2-0 negli scontri diretti. Il ruggito di Reggio Emilia che batte Varese 76-61 passeggiando e torna alla vittoria dopo lo stop con Cantù guidata da un super Caupain (15 punti). Varese crolla nella maniera più incredibile ma ormai conosciuta, una prestazione horror che condanna la squadra di Kastritis ad uno stop pesante.
IL RUGGITO DI REGGIO EMILIA
Il primo quarto è stato il preludio di quello che poi si è visto interamente nei quarti restanti. Reggio Emilia gioca con intensità, voglia e determinazione. La qualità, forse, viene meno in certe scelte, ma a sopperirla ci sono quelle tre componenti che hanno portato la squadra di Priftis a prendersi due punti importantissimi. Varese non entra mai in partita. Il 24-10 del primo periodo ha pesato enormemente a livello mentale per i padroni di casa che non si sono mai rialzati e non hanno mai trovato quella verve necessaria a ribaltare il match.
Paradossalmente le statistiche di tiro, seppur di bassissimo livello, sono a favore di Varese. Ma è nella mole di gioco e delle occasioni create che proprio è mancata Varese. Reggio è stata più consistente, ci ha creduto di più, si è affidata tantissimo alle giocate di un Caupain super ispirato da 15 punti 7 rimbalzi e 6 assist ed un Echenique che ha fatto ammattire Renfro sotto canestro. 15 punti e 6 rimbalzi anche per lui, ma soprattutto tanta fisicità che ha veramente fatto la differenza in un match dove i padroni di casa hanno provato a rimontare solamente nel terzo periodo. Quel 30-40 sembrava quasi aver riacceso qualche speranza per la squadra di Kastritis, che però non ha dato continuità a quello sforzo. Reggio ha smorzato subito quel tentativo di rimonta, ottimamente, giocando in maniera diligente e non tentando cose impossibili.
Varese cercava consistenza e continuità dopo il derby con Milano. Reggio Emilia voleva semplicemente rialzarsi. Le partite cruciali si affrontano con la voglia, con l’intensità e senza adagiarsi sugli allori. La Unahotels oggi ha dimostrato a Varese come si approccia e come si giocano questi match cruciali.
Antonio Catalano
CREDIT FOTO: Ciamillo-Castoria