“Certi amori non finiscono. Fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Così cantava Antonello Venditti. È quello che è successo tra Jasmin Repesa e la Fortitudo Bologna. Il coach croato dalla prossima stagione tornerà ad allenare la sua amata aquila biancoblu.
L’Imperatore, così soprannominato dai tifosi fortitudini, torna sotto le due torri e lo fa dopo 15 anni. Repesa, assieme a Carlo Recalcati, è l’allenatore più amato dalle storia biancoblu e per i sostenitori dell’Aquila riaverlo è motivo di gioia incontenibile. D’altronde come dimenticare quel quadriennio fantastico (2002-2006), caratterizzato dalla vittoria dello Scudetto nel 2005, della Supercoppa sempre nel 2005 e dalla finale di Eurolega nel 2004.
Nel corso degli anni sono stati gli ammiccamenti tra Repesa e la Fortitudo. Già nel 2001 il croato fu vicino ai biancoblu, ma poi si preferì l’emergente Matteo Boniciolli. Poi dopo i grandi successi anche il malvisto patron Gilberto Sacrati provò a riportare Repesa in Fortitudo. Il tentativo non andò a buon fine.
Il più recente però risale alla scorsa estate. Dopo l’esonero di Antimo Martino, il ritorno di Gelsomino sembrava ormai cosa fatta, poi all’ultimo la dirigenza fortitudina ha virato sul C.T. della Nazionale Meo Sacchetti.
Repesa a Pesaro ha ritrovato subito il feeling con la pallacanestro italiana portando la VL in finale di Coppa Italia e ad una salvezza tranquilla, mentre l’annata della Fortitudo è stata complicatissima e l’era Sacchetti è durata appena fino a dicembre.
Ora però il grande ritorno c’è stato. La Fortitudo saluta – e ringrazia – Luca Dalmonte. Dispiace per l’imolese, soprattutto dal punto di vista umano. Ha preso una Fortitudo ultima e allo sbaraglio e l’ha portata alla salvezza. Però quando di mezzo c’è il nome di Repesa con una serie di investitori che potrebbero portare a grandi cambiamenti a livello societario, allora la riconoscenza – purtroppo – viene messa in secondo piano.
Questa operazione, che probabilmente andava fatta dodici mesi fa, avrà dei risolvi importanti sul club. Repesa vuole delle garanzie ed il quadriennale messogli a disposizione fa pensare ad un progetto a lungo termine con quest’ultime rispettate.
La costruzione del roster sarà tutto da scoprire. Jasmin è un coach che riesce a tirare fuori il meglio dai giocatori più giovani. Fa quindi ben sperare la presenza di Matteo Fantinelli, Tommaso Baldasso, Mattia Palumbo e Leonardo Totè. Sono giocatori meno “repesiani” Adrian Banks e soprattutto Pietro Aradori su cui però pende un contratto non facile da transare.
Repesa ritroverà Stefano Mancinelli che lanciò giovanissimo durante la prima esperienza fortitudina.
Oltre a Mancinelli ritroverà anche Bebo Breveglieri, suo vice nell’anno dello scudetto. Con ogni probabilità avrà un ruolo di maggior spicco all’interno della società.
Tutto il resto si dovrà vedere. L’estate è lunga e la carne al fuoco è parecchia.
La Fortitudo riabbraccia Jasmin Repesa e il popolo biancoblu è già in delirio per la prossima stagione.
Eugenio Petrillo
Foto Ciamillo-Castoria (Jasmin Repesa dà indicazione ad un giovane Stefano Mancinelli)