di qualità per tutti e quaranta i minuti, un atteggiamento mentale come quello messo in bella mostra contro l’Efes, poi alla sirena si faranno i conti.

Gara che prenderà il via alle ore 18,00 agli ordini dello spagnolo Miguel Angel Perez, del turco Emin Mogulkoc e dell’argentino (immigrato in Spagna) Leandro Lezcano. La partita sarà trasmessa in diretta dai canali Sky Sport Uno, Sky Sport Action ed Eleven Sports. In radio, sarà la consueta voce di Dario Ronzulli a raccontare la cronaca dalle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno.

 

Alessandro Stagni