28ª giornata di LBA che comincia oggi con due anticipi e si concluderà domani con le altre cinque partite. 7 posti su 8 sono già stati presi per i playoff, ancora da determinare in quali posizioni specifiche, mentre per l’ottavo posto il turno di questo fine settimana presenta un autentico spareggio come Varese-Cremona. Sfide tra le prime 7 posizioni, con Bologna che ospita Trieste, Reggio Emilia che ospita Derthona, e soprattutto lo scontro diretto per il terzo posto Venezia-Milano. Per Venezia è una grande occasione, anche se, proprio in casa sono arrivate spesso sconfitte pesanti contro le prime in classifica. Apre Udine-Cantù, due squadre ormai vicinissime alla salvezza. Segue Napoli-Trento, con la Dolomiti Energia che deve vincere per restare in corsa fino alla fine per i playoff, e che in settimana ha annunciato il cambio di panchina per il prossimo anno. Chiude domenica Brescia-Treviso, per i trevigiani la vittoria avvicinerebbe la salvezza. Turno di riposo per Sassari, che affronterà nelle prossime due partite Bologna e Brescia per provare a restare in Serie A.
Nell’avvicinarci a questa giornata, noi di BM abbiamo intervistato una delle voci principali che racconta il basket italiano, Mario Castelli. Da più di dieci anni racconta il basket e, prima ad Eurosport, oggi a LBA TV, soprattutto la Serie A. Insieme a lui abbiamo analizzato l’andamento del campionato, la possibile lotta scudetto, questa novità di LBA TV e tanto altro.
Analizzando questa stagione, quali sono state le novità e qual è stato il livello del gioco?
Quest’anno è stata confermata la tendenza, che si era già vista l’anno scorso, dove si segna tantissimo. L’anno scorso è stata la stagione in cui si era segnato di più in termini di media punti a partita da trentacinque anni e quest’anno siamo ancora attorno ad una media alta come non si vedeva da tanto tempo. Ne beneficia soprattutto lo spettacolo e ci sono anche tante partite equilibrate. Purtroppo l’esclusione di Trapani ha un po’ rovinato il campionato, togliendo punti ad alcune squadre, e facendo perdere al campionato stesso una delle sue protagoniste. Tuttavia ci sono ancora tanti verdetti da scrivere e i playoff da giocare.
Quali sono le squadre che l’hanno colpita e delusa in questa stagione?
Mi ha colpito Brescia sicuramente perché, pur non essendo una big vera e propria, come Bologna e Milano che fanno l’Eurolega e con un certo tipo di roster a disposizione, arrivare in finale e poi confermarsi l’anno dopo non è per niente semplice. Invece sono ancora lì al primo posto con la Virtus, per cui non mi aspettavo che riuscissero a confermarsi a questi livelli. Un’altra squadra che mi ha sorpreso è Cremona, perché alla fine si è salvata senza mai rischiare, stando sempre a metà classifica. Ad inizio stagione pensavo fosse una delle candidate ad andare giù. In negativo ti direi Trieste. Nel senso che ad inizio anno per qualità e talento del roster, mi aspettavo potesse fare una stagione migliore. Poi ha avuto tanti alti e bassi, hanno esonerato l’allenatore dopo una vittoria di quasi trenta punti. Quindi è stata una stagione un po’ strana per loro. Un’altra delusione è Sassari, perché non mi aspettavo arrivasse ai playoff, ma dopo l’esclusione di Trapani, con una solo retrocessione non immaginavo si sarebbe trovata nella situazione attuale, col rischio concreto di retrocedere. Sassari negli anni ci ha abituato sempre molto di più a lottare per le posizioni alte che per le posizioni basse.
In ottica playoff scudetto, pensi che tornerà ad esserci la sfida Bologna-Milano, oppure Brescia e Venezia possono insidiarle fino alla fine?
Secondo me possono anche provare ad insidiarle. Le favorite per me sono Milano e Bologna, però non le ho viste così imbattibili, quindi Brescia e Venezia possono dire la loro, soprattutto Brescia che mi pare un po’ più solida. Inoltre da prima o da seconda, Brescia avrà il fattore campo, come minimo fino alla semifinale, dovesse arrivare seconda, e questo potrebbe essere un piccolo vantaggio. Credo che una chance ce l’abbiano sia Brescia che Venezia.
7 squadre su 8 hanno già aritmeticamente ottenuto il pass per i playoff, chi vede favorita per l’ultimo posto disponibile?
Penso che la favorita sia Varese, che ha già due punti di vantaggio. Deve ancora fare il turno di riposo, ma rispetto a Cremona e Trento ha più energia. Con Cremona c’è lo scontro diretto a Masnago questo weekend, e in caso di vittoria, a +4, a due giornate dalla fine, sarebbe quasi certamente ottava.
Nella lotta salvezza Sassari ha il calendario peggiore.
Sì, anche perché ha una partita da giocare in meno. Treviso, dovesse fare altri due punti in questo turno, metterebbe Sassari ancora di più con le spalle al muro, e le ultime due giornate la Dinamo deve affrontare Virtus Bologna e Brescia. Al momento Sassari è la prima indiziata ad andar giù, però vediamo cosa succede; colpi di scena ce ne sono già stati.
Quali sono stati i migliori giovani che hai visto in questa stagione?
Bisogna partire dal fatto che purtroppo di giovani ce ne sono pochi. Nel dare le nomination per i premi della Lega, per la categoria under 22, i potenziali candidati che hanno giocato il numero minimo di partite necessarie erano sette. Contando che ci sono 15 squadre, significa che ce n’è uno ogni due squadre di under 22 che sta in campo.
Chiaramente ti posso fare il nome di Saliou Niang, che nel primo anno alla Virtus e in Eurolega ha avuto un buon impatto e ha dimostrato che è un giocatore di quel livello. Un altro giocatore giovane che ha fatto molto bene è Ndiaye di Cremona, perché anche lui, classe 2004, ha fatto una super stagione a tratti. Il migliore di Cremona in diverse partite. Una menzione la merita anche Torresani, perché dopo la vittoria con la nazionale giovanile la scorsa estate quest’anno quando ha avuto più di spazio rispetto agli anni scorsi, giocando anche delle ottime partite.
Gli MVP della stagione per lei quali sono stati?
Come coach, giocatore lo darei a Cotelli perché secondo me che Brescia riuscisse a confermarsi a questi livelli dopo aver fatto una finale scudetto non era affatto scontato.
Migliore italiano, Amedeo Della valle. Sul sesto uomo dell’anno secondo me anche, c’è ben poco da discutere, lo darei a Jason Burnell. Come miglior difensore a me è piaciuto molto Briante Weber che è un altro giocatore che ha dato un po’ la scossa e il cambio di rotta alla sua squadra quando è rientrato dall’infortunio. Miglior giovane Saliou Niang, mentre il più migliorato dico Casarin che ha fatto un’ottima stagione. Come MVP dico Miro Bilan anche in questa stagione.
Ci racconti dell’esperienza con LBA TV: che rapporto ha con le seconde voci che la stanno affiancando quest’anno?
In questa stagione ho avuto il piacere di fare le telecronache con tanti colleghi: Trinchieri, Menetti, Tommy Marino, Alessandra Tava. Ne ho fatte tante anche da solo, il bello di alternare le voci è che ognuno ha anche il suo stile di commentare, quindi ti devi anche un po’ adattare alla persona che hai di fianco. Questa prima stagione mi è piaciuta molto perché è stato costruito un bel gruppo, oltre che tutti telecronisti bravi e competenti, anche affiatato che collabora assieme, ci si condivide qualche statistica particolare, qualche notizia. Bisogna dare grandissimo merito ad Alessandro Mamoli per il lavoro che ha fatto e per la mole di lavoro che sta facendo. Non avevo mai avuto il piacere di lavorarci assieme e vedo che fa una quantità di cose, anche di qualità veramente fenomenali. Non si tira mai indietro per nulla anche cose che magari non gli dovrebbero competere, anche dal punto di vista tecnico.
Come vede il proseguimento della piattaforma?
Sono fiducioso perché questo era il primissimo anno, una sorta di anno zero, e si è cominciato nel giro di due mesi per essere operativi per la Supercoppa. Qualche problema tecnico all’inizio poteva capitare, poi è diventata una piattaforma e un’app più stabile. A livello editoriale secondo me è stato fatto un buonissimo lavoro, sono stati scelti telecronisti bravi, alcuni anche giovani, quindi penso sia stato un buonissimo primo anno, considerando da dove si è partiti, e c’è il potenziale per fare ancora meglio, per crescere e aggiungere altre novità.
Ci racconti del suo format, il Podcastelli.
Tutto nasce da un’idea di Mamoli, nome compreso. Io non ero convintissimo di essere in grado di fare una cosa del genere, perché non l’avevo mai fatta. Pero’ ho deciso di provarci, e mi sto divertendo molto a farlo. Mi permette di chiacchierare ogni settimana con giocatori, allenatori e dirigenti, e soprattutto dare una valvola di sfogo alla mia passione per i numeri, per le statistiche e le cifre, che ogni settimana poi aggiorno in dei file che tengo aggiornati da solo. Il podcast mi ha permesso anche di imparare qualcosa di nuovo e di fare altro oltre alle telecronache. Si tratta di un’opportunità per dare qualcosa in più sul basket italiano, un podcast di 30/40 minuti, ogni settimana, dove si va un po’ più ad approfondire con i numeri e con i protagonisti.
Oltre a LBA TV e Sky, raramente c’è qualche partita in di basket in chiaro. Avere più partite, anche della Nazionale visibili a tutti aumenterebbe l’abitudine a guardare il basket in tv?
Chiaramente è sempre meglio averle che non averle. Poi sul fatto che basti quello per allargare il bacino d’utenza non sono così convinto, nel senso che fino all’anno scorso la partita in chiaro c’è sempre stata. Noi la facevamo come come Discovery su DMAX e su NOVE, ma gli ascolti non erano mai straordinari se non per poche determinate partite. Secondo me alla fine si deve sempre tornare ai risultati della Nazionale per avere un traino diverso per tutti gli sport che non sia il calcio. L’esempio del tennis è il più eclatante negli ultimi anni da quando è arrivato Sinner. Ma anche la pallavolo con le vittorie degli ultimi Mondiali ed Olimpiadi femminili e maschili. Nel basket se riuscissimo ad avere un movimento un po’ più sano, con una nazionale che riesce ad avere successo, aumenterebbe l’interesse. Anche perchè ci sono delle basi solide con tante piazze appassionate, tante squadre che fanno un numero di spettatori considerevole. L’altro giorno stavo guardando il numero di spettatori della Serie A di basket e ci sono tante società di serie C di calcio che spendono molto più ma dove gli spettatori allo stadio sono molti meno. Gli appassionati ci sono, bisogna riuscire in qualche modo a convincerli a seguire anche il basket italiano, oltre alla NBA. C’è sicuramente il potenziale per crescere, per aumentare il bacino d’utenza. Bisogna lavorare bene in quell’ottica lì.
Come si è appassionato e ha cominciato a fare telecronache?
Un po’ per caso, nel senso che io da bambino ero appassionatissimo di tutti gli sport e qualunque cosa passassero in tv la guardavo. Palriamo degli anni 90′, per cui calcio, la discesa degli sci, il secondo tempo del basket su Rai 3. Mi sarebbe piaciuto fare l’atleta e trasmettere quelle emozioni agli altri come sportivo o come telecronista. Fin da piccolo volevo diventarlo, ma non ho mai pensato potesse diventare un lavoro. Ci sono volute circostanze molto fortunose e bravura nello sfruttare le occasioni che mi si sono presentate. Sono stato fortunato a far diventare quella che era una passione un lavoro.
