La Reyer Venezia ripete la prova tutto cuore ed attributi di gara 1 e fa sua anche la seconda uscita al Taliercio: dopo 80′ gli oro-granata vanno 2 a 0 nella serie e viaggeranno verso Sassari per chiudere il discorso. Sassari vince ancora a rimbalzo, ma paga percentuali peggiori dal campo e una scarsa lucidità nei 3′ conclusivi. Di seguito le pagelle della sfida:

REYER VENEZIA

Davide Casarin 6: Gioca 5′ segnando 2 punti, ma ci mette voglia, intensità ed energia nel poco tempo in cui è stato impiegato. Piace per la personalità.

Julyan Stone 7: Inizia la serata sfilando un pallone a Bilan, primo segno che l’esterno americano fosse concentrato. Nel momento di massima rimonta è in campo e si sente, tra recuperi, rimbalzi ed assist. Finisce stremato, ma ne piazza 7 con 5 rimbalzi e 4 assist. Determinante.

Stefano Tonut 9: Si è capito fin dall’inizio che sarebbe stata una serata ben diversa da Gara 1 e così è stato. Letteralmente incontenibile negli assalti al ferro, in difesa piazza 3 stoppate, tra cui l’ultima decisiva a Bendzius. La vince lui con un fade-away dai 4 metri e con una logo-tripla allo scadere dei 24″: ne scrive 25 in 37′ con 10/16 al tiro.

Austin Daye 5: Scrive virgola. E già questo è un evento. Gioca solo 10′, tutti impalpabili e di grande nervosismo. Utile solo a tratti in difesa, chiude con -3 di valutazione. Certamente il #9 americano non è ancora atterrato nel pianeta playoff del tutto. E i suoi sono 2-0 nella serie…

Andrea De Nicolao 7,5: avvio faticoso e davvero difficoltoso, sparacchia un po’ troppo dall’arco e in difesa soffre un po’ Kruslin. Però – come spesso ha dimostrato – sa emergere nei momenti clou e ne mette 9 nell’ultimo periodo, tutti pesantissimi. Cuore di capitano, energia e fosforo.

Luca Campogrande S.V

Wes Clark 5: Parte benissimo con 5 punti importanti, poi commette solo errori. E alcuni davvero gravi. Nel momento di rottura totale della Reyer c’è lui in campo, non attento in difesa e stagnante in attacco. Dopo un antisportivo evitabilissimo e gravissimo viene panchinato definitivamente da Coach De Raffaele: gioca 9′ senza spunti importanti.

Jeremy Chappell 6: Un po’ impreciso al tiro, però offre una prova di enorme solidità in difesa e a rimbalzo. Ennesima maratona con i 32′ in campo, continua a dimostrare affidabilità al suo coach mettendoci sempre il corpo.

Valerio Mazzola 5,5: Non segna mai, ma è prezioso a rimbalzo con i suoi 4 rimbalzi. Nel complesso non demerita eccessivamente, ma se segnasse qualche tiro non sarebbe male, per i suoi…

Bruno Cerella 7: Solo 9′ in campo e voto 7? Sì, si può. Decisivo nel break devastante che ha riportato a contatto la Reyer. Segna 5′ con una tripla pesantissima e mette un’energia incredibile sul parquet. Ago della bilancia con Stone nelle massime difficoltà venete.

Isaac Fotu 5: Parte con una stoppata su Bilan, poi il nulla. Soffre contro Happ, in attacco è impalpabile. Lontanissimo parente dal giocatore visto a novembre, fisicamente è davvero indietrissimo. Cattura 0 rimbalzi, non proprio un gran numero essendo un centro.

Mitchell Watt 8: Se in Gara 1 era stato condizionato dai falli e dominato da un ottimo Bilan, in gara 2 si rifà con gli interessi. Esce dalla panchina e ne mette 20 in 30′ con 9/15 da 2. Per gradire cattura 7 rimbalzi e smazza 4 assist, chiudendo con 26 di valutazione. Semplicemente incontenibile oggi.

