BOLOGNA – La Virtus Bologna vince la Supercoppa 2021. La Segafredo ancora una volta ha la meglio sull’Olimpia Milano e lo fa per 84-90.
Le V Nere possono festeggiare la vittoria della Supercoppa dopo 26 anni, quando la alzò al cielo nel 1995, nella prima edizione. Poi il digiuno fino al 2021. Questo anno è magico per la Virtus che dopo lo scudetto di giugno, continua con la sua strisce vincente. E la vittima è proprio quell’Olimpia Milano che in pochi anni, il club felsineo ha raggiunto e addirittura superato. Per Milano, la Virtus è stregata. Cambia l’allenatore bianconero, ma la musica rimane la stessa. Sergio Scariolo può esultare per il primo trofeo virtussino e va a lui il primo scontro diretto con Ettore Messina, i due big delle panchine della Serie A.
La Virtus Bologna – priva di due perni fondamentali del roster come Nico Mannion e Ekpe Udoh – sconfigge Milano con una prova di grande solidità e può festeggiare davanti ai 2261 dell’UnipolArena. C’è stata una distribuzione dei punti eccellente e da tutti ha trovato interpreti importanti. La difesa granitica impostata da Scariolo ha mandato fuori giri l’attacco di Milano che si è inceppato e non ha mai trovato continuità se non con sprazzi di talento del Chacho Rodriguez. L’Olimpia è apparsa confusionaria e – a tratti – anche coach Messina è sembrato non trovare la quadra con un quintetto di fiducia.
Al contrario la Virtus ha trovato un super Alessandro Pajola, MVP della competizione oltre che miglior italiano. Il giovane playmaker ormai è diventato un punto fermo dello scacchiere virtussino e lo dimostra la sua prova da 14 punti, 7 assist e 24 di valutazione. Molto bene è andato anche Jaiteh che dopo le critiche ricevute nel post-partita della semifinale con Venezia si è ripreso con una prestazione da 18 punti (top scorer) e 9 rimbalzi e 27 di valutazione. In doppia cifra per la Segafredo ci vanno anche gli eccellenti Amar Alibegovic (13) e Kyle Weems (10).
Per Milano gli unici veri positivi sono Shavon Shields con 19 punti e Rodriguez con 17. Discreta la prestazione di Davon Hall con 13. Nicolò Melli si ferma a 10.

La cronaca

L’inizio di gara si gioca a ritmi forsennati. Non c’è un attimo di sosta e a prendere il primo vantaggio è la Virtus Bologna con Hervey e Jaiteh: Messina chiama timeout sul 2 a 8 dopo 3.30 di gioco.
La controrisposta milanese arriva con i cambi. In particolare con l’ingresso in campo di Mitoglou e Hall: 14-12 Olimpia e timeout Scariolo.
Il primo quarto è equilibrato e si chiude 23-20 per la Segafredo con la tripla finale di Teodosic.
Nel secondo periodo ad essere protagonista sono le difese. Si segna poco e si sbaglia molto. Ma è la Virtus a riprendere il largo con Abass e Alexander: 28-35 a 5′ dall’intervallo.
L’attacco dell’Olimpia è farraginoso. La squadra di Messina prova tante volte il tiro da tre, ma senza successo. Le V Nere, partendo dall’ottima difesa, provano ad imbastire una vera fuga: Weems a 2.10 dall’intervallo realizza la tripla del 31-40.
A metà la Segafredo conduce 35-44 con il canestro da centro area sulla sirena di Alibegovic.
I felsinei guidati dal proprio pubblico incrementano il proprio vantaggio ad inizio terzo quarto. Hervey in schiacciata sigla il massimo divario sul 39-52 dopo 25′ di gioco.
Milano comincia a sfaldarsi in difesa. Gli uomini di Scariolo ne approfittano per incendiare la retina avversaria e andare sul 52-68. Al termine del terzo periodo la Segafredo conduce 55-67.
L’Olimpia comincia bene il quarto periodo, trascinata da un ispirato Rodriguez. Il Chacho con Melli regala ai suoi un parziale di 9-4 per il 64-71.
La Segafredo però è molto brava a controllare il rientro meneghino e conquista la vittoria per 84-90.

 

QUI le statistiche complete del match

 

Eugenio Petrillo 

Foto Ciamillo-Castoria