Che finale! La GeVi Napoli scala la cima Coppi dell’Old Wild West Udine e si aggiudica in rimonta una coppa Italia che pareva sfuggire in apertura di secondo tempo, quando i friulani erano volati fino al +14 con la tripla di Antonutti.

È una salita pazzesca, quella azzurra, che finisce con gli azzurri in festa e capitan Monaldi che taglia la retina del canestro.

Merita l’onore delle armi l’APU: gli uomini di Boniciolli tengono a lungo a bada la potenza di fuoco dei dirimpettai e trovano un Antonutti meraviglioso che relega Foulland e Johnson a comprimari.

La Cronaca

Primo quarto di grande equilibrio, con le squadre che tirano con ottime percentuali nei primi minuti di gara. Quando queste si sporcano, l’APU emerge con la propria zona ed il gioco in post di Nana Foulland che fa male a Zerini e Iannuzzi e provoca il primo mini allungo bianconero che rintuzza solo lo schiaccione di Lombardi in contropiede.

Il secondo parziale comincia con la risposta di Mobio che si esibisce in un tap in di puro atletismo e potenza, poi Antonutti entra in una fase di trance sublime che ispira il parziale di 15-2 che fa volare una bellissima creatura bianconera plasmata da Boniciolli su zona e cose semplici, certo, ma fatte a regola d’arte. I nervi della GeVi sembrano saltare quando Parks cade nella provocazione di Italiano e si vede fischiare il fallo antisportivo che blocca il tentativo di reazione partenopeo.

All’intervallo una splendida APU conduce per 38-27.

Ma non ha fatto i conti con Josh Mayo: il play ex Varese spinge la formazione di coach Sacripanti con 13 punti consecutivi e si associa con Iannuzzi formando una premiata ditta che per l’APU è impossibile da disinnescare, mentre la zona del tecnico partenopeo fa inceppare tutti gli avversari, tutti, tranne Antonutti che tiene avanti i friulani (53-51) al 30’ con tre canestri pesantissimi dall’arco, quasi i tre quarti dei punti totali della compagine bianconera.

Ma è un’altra GeVi, una GeVi che si permette di fallire più volte l’aggancio ma mostra una sicurezza incrollabile: lo score di Iannuzzi lievita fino ai 12 punti con la doppia doppia solo sfiorata (9 rimbalzi), tutti i palloni migliori passano dalle parti di Josh Mayo che firma il sorpasso (64-63) in seguito al fallo tecnico fischiato contro la panchina per proteste. Se Antonutti ha finito la benzina, Italiano e Giuri provano a sparare le ultime cartucce ma, tra le fila di Sacripanti, emerge anche un Uglietti a tutto campo che segna una tripla importantissima in risposta a Johnson per il 74-68; è la certezza che Udine non riuscirà a rientrare, Napoli non commette l’errore della semifinale contro Tortona e l’alley-oop Mayo – Parks è una stupenda conclusione per una grandissima Coppa Italia.

MVP: Josh Mayo

Da tempo i problemi fisici ne avevano minato la continuità, mette insieme un weekend di altissimo livello in cui segna tutti i canestri fondamentali. In finale è la linfa vitale della rimonta, imprendibile anche con le cattive (7 falli subiti).

Merita menzione d’onore Jordan Parks: l’infortunio contro Orzinuovi pareva averlo tolto di mezzo, invece l’ala ex Treviso si rifiuta categoricamente di lasciare soli i suoi compagni e scende in campo anche a mezