Si chiude alla Segafredo Arena la stagione regolare del campionato della Virtus, contro una Trento in corsa per agguantare un posto utile nelle otto che andranno a giocarsi lo scudetto nella imminente post season. E’ stata una stagione molto lunga, purtroppo pesa come un macigno la mancata qualificazione all’Eurolega, vero obiettivo della stagione in cui la Virtus aveva fatto tutto giusto, perchè vincere 19 incontri su 21 e non arrivare nemmeno in finale, ha il sapore di una vera e propria beffa. Ci sono sicuramente delle colpe, ma occorre anche dire che sono presenti anche diverse giustificazioni al mancato obiettivo. Dopo aver dominato la stagione in lungo ed in largo, ovviamente stiamo parlando di Eurocup, la Virtus è arrivata alle tre partite che contavano in uno stato fisico poco fortunato, prima l’infortunio di Markovic che ha di fatto tolto dalla contesa il “metronomo” della squadra, colui che quando gioca ai suoi livelli, permette anche al Mago Teodosic di esprimere al meglio il proprio talento offensivo. Stefan, ha dimostrato grande carattere nel voler andare in campo nonostante l’infortunio, ma le sue prestazioni sono state palesemente al di sotto delle sue normali possibilità, il trauma distorsivo lo ha menomato pesantemente, inutile negarlo. Gli stessi Julian Gamble e Kyle Weems, nelle tre gare contro il Kazan, hanno dato l’impressione di essere totalmente fuori dai giochi, soprattutto incapaci di esprimere quella potenza fisica che ci avevano abituato durante tutto il corso della stagione. Ed infine, ciliegina amara sulla torta, in gara tre, il caso di Covid che ha colpito Amedeo Tessitori, togliendolo dalla gara. Non che si dovesse sperare nella super prestazione del centro della nazionale per avere la meglio sui Russi, ma è innegabile che con un Gamble giù di corda, l’apporto del lungo italiano avrebbe permesso almeno una gestione più semplice a Coach Djordjevic nelle rotazioni. In gara uno, molte di queste mancanze erano state ben “nascoste” dalla prestazione super di Teodosic, vero eroe dell’unica vittoria nella serie della Segafredo, mentre in gara due, era toccato a Belinelli sfoderare una prestazione NBA, e se non fosse stato per quella mancata ricezione sotto canestro, e quel fallo di Pajola, probabilmente dovuto ad un ottimo schema di rimessa del Kazan, forse si sarebbe oggi parlato di una stagione ben diversa, almeno nell’esito finale.

Chiusa la parentesi di Coppa, rimane da onorare un playoff che Bologna non gioca da ben sette anni, ma soprattutto sono molti di più quelli che sono trascorsi da quando la Virtus ha superato il primo turno. Inutile rimuginare ancora su cosa sarebbe successo lo scorso anno se il campionato fosse continuato regolarmente come accaduto in altri paesi, meno frettolosi nel prendere una decisione che alla luce dei fatti, è risultata una grande sciocchezza. Ma forse, lo scorso anno, qualcuno non era così dispiaciuto di finire la contesa per lo scudetto in modo anticipato, perchè a volte, a pensare male ci si azzecca, visto che i dati odierni, i casi di Covid nelle squadre e le zone arancioni ancora presenti oggi, danno una lettura evidente che la situazione odierna è ben peggiore di quella dello scorso anno.

Con Trento si gioca quindi l’ultimo capitolo di una stagione regolare che ad un certo punto, ha visto la Virtus in grande difficoltà nelle partite casalinghe, le sconfitte inattese contro Cremona, Reggio Emilia ed infine Brescia, hanno fatto la differenza nel computo finale, perchè avere sei punti in più oggi, avrebbe significato essere primi in classifica, come accadde appunto lo scorso anno. Qualcosa quest’anno non è andato come ci si aspettava, ma è pur sempre vero che non tutte le stagioni nascono nella stessa maniera. Nonostante il roster, fosse stato rinforzato in modo evidente, sono arrivati stop inaspettati che hanno poi creato quel malumore da cui è scaturito quello che tutti sappiamo, un esonero lampo, seguito da un altrettanto reintegro, con una situazione paradossale che ha accompagnato le prestazioni della Segafredo sino ad oggi.

Fallita la Coppa, ora si pone tutto l’interesse sul campionato, obiettivo comunque importantissimo per un gruppo che non può sentirsi secondo a nessuno, nemmeno a quella Milano che dovrà, durante i playoff, giocarsi tutte le proprie carte nella Final Four di Eurolega. Il programma dei playoff è stato sconvolto proprio da questo impegno dell’Olimpia e le partite della fase finale si giocheranno a brevissima distanza l’una dall’altra, favorendo chi riuscirà a mantenere meglio la propria freschezza fisica, in questo vero e proprio percorso di guerra. Chi incontrerà la Virtus nei quarti lo si scoprirà solo al termine dell’ultima giornata, perchè se la Segafredo dovesse vincere contro Trento e contemporaneamente Varese espugnare il campo di una Brindisi ancora sotto i postumi del Covid, ci sarebbe un sorpasso sul fil di lana dei bolognesi per la seconda piazza. La situazione della Happy Casa non è certo delle migliori, alcuni giocatori sono apparsi in apparente difficoltà fisica anche nell’ultima gara giocata contro Sassari, soprattutto negli attimi conclusivi della partita, dove il fondo atletico conta tantissimo. Coach Vitucci dovrà trovare la maniera di centellinare i minuti dei suoi uomini migliori, per non finire la benzina proprio nel finale e rimediare la terza sconfitta di fila dopo il problema del contagio, vedendo sfumare prima il sogno della testa e l’eventuale seconda piazza.

Anche la Segafredo non avrà una gara semplice, Trento non ha ancora la certezza matematica di essere fra le otto, perchè una sconfitta contro i bolognesi, ed una vittoria di Cremona contro Milano, li toglierebbe dalla griglia, definitivamente.

La Segafredo, si è allenata in questo lungo periodo di stop, per cercare di riempire per l’ultima volta il serbatoio delle energie, purtroppo non è stata molto fortunata, infatti ancora un infortunio è arrivato per Tessitori, un trauma distorsivo che verrà valutato nei prossimi giorni e che priverà i bianconeri del lungo italiano.

Palla a due in contemporanea per tutti alle ore 20,45, alla Segafredo Arena la gara sarà diretta dai signori Lo Guzzo, Capotorto e Brindisi.

In televisione sarà visibile sui canali di Eurosport 2 ed Eurosport Player, mentre la radiocronaca la si potrà ascoltare sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno.

Alessandro Stagni