Walter De Raffaele 7,5: Deve pescare dal fondo della panchina per vedere i suoi rinascere dopo essere sprofondati a -17. Cerella e Stone suonano la carica e lui è bravo a tenerli in campo nel momento clou. Poi – a partita equilibrata – infonde serenità e fiducia, non sbagliando le scelte dalla panchina.

DINAMO SASSARI

Marco Spissu 5: Solo 4 punti per il figlioccio del Poz, che sta soffrendo tremendamente le marcature di De Nicolao prima e Stone poi. Si fa sentire anche lui in difesa grazie ai 3 recuperi, ma dal numero 0 ci si aspetta di più.

Miro Bilan 4,5: Determinante in Gara 1 nonostante il ko, decisamente fuori partita in gara 2. Il centro croato scrive 5 punti con un misero 1/7 da 2 ed un 3/6 in lunetta, commette 4 falli, perde 2 palloni e subisce 2 stoppate. Oggi decisamente sotto tono.

Kaspar Treier SV

Massimo Chessa SV

Filip Kruslin 7: Uomo chiave nell’allungo della Dinamo, sempre presente in ogni singola azione dei suoi, mette punti, intensità e tanta presenza nei suoi 18′. 10 punti e 4/6 al tiro.

Ethan Happ 8: Se è vero che in difesa soffre un devastante Watt, in fase offensiva mette in grave difficoltà i vari lunghi avversari. Ne mette 14 sbagliando qualche libero di troppo, ma è un fattore a rimbalzo con le sue 8 carambole. Chiude il tabellino con 3 assist e un bel 20 di valutazione.

Toni Katic 6,5: Tabellino pulitissimo. 4 punti soltanto, ma 100% al tiro, 1 rimbalzo e 1 assist. Prezioso nei suoi minuti in campo, porta il suo mattoncino.

Marco Antonio Re SV

Jason Burnell 7: Non sta benissimo e si vede, ma mette un’energia incredibile. Decisamente è l’ultimo a mollare con due triple, offre una sfida di grande intensità con Julyan Stone e decisamente non sfigura. Miglior rimbalzista dei suoi con 9 carmbole, la Dinamo non può fare a meno del suo numero 14.

Eimantas Bendzius 5,5: Parte forte ed è vero, segna 12 punti ed è altrettanto vero, cattura 9 rimbalzi ed è un dato di fatto… ma scrive un misero 1/10 dall’arco. Decisamente troppo poco e fortemente impreciso. Chiude lui la contesa prendendosi la stoppata da Tonut nei secondi finali, in quella che era una tripla un po’ forzata e contestata. Per restare in piedi c’è sicuramente bisogno del miglior Bendzius.

Luca Gandini SV

Stefano Gentile 7,5: Decisamente straordinario. Come Burnell è l’ultimo a mollare, sfiora la doppia doppia con i 13 punti e 9 rimbalzi e offre un contributo molto più importante di Spissu. Impreciso al tiro chiude con 3/11, ma è davvero pieno di energia, grinta ed intensità. Soffre nel finale per mancanza di energie fisiche.

Gianmarco Pozzecco 6,5: Torna in panchina e i suoi offrono una prestazione solidissima per 38′. Negli ultimi 2′ manca lucidità ed energia e prendono i canestri spacca-gambe da un Tonut che è stato fattore chiave. Prova la carta del doppio centro con Happ e Bilan per pochi minuti mettendo in difficoltà la Reyer, poi il croato commette il fallo numero 4 e l’esperimento si chiude là. Situazione che verosimilmente riproverà. Adesso 0-2 e spalle al muro saprà tener su i suoi e portarli ad una reazione d’orgoglio?

 

Nella foto Stefano Tonut, foto Ciamillo-Castoria.

Daniele Morbio