Al termine del DatHome, l’amichevole tra Italia-Porto Rico, che rappresentava l’ultima partita in Italia di Gigi Datome, l’ala dell’Italbasket è stata intervistata da Sky Sport, queste le sue parole:
“Chiedo scusa per gli ultimi minuti di pallacanestro, soprattutto per i bambini (ride). Ringrazio la Federazione che ha messo su tutto questo, a tutti i presenti, avevo qualche familiare, amici, tutti presenti e mi hanno dato un affetto incredibile. Solo vedere questa maglietta con il mio nome, mi sono fermato a pensarci ed è la mia ultima partita in Italia e fa un certo effetto. Volevo provare a concentrarmi per provare a giocare al meglio però se mi fermo a pensare è un momento bello, mi sento felice e sereno e ringrazio tutti per l’affetto mostrato”.
Su a che punto è questa Nazionale: “Stiamo facendo quello che dobbiamo fare, questa partita l’abbiamo vinta molto bene, le altre potevamo perderle tutte e tre, ma è uscita la nostra identità ed il nostro carattere nei finali punto a punto. Quello è difficile costruirlo, o ce l’hai o non ce l’hai, penso che questa squadra l’ha dimostrato anche l’anno scorso. Ora ci manca un torneo di preparazione in Cina, ma stiamo facendo quello che volevamo fare, dobbiamo rimare umili, ambiziosi, con fame e possiamo dar fastidio anche a quelli più forti di noi”.
Sul suo bel rapporto con Melli: “È una fortuna, non è scontato avere un amico fedele con cui condividi così tanto, gli anni al Fenerbahce, quelli a Milano, in Nazionale, ma se c’è una persona in questo gruppo per prendere il ruolo di capitano dopo me è Nicolò e ne sarei felice, è una persona che se lo merita, è un esempio. Una parte di me continuerà a giocare con Nicolò”.