Torna l’appuntamento con la nuova rubrica di Basket Magazine in cui saranno presentate le 16 squadre che parteciperanno alla prossima LBA, è il turno della Dinamo Sassari, squadra ampiamente modificata, che in estate dopo gli addii del coach Gianmarco Pozzecco e quello del play Marco Spissu, ha deciso di ripartire da coach Demis Cavina e da Anthony Clemmons.

Da diversi anni a questa parte, la Dinamo Sassari è una delle protagoniste più frizzanti del nostro campionato. I grandi successi raggiunti, l’entusiasmo del suo popolo e il progetto tecnico coltivato nelle ultime stagioni hanno reso la compagine sarda una vera e propria big della Serie A di basket. Lo scorso anno la Dinamo si è piazzata in quinta posizione grazie a una convincente regular season da 18 vittorie, non riuscendo però a superare il primo turno dei playoff, disputato contro la Reyer Venezia. Nonostante un bilancio stagionale tutto sommato positivo, in casa Sassari sono state parecchie le novità, tanto che si può addirittura parlare dell’apertura di un vero e proprio nuovo ciclo. Ma andiamo ad analizzare più dettagliatamente quanto successo nel corso dell’estate nel club di Stefano Sardara.

ANALISI

Il cambiamento più significativo è senza dubbio quello che ha avuto luogo in panchina, dove Gianmarco Pozzecco ha salutato la squadra dopo due stagioni e mezzo da head coach. Il Pozz proseguirà la sua carriera a Milano, dove entrerà a far parte dello staff di coach Ettore Messina. Al suo posto ecco Demis Cavina, lo scorso anno finalista del campionato A2 alla guida di Torino, il quale torna ad allenare una squadra di massima serie a vent’anni di distanza dall’ultima esperienza.

Per quanto riguarda invece il parco giocatori, il bilancio recita sei conferme a fronte di altrettante facce nuove – tra le quali annoveriamo però anche Ousmane Diop, tecnicamente già proprietà di Sassari ma, di fatto, volto nuovo. La partenza più eccellente è stata senza ombra di dubbio quella di Marco Spissu, prodotto del settore giovanile e sassarese DOC, che si separa ufficialmente dal club sardo per trasferirsi a Kazan, dove giocherà l’Eurolega. Al suo posto, il club ha deciso di puntare su Anthony Clemmons, playmaker statunitense con passaporto kazako dal profilo abbastanza simile a quello del playmaker della nazionale italiana, sia per fisico che per tecnica. Per Clemmons l’anno scorso una stagione estremamente positiva con la maglia di Igokea (Bosnia ed Erzegovina) soprattutto in Champions League, dove ha chiuso con oltre 13 punti di media e un clamoroso 48% da tre punti. Ad affiancare il neo direttore d’orchestra ci sarà Tyus Battle, guardia statunitense dotata di ottima stazza e pericolosità offensiva, cosa che gli permette di poter coprire tutti i ruoli dall’1 al 3. La scorsa stagione è stata per lui la prima da professionista oltreoceano, giocata in VTB con la canotta di Krasnojarsk, dove ha registrato 13 punti e quasi 4 rimbalzi di media. Con le conferme di Burnell e di Bendzius, il quintetto è stato chiuso con l’arrivo del centro nigeriano Christian Mekowulu, reduce da un’ottima stagione a Treviso che dovrà necessariamente ripetere per non far rimpiangere le prestazioni di Miro Bilan. In cabina di regia è stato poi messo a segno un graditissimo ritorno, quello del professor David Logan, uno degli eroi del triplete sassarese che torna al PalaSerradimigni alla soglia dei 39 anni per portare esperienza e tanta pericolosità offensiva in uscita dalla panchina.

Il pacchetto italiano ha visto diverse conferme, tra cui quelle di Stefano Gentile, Massimo Chessa, Jack De Vecchi, Kaspar Treier e Luca Gandini; mentre gli innesti su questo fronte sono stati il prodotto del settore giovanile locale Ousmane Diop, rientrato a Sassari dopo due anni in prestito tra Cagliari e Torino, e l’esperto centro italiano Jacopo Borra.

La dirigenza sarda ha confezionato al nuovo tecnico Demis Cavina un roster lungo ed equilibrato, composto da un blocco italiani quasi completamente confermato che avrà il compito di guidare la transizione dal vecchio al nuovo ciclo, e un blocco stranieri che dovrà cercare di non far rimpiangere i grandi protagonisti delle ultime stagioni.

