BOLOGNA – È una vittoria che fa morale per il proseguo della lunga stagione. Ma è stata tutt’altro che brillante: al PalaDozza la Virtus Bologna batte Trieste per 85-80.
Sulla carta sembrava uno scontro impari, ma da una parte il cuore degli uomini di coach Legovich e dall’altra una scarsa condizione fisica di quelli Scariolo hanno reso la partita viva per tutti e 40’.
La Segafredo ha provato diverse volte a scavare il solco sopra la doppia cifra, ma Trieste è stata bravissima a ricucire sempre con orgoglio spaventando le V Nere ad inizio quarto periodo andando anche sul +5.
Poi però il maggior talento e le rotazioni più lunghe hanno fatto la differenza. Sugli scudi nel momento difficile ci è salito capitan Marco Belinelli. Dopo un primo tempo negativo (come la partita di EuroLeague di venerdì con Monaco), ha segnato canestri pesantissimi restituendo alla Segafredo quel vantaggio che l’ha poi portato alla vittoria finale.
Trieste ha lottato come ha potuto, anzi è andata ben oltre le più rosee aspettative. Con le rotazioni ridotte all’osso (per l’assenza di Alessandro Lever) ha – se possibile – riscattato la pessima sconfitta casalinga contro Pesaro della prima giornata.
Per la Virtus si registrano 18 punti di un Nico Mannion in grande spolvero nel primo tempo, 13 di Marco Belinelli e 12 di Isaia Cordinier.
Per Trieste segnano praticamente solamente tre uomini: Corey Davis (22 punti), Frank Bartley (22) e Frank Gaines (20). 

La cronaca 

Ad inizio partita, Trieste si fa trascinare da Bartley che da solo in 4’ segna 11 punti. I giuliani sono avanti 8-13. Ma in casa Segafredo, Mannion non è da meno. Il playmaker azzurro segna 10 punti in 5’: il punteggio è di 15-13. 

La Virtus stringe le maglie in difesa e muove bene la palla in attacco sfruttando le maggiori rotazioni: il primo quarto termina 26-17.
Nel secondo quarto è ancora Mannion a trascinare i suoi: la Virtus è avanti di 10 lunghezze sul 37-27 a 5’ dall’intervallo.
Trieste ha il merito – con Davis – di non mollare e andare negli spogliatoi sotto di 8 lunghezze: Mickey sulla sirena segna la tripla del 47-39.
La Virtus rientra in campo con il piglio giusto. È Cordinier il protagonista che con 6 punti di fila costringe Legovich a chiamare timeout sul 52-41 dopo meno di 3’.
I triestini nonostante la netta inferiorità però hanno il grande merito di non mollare. Nelle battute conclusive del terzo quarto emerge un Gaines fino a quel momento in serata negativa: l’ex di turno segna 8 punti consecutivi e porta i suoi sotto solo di 2 (63-61) al termine del terzo quarto.
E la rimonta è completata ad inizio quarto periodo quando Trieste con Gaines e Bossi piazza i colpi del sorpasso: 65-67 a 8’ dalla fine.
Nel momento più difficile, sul -5 salgono in cattedra gli esperti giocatori bianconeri: Hackett, ma soprattutto Belinelli mettono a ferro e fuoco la retina alabardata per il 79-75.
Nel finale le difese hanno la meglio sugli attacchi e la Segafredo vince 85-80. 

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Nico Mannion, foto Ciamillo-Castoria