Nel basket quando ha iniziato?
Ho iniziato da ragazzino perché io a Saronno giocavo a basket e facevo anche l’aggregato in prima squadra che all’epoca era in serie B2. Quando non ero tra i convocati volevo stare comunque vicino alla squadra in qualche modo, e una volta il signore che faceva le telecronache qua per la piccola tv locale che riprendeva le partite, non era disponibile, e sapendo della mia passione chiese a me di farla, e così è stato anche per le partite a seguire. Poi da lì sono andato avanti e la fortuna ha voluto che con noi, avesse giocato in prima squadra Andrea Solaini che adesso lavora a Sky e che all’epoca già faceva questo lavoro. Mi sentii e mi organizzò un un provino dove lui lavorava all’epoca che era Infront, la media company che adesso è anche partner di LBA. All’epoca cominciai a fare calcio con la Serie A e la Serie B. Sono tornato al basket nel 2014 quando SportItalia, appena rinata, prese i diritti dei mondiali di basket del 2014 che erano ancora vaganti . Come telecronista c’era solo Matteo Gandini, che collaborava con Infront, e con lui parlavamo spesso più di basket. Gli son venuto in mente e mi ha coinvolto a raccontare il basket su SportItalia. Nel 2017 quando Eurosport ha preso tutti i diritti completi del campionato e ha creato Eurosport Player mi hanno chiamato loro e da lì sono stati otto anni bellissimi. Quest’anno ho una nuova doppia avventura con LBA TV e con NBA Prime.
Come prepara una telecronaca e cosa le piace di più raccontare?
La preparazione delle croniche è lunga perché tengo tutti questi file aggiornati con le note per ogni giocatore, le statistiche, e poi mi scrivo anche dei fogli con tutte delle curiosità, le statistiche di squadra, perciò è un lavoro lungo. Poi a me piace dare magari delle letture legate ai numeri, delle tendenze, quante volte magari una squadra entra in vantaggio nel quarto. Se una squadra entra in vantaggio nell’ultimo quarto e poi perde, significa che c’è qualcosa che non va. Quindi riuscire anche ad analizzare le partite, il gioco grazie a questi numeri è una delle cose che mi piace di più. Anche perché avendo di fianco una persona che si occupa più del lato tecnico, a me piace essere complementare, aggiungere questo lato giornalistico con delle cifre, dei numeri che possano anche poi stimolare un’analisi del commentatore che ho di fianco.
Quali sono le partite più interessanti del prossimo turno?
Sicuramente Venezia-Milano perché è uno spareggio per il terzo posto. È un bell’esame per Venezia per capire se davvero può arrivare ai playoff e giocarsela fino alla fine. Non è da scartare l’ipotesi che Brescia e Venezia si trovino nello stesso lato del tabellone. L’altra partita è sicuramente Varese-Cremona perché è una sorta di spareggio per l’ottavo posto. Se vince Cremona rimane tutto aperto. Dovesse vincere Varese si avvicina parecchio a quell’ottavo posto e quindi anche a tornare a fare i playoff dopo otto anni.
28ª GIORNATA
Sabato 25 aprile
Udine-Cantù (ore 18.15, LBA TV)
Napoli-Trento (ore 19.30, LBA TV e Sky Sport Basket)
Domenica 26 aprile
Venezia-Milano (ore 16.00, LBA TV e Sky Sport Basket)
Varese-Cremona (ore 17.00, LBA TV)
Reggio Emilia-Derthona (ore 18.00, LBA TV)
Virtus Bologna-Trieste ( ore 18.30, LBA TV)
Brescia-Treviso (ore 19.00, LBA TV)
Riposo: Sassari
foto: Mario Castelli (Ciamillo-Castoria)