L’Armani Exchange bissa il successo del Forum e a Madrid supera le merengues per 76-80. Seconda sconfitta in casa nell’intera stagione per il Real.

Vittoria di spessore per Milano, che infrange la striscia di sconfitte a Madrid che durava da 16 anni. 2/2 in stagione contro i blancos, guidato questa volta da un parziale spezzaschiena nel terzo quarto: 19-2 guidato da Malcolm Delaney Kevin Punter. Ma sul più bello si accende l’ultima speranza dei madridisti: Jaycee Carroll, dall’alto dei suoi 37 anni di pura esperienza, lascia tutto sul campo per guidare il controparziale di 13-2 che riporta vicinissimo il Real. Milano non molla e si affida alla sua difesa: Madrid rallenta e si gioca di liberi. Delaney, in difficoltà durante la gara dalla linea della carità, è calmo quando serve e la mette in ghiaccio.

Gran lavoro dei tiratori milanesi, che infilano 8 triple su 17 tentativi47.1%. Il Real tira di più ma con meno successo: anche per loro 8 a segno, ma su 26 tentativi. Milano sempre in difficoltà a rimbalzo, 29 contro i 31 del Real, ma si vedono progressi: nota di merito per Riccardo Moraschini, che ne cattura 10 di pura grinta.

Leading scorer per Milano Sergio Rodriguez, in una serata particolarmente felice al tiro. Per lui 17 punti con 3/4 da 2 e 3/4 da 3 (con 2 liberi a segno nei secondi finali): nessun assist, ma la tripla che tiene lontani gli avversari negli ultimi minuti. Fantastico anche Malcolm Delaney, che dopo qualche prova insipida trova 14 punti per il parziale del terzo quarto, aggiungendo 3 rimbalzi e 5 assist (insieme a Alocen, massimo di partita).

Laso ha dalla sua un sempre fantastico Walter Tavares, ancora difensiva impossibile da evitare su un lato del campo e forza dominante dall’altro. 14 punti frutto di un 7/7 dal campo; ma è il minimo. 6 rimbalzi, 2 assist, 2 recuperi, 3 stoppate. Miglior difensore dell’Eurolega? Indiscusso. L’uomo di serata però è solo l’highlander Jaycee Carroll. 20 punti (massimo stagionale), 6/6 da 2, 2/5 da 3. 37 anni sulla carta, ma in campo corre più di tutti e segna contro chiunque.

Milano ha viaggiato senza Micov, ancora fuori per COVID, e Shavon Shields, fermo per un risentimento muscolare ai flessori della coscia destra: per lui è stata la prima partita saltata dalla Supercoppa. Assenza di sicuro pesante per Ettore Messina, che ha però saputo usare al meglio Moraschini e con inventiva ha superato ancora una volta Laso.

Anche il coach del Real ha problemi di infortuni: il club ha recentemente firmato Alex Tyus, che nel suo debutto non ha impressionato, per sopperire alla mancanza di Anthony Randolph. Fermi anche i veterani Sergio Llull Rudy Fernandez; ha invece giocato Deck, in dubbio fino a poco prima della palla a due.

LA CRONACA

Messina schiera in quintetto Moraschini per cercare di supperire alla gravissima assenza di Shields. Scambio di canestri dei centri delle due squadre, il ritmo è lento e la pazienza premia Milano: 2-6. Garuba corre, recupera il rimbalzo offensivo e serve Tavares. Dopo qualche possesso a vuoto è Moraschini a segnare. Abalde trova la tripla del 7-8. Delaney pasticcia e sfonda Alocen che marca a tutto campo: primo timeout della partita con 4:37 nel primo. Tavares torreggia oltre LeDay e Tarczewski e il semigancio trova solo rete. Gauseur trova una grandissima tripla da fermo per allungare ancora: Milano è ferma. Ci pensa LeDay che spedisce il primo missile Olimpia a bersaglio. Thompkins si trova davanti Roll e il jumper è perfetto. Hines supera di esperienza la gioventù di Tavares, ma Alocen scippa senza rispetto Sergio Rodriguez e segna in transizione senza difficoltà. Thompkins ancora una volta dalla media per il 18-13: Milano cerca di sfruttare il penultimo possesso e l’ex-Zalgiris esagera su LeDay, che va in lunetta. Grazie ad una gran difesa, c’è il 3 contro 1 e il Chacho trova altri due punti sulla sirena dei primi 10: 18-17.

