L’attesa è interminabile, anche se dopo 17 anni, aspettare ancora quattro giorni sembra tutt’altro che impossibile. E invece al Villaggio gli Azzurri fremono. Sarà per l’onda dell’impresa di Belgrado, che ancora non è sopita; sarà perché dopo la vittoria sulla Serbia i ragazzi di coach Sacchetti sentono di avere ancora energie da spendere per far capire al mondo che la qualificazione è stata tutto tranne che casuale.

 

Simone Fontecchio,  prima di passare al Baskonia, qualche giorno fa, ha trascorso una stagione all’Alba Berlino: “Sarà molto stimolante e divertente – ha detto – giocare contro i tedeschi. In special modo contro i miei tre ex compagni di squadra Maodo Lo, Niels Giffey e Johannes Thiemann. Con loro siamo molto legati dopo un’annata davvero speciale con l’Alba. Ho fatto quattro chiacchiere con loro qui al Villaggio anche perché la palazzina tedesca è proprio di fronte alla nostra. A proposito di questo posto fantastico…abbiamo trascorso i primi due giorni a guardarci intorno per capire dove fossimo finiti. Una sensazione straordinaria stare in mezzo ad una marea di sportivi di tutti i Paesi e di tutte le discipline. Ora però dobbiamo concentrarci e riprendere il nostro cammino perché vogliamo essere competitivi fin da subito.

Soddisfatto della preparazione il CT Meo Sacchetti: “Ormai ci siamo quasi. Stiamo facendo il possibile per arrivare pronti all’appuntamento. In questo torneo ogni gara fa la differenza e partire col piede giusto può rivelarsi già decisivo. Vedo i ragazzi molto sereni e allo stesso tempo concentrati. Questo clima ci aiuta e soprattutto ci motiva. Tutti gli atleti al Villaggio sognano una Medaglia e tutti lavorano sodo per ottenerla. Non potrebbe esserci clima migliore per preparare i nostri impegni. Il nostro girone è durissimo: non ci sono squadre deboli e questo rende i pronostici imprevedibili. Siamo certi di poter dire la nostra in ognuna delle tre sfide”.

Fonte: fip.it