La Virtus vince la sua seconda Supercoppa, compiendo una vera e propria impresa contro una Milano che è apparsa ancora troppo lontana dalla condizione migliore e soprattutto disunita. Il merito della squadra di Scariolo è quella di aver fatto gruppo e di aver saputo ovviare agli infortuni eccellenti di Udoh e Mannion in questo avvio di stagione. Dopo la vittoria dello campionato, Bologna fa il bis dunque e si aggiudica anche la supercoppa, veniamo alle pagelle.

MILANO:

Moraschini R. NC: 7 minuti nei quali è veramente difficile dargli un voto

Alviti D. NC: in campo troppo poco per potergli dare un voto

Rodriguez S. 6.5: è l’ultimo ad arrendersi. I suoi 8 punti nel terzo periodo aiutano Milano a non sprofondare del tutto. Purtroppo però non sono abbastanza per guidare la rimonta.

Hall D. 6.5: voto come quello del Chacho perché ci mette grinta, voglia e passione in ogni giocata, Può essere un’arma letale per questa Milano e ha ancora margini esponenziali di crescita. 

Melli N. 6: solo 10 punti per Nick, che può sicuramente fare meglio. Non riesce a trascinare i suoi come faceva con la Nazionale e la squadra ne risente sotto canestro soprattutto. 

Ricci G. 5.5: in 8 minuti segna 3 punti e non lascia un segno importante sul match.

Delaney M. 5: il grande assente di stasera è proprio lui. Da 3 sono mancati i suoi punti e in generale le sue giocate non hanno mai impensierito gli avversari. 

Mitoglu K. 5.5: il centro greco soffre tantissimo la fisicità avversaria e nei 17 minuti in campo non riesce ad incidere come dovrebbe. 

Shields S. 6.5: 19 punti in 33 minuti, Shavon è già on fire. Deve accendere i superpoteri nei momenti più bui di Milano e alla lunga anche lui un po’ si spegne, insieme ai suoi compagni. 

Hines K. 6: 26 minuti di sostanza, ma non sono abbastanza. Hines a livello realizzativo manca e tutta la squadra ne risente. 

Datome L. NC: troppo poco in campo per un giudizio

VIRTUS BOLOGNA:

Pajola A. 8: Immenso, imperituro, incredibile ed infinito. Gli aggettivi per questo classe ’99 sono seriamente finiti. Recupera palloni a profusione, imposta come un playmaker e chiude col 100% da 3 e da 2. Incredibile.

Belinelli M. 7: Pochi punti, ma tanta sostanza e leadership. E’ questo il nuovo ruolo del Beli, ossia quello di faro del gioco virtussino. Illumina con assist e giocate da campione l’Unipol Arena e Bologna conquista il suo secondo trofeo da quando è arrivato. Non un caso. 

Alibegovic A. 7.5: 13 punti in 15 minuti. Una macchina da guerra, soprattutto sotto canestro. Fa a sportellate con tutti e non si tira mai indietro. E’ un valore aggiunto importante e si vede. 

Hervey K. 6.5: ha l’importante compito di chiudere gli spazi alle penetrazioni milanesi e difendere alla morte. Lo svolge più che egregiamente nei 23 minuti in campo. 

Jaiteh M. 7: 75% da 2 e questo basta per dare un giudizio complessivo di una serata praticamente perfetta di Jaiteh, che non si tira mai indietro nelle giocate. 

Teodosic M. 7: non segna tanto, ma con la palla in mano sembra sempre che possa mettere in difficoltà chiunque. Illumina anche lui con la sua saggezza ogni pallone che gioca e mette a referto 12 assist. E’ una spanna avanti a tutti quanti, è un marziano. 

Weems K. 7: è l’anima di questa squadra, e riesce sempre a dare la scrollata decisiva al punteggio. Dopo ogni tripla segnata si carica e di conseguenza carica tutta la squadra. E’ l’arma in più di questa Bologna. 

Alexander Ty-Shon 6.5: arrivato per coprire l’infortunio di Mannion, non fa grandi cose ma gestisce con cura e saggezza ogni pallone. Ed è questo il compito che gli chiede Scariolo in fondo. 

Abass A. 6.5: forse il meno tecnico fra gli entrati in campo, e di conseguenza ci mette tutta la grinta di questo mondo. Ruggisce su tutti i palloni e gli 8 assist sono un po’ la sintesi del suo servizio per la squadra.