Punter apre il quarto mancando una tripla lunghissima, poi in difesa si fa fregare e colpisce Thompkins: 3 liberi gratis per il Real. Rodriguez trova la sua prima tripla, poi recupera ancora il pallone: la transizione la gestisce Hines, vede Datome e si guadagna l’assist sul canestro di Gigi. Roll entra in partita attaccando Jaycee Carroll: canestro e fallo facile. 21-24, con Milano in piena corsa. Carroll non si fa intimidire, trova un tiro complicatissimo ma i due punti arrivano. Lotta di canestri tra Nicolas Laprovittola, one man army, e per Milano Roll e Datome. Tarczewski attacca ancora e segna ancora: timeout Pablo Laso sul 32-34, 4 minuti nel secondo quarto. La gran difesa di LeDay salva Milano da due punti di Tyus, che si prende un brutto colpo. Ancora Laprovittola! 8 per lui, esagerato. Ma anche Datome non scherza: sfugge a Deck e arriva a 9 punti. Ancora Jaycee Carroll in difficoltà, ancora Datome a murarlo: altra persa per il Real sul 34-36. Con 1:37 Abalde spende fallo su Delaney, ma il bonus è finito. Il play infila soltanto il secondo per il +3 Armani Exchange. Abalde ha poco spazio, ma inventa un no-look dietro la testa per Tavares: che spettacolo. Rodriguez la prende sul personale e ne segna due in arresto e tiro: 36-39, 50 secondi da giocare e timeout sul campo. Milano esagera con la difesa a tutto campo, lascia due uomini liberi e Deck trova la sua seconda tripla. Rodriguez ubriaca Thompkins ma sbaglia il missile, poi la difesa blocca i merengues: 39-39 all’intervallo.

Milano sta gestendo ottimamente il pallone, con solo 4 palle perse contro le 6 madrilene. Il real ha già 10 triple tentate, ma solo 4 a segno; Milano è più precisa, con il 60% frutto di 3 centri e solo 2 errori. Datome ha dominato il secondo periodo, con 9 punti frutto di un 3/3 da 2 e 1/1 da 3. A comandare per il Real è Laprovittola, che ha trovato dei circus shot di altissimo spessore per tenere in gara la sua squadra: 8 punti, 4/5 da 2, ma anche 3 palle perse.

Punter recupera un gran pallone e Tarczewski questa volta appoggia e va a segno. Di nuovo recupero per la difesa milaneseDelaney infila un missile importantissimo per il +5 biancorosso. Super Moraschini a rimbalzo ed è già dall’altra parte: Punter tira, manca ma c’è la correzione di Tarczewski. 8 punti per lui, timeout Pablo Laso sul 39-46 e con 7:30 nel terzo. Punter insegna pallacanestro, la vittima è Causeur: lo tiene dietro, lo porta a spasso e l’arresto e tiro vale altri due punti che porta a 9-0 la score run milanese. È tornato Laprovittola e subito manda Tavares a schiacciare: 41-48, fermato il parziale milanese. Delaney trova LeDay e la tripla non può che entrare: ecco la doppia cifra. L’Armani Exchange fa girare la palla, Delaney fa ingolosire Tavares e con la mano sinistra allunga sul 41-53. È ancora Malcolm Delaney, con la camerierata in doppio tempo, a segnare il +14 e ad allungare ancora il parziale a 16-2 per Milano: 41-55 con 4 minuti nel terzo. Il Real si è perso, commette anche infrazione dei 24: difesa stellare per la squadra di Messina. Extra pass di Moraschini e super tripla di Kevin Punter Jr: inarrestabili, break di 19-2. Che però si spezza appena Carroll rientra in gara: 44-58. Grande difesa di Alocen che ruba il pallone a Rodriguez e lancia Carroll, Hines cerca il poster più ambito d’Europa e viene stoppato. Alocen corre e cerca ancora di accorciare: Hines esagera e concede due liberi. 6 punti rapidi per Madrid e Milano si è calmata. Ci pensa Rodriguez: tripla dal pick-and-roll, classicone. 47-61 e ancora 50 secondi. Rodriguez è indiavolato, si perde Alocen ma Brooks manca la tripla. Hines si perde e regala due punti a Carroll, l’ultimo attacco non va a segno: 49-61 con 10 minuti da giocare. 7/11 milanese da 3: chirurgici.

