Una lunghissima conferenza stampa — con il sottofondo della contestazione dei tifosi — di Mauro Ferrari dopo la sua decisione di cedere la Pallacanestro Brescia a Paul Matiasic, che ha dato vita alla Maxima Roma. L’amministratore delegato di Germani Spa ha ripercorso le motivazioni della scelta, annunciando la disponibilità a mettere a disposizione della città un titolo di B o A2 nei prossimi giorni.
Perché Mauro Ferrari ha ceduto a Paul Matiasic
«Sono stati investiti circa 30 milioni di capitali. Il sistema basket è in crisi. L’avvento di fondi esteri è significativo: Trieste è americana, le due nuove Roma sono americane. In questi giorni ho ricevuto telefonate da due presidenti di A2 e tre di A1 che mi hanno chiesto se avessi conoscenze di capitali stranieri per l’acquisto dei loro club. Oggi sul conto abbiamo poco più di 500 mila euro, e non più i 30 milioni di dieci anni fa. Per fare una squadra di Serie A oggi, per potersi salvare, servono dai 5 ai 6 milioni di euro. E una sola famiglia, con relativi sponsor, non può continuare a sborsare dai 3 ai 4 milioni. Lo scorso anno ho convocato una cena con 40 imprenditori e si sono presentate solo due signore».
Quando Mauro Ferrari ha deciso di vendere a Matiasic
«Con Matiasic abbiamo iniziato a chiacchierare in modo coerente e serio dal 7 giugno. Roma 1 e Roma 2, secondo me, ci sarebbero state comunque. Senza Brescia e Cremona, ci sarebbe stato qualcun altro».
Uno schiaffo alla città?
La moglie di Bilan — presente stamattina insieme al marito — aveva messo le cose in chiaro: «La città è arrabbiata perché per tre/quattro anni si è divertita tanto tanto tanto, spendendo poco poco poco. Ora lei ha tolto il giochino».
Ferrari non si sottrae: «Mi viene difficile dire che non sia uno schiaffo alla città. Può essere visto come tale. Ma preferisco dire che una sana sberla fa bene se ci rimettiamo in carreggiata. Sarebbe più grave se il club fosse in default. Oggi invece c’è la possibilità di ripartire».
Ferrari pronto a mettere un titolo di A2 o B a disposizione
«Ho pensato fosse cosa giusta mettere a disposizione delle istituzioni un titolo. Oggi in Italia ci sono disponibili due titoli di Serie B e due titoli di A2. Ho pensato sia interessante devolverlo al Comune, in modo che ne sia tesoriere e lo dia in concessione a costo irrisorio a una Newco. C’è un title sponsor serio e disponibile per ripartire» (fino al 7 luglio, dice Ferrari, che parla di un DG già pronto e di 5/6 giocatori disponibili). «Bisogna sedersi a un tavolo da lunedì mattina».
Germani pronto a restare come sponsor
«La presenza del fondo nulla a che vedere con la decisione odierna. Anzi, qualora ci fosse necessità, Germani sarà presente come sponsor».
L’assenza delle istituzioni e il messaggio ai tifosi
«La sindaca è interessatissima al basket, ci siamo sentiti ieri sera e stamattina. Io non convoco nessun tavolo per rispetto istituzionale. L’importante è raggiungere l’obiettivo prefissato. Il tempo è poco. Visto che cantano, insultano, è giusto che i tifosi vengano anche a parlare».
I contratti di Cotelli e i giocatori
«Formalmente in blocco passano tutti a Roma. Ma il preparatore atletico per esempio è scomodo andare a Roma. Cotelli diventa papà. Se facciamo una B1 o una A2, bisogna chiedere a Cotelli se vuole restare».