COLPO DI MERCATO

Difficile trovare un vero e proprio colpo di mercato nell’estate sassarese dal momento che la dirigenza non ha scelto grossi nomi per aprire il nuovo ciclo Cavina. Clemmons e Battle hanno profili e statistiche interessanti, ma è ovviamente troppo poco per capire quale sarà il loro impatto nel campionato italiano; David Logan è invece senza dubbio un grande nome, ma, per questioni anagrafiche, è molto probabile che il suo ruolo sia più quello di un sesto uomo di lusso, di un super veterano che avrà il compito di aiutare i titolari in ogni modo possibile. Decisamente interessante, anche sotto il punto di vista progettuale, è invece la firma di Christian Mekowulu, centro di 205 centimetri di altezza per 110 chilogrammi di peso. Il lungo classe 1995 si appresta a vivere la sua terza stagione consecutiva in Italia, dopo aver concluso l’ultima con oltre 12 punti e 6 rimbalzi di media durante la regular season giocata la maglia di Treviso. Le sue cifre si sono poi addirittura alzate nel corso dei playoff, visto che il numero 21 della De’Longhi ha chiuso la postseason con con 17 punti e 7 rimbalzi di media. Il prodotto di Texas A&M si è fatto apprezzare per le sue grandi doti da rimbalzista e la pericolosità in area avversaria, ma soprattutto per una grande intensità agonistica. La firma del big man nigeriano rappresenta quindi un certezza per il presente, vista la sua conoscenza del campionato italiano, ma anche un investimento per il futuro con ottimi margini di miglioramento. Dopo una stagione dominante in A2 e una convincente in A1, Mekowulu dovrà adesso dimostrare di essere incisivo anche ad alti livelli e avrà l’arduo compito di non far rimpiangere le prestazioni di Miro Bilan.

PUNTI DI FORZA

Lo scorso anno la Dinamo si è dimostrata un’ottima macchina da punti, chiudendo la stagione con più di 89 punti di media segnati a partita. Vero è che la Dinamo ha cambiato qualche interprete e soprattutto allenatore, ma è molto plausibile che il nuovo corso non abbia intenzione di discostarsi troppo da tale filosofia, anche a giudicare dalle caratteristiche dei nuovi giocatori. Emblematica, sotto questo punto di vista, la firma di David Logan, il quale, nonostante le 38 primavere, ha chiuso la sua ultima stagione a 17.3 punti di media, tirando quasi con il 40% dai 6,75. Anche Anthony Clemmons, come già precedentemente citato, ha dimostrato di poter segnare con facilità e con ottime percentuali. Attenzione anche, in questo senso, al giovane Diop, reduce da una prolifica stagione in A2 con la maglia di Torino chiusa a 17.6 punti a serata e il 40% dalla lunga distanza.

PUNTI DEBOLI

La coppia Spissu-Bilan ha sempre garantito una strepitosa copertura offensiva su pressoché tutti gli aspetti del gioco, e le loro partenze potrebbero non essere facili da colmare. Il lungo croato nella passata stagione ha viaggiato a 17+8 di media, piazzandosi nella top 5 di praticamente tutte le statistiche individuali; idem dicasi per Marco Spissu, la cui freddezza al tiro e la grande fantasia in playmaking hanno contribuito notevolmente a rendere l’attacco sassarese il più prolifico del campionato. Una nota sicuramente dolente nel corso della passata stagione è stata la metà campo difensiva: vero che, come già detto, la Dinamo ha registrato il miglior attacco del campionato, ma altrettanto vero è che la squadra di Pozzecco ha avuto una delle peggiori difese in assoluto, incassando in media intorno agli 86 punti. La squadra di Cavina dovrà quindi cercare di aggiustare qualche meccanismo difensivo, soprattutto se i sostituti di Spissu e Bilan non dovessero riuscire a pareggiare l’apporto offensivo della premiata ditta delle ultime stagioni.

OBIETTIVI

Tutto sommato, la Dinamo ha ancora le carte in mano per puntare al quinto posto: difficile in questo momento pensare che possa impensierire il trio Virtus-Milano-Venezia, più facile invece pensare che possa contendersi con Brindisi un posto nella parte alta del tabellone. Nonostante le partenze eccellenti, Sassari si presenta comunque al campionato 2021-2022 con un roster lungo e ben costruito, composto da titolari di livello e ottimi gregari, e con tanti giocatori che possono già vantare un’ottima conoscenza del nostro campionato.

PROBABILE QUINTETTO

Con ogni probabilità, Clemmons sarà il playmaker titolare, mentre Logan partirà inizialmente dalla panchina, anche se non è scontato che il professore resti a sedere nei minuti finali delle partite più importanti. Nel ruolo di guardia, le prime uscite hanno sempre visto Stefano Gentile come titolare, con Battle pronto a entrare a partita in corso, probabilmente anche per sfruttare la possibilità di impiegarlo in diverse posizioni. Per quanto riguarda infine gli ultimi tre spot del quintetto non dovrebbero esserci particolari dubbi, dal momento che i titolari saranno certamente Burnell, Bendzius e Mekowulu

Clemmons – Gentile – Burnell – Bendzius – Mekowulu

CONFERMATI

Gentile (G), Chessa (G), Burnell (A), De Vecchi (A), Treier (A), Bendzius (A), Gandini (C),

ARRIVI

Clemmons (PM, Igokea), Logan (PM/G, Treviso), Battle (G, Enisej Krasnojarsk), Diop (A, Torino),  Mekowulu (C, Treviso), Borra (C, Treviglio)

PARTENZE

Spissu (PM, Unics Kazan), Pusica (PM, Prienai), Katic (PM, U Cluj), Kruslin (G, free-agent), Happ (C, free-agent), Bilan (C, free-agent)

ROSTER

David Logan (PM)

Anthony Clemmons (PM)

Tyus Battle (G)

Stefano Gentile (G)

Massimo Chessa (G)

Jason Burnell (A)

Giacomo Devecchi (A)

Eimantas Bendzius (A)

Kaspar Treier (A)

Christian Mekowulu (C)

Ousmane Diop (C)

Jacopo Borra (C)

 

Luigi Amori