Hines si prende gioco di Tyus, lotta con i suoi chili e ottiene il canestro e fallo. Ancora Jaycee Carrol a guidare i suoi, 11 punti con la lacrima sulla linea di fondo. Brooks supera Garuba schiena a canestro e il suo semigancio è perfetto. Tyus vola dopo il blocco, grande lob di Alocen per la sua schiacciata: è il suo quarto. Delaney poi si mangia un canestro già fatto, che con l’errore di Brooks diventa un 2+1 di Carroll. Madrid trova inerzia e vola: si riporta sotto la doppia cifra con 7:16 da giocare, 56-65. Messina chiama timeout, Laso riempie l’area con Tyus, Deck e Tavares, cercando di limitare l’attacco milanese. Carroll è la speranza: lascia a casa Rodriguez e ancora una volta canestro e fallo. 59-65, con 17 punti per lui: ancora 6:37 in partita. LeDay prova dare fiato: lungo tiro da due per il 59-67. C’è solo un uomo per Laso, ed è Jaycee Carrol che trova altri 3 punti. 64-67 con il tiro dalla media di Tyus. 13-2 per il Real. Il primo tiro libero di Delaney è ancora una volta fuori, ma il secondo c’è: 64-68. Milano vuole solo fare con calma: LeDay ha un tap-out fondamentale, Punter tenta la penetrazione ma Tavares manda sugli spalti il pallone. LeDay si inciampa dalla rimessa perdendo palla. Timeout Pablo Laso, 15-7 Real nel quarto: con solo 3:33 rimanenti, il punteggio legge 64-68. Delaney tiene la difesa ai suoi ritmi e Alocen è ingenuo: altri due liberi per il nativo di Baltimora. Questa volta entrano entrambi, anche se con difficoltà, e Milano è a +6. Thompkins prende la tripla ma trova solo ferro, LeDay si vendica e per lui c’è rete: 64-72. Milano sopravvive a un altro attacco dei blancos, Moraschini prende il suo decimo rimbalzo. 2 minuti rimanenti: Tavares corre e schiaccia con ferocia per ispirare la squadra. Per pochissimo non arriva un’altra tripla di LeDay: Madrid ha la palla, ma Hines corre in aiuto e il blitz regala  un recupero e due punti per il Chacho. 66-74 con pochissimo da giocare. C’è Tavares a rimbalzo per rimanere a -6. Delaney cerca qualcosa di incredibile ma non trova niente, Deck corre ma la deviazione di Rodriguez ruba due punti cruciali per Madrid. 52 secondi e tripla di Thompkins a segno per il 71-74! Rodriguez ha la palla. Pick and roll e tripla di carattere che entra! Madrid corre, c’è lo scarico di nuovo per Thompkins che risponde presente con un’altra tripla! 74-77, il Real è costretto al fallo e il Chacho trova entrambi i liberi. Alocen corre per il 76-79, con 7 secondi e 2 decimi Delaney è in lunetta. Anche se poco lucido in serata non sbaglia il primo: 76-80. Il secondo esce, anche meglio, corre il Real ma non c’è nulla da fare. Dopo 16 anni Milano sbanca il Wizink Center.

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FOTO: Alocen attacca Delaney – Euroleague

Yuri Pietro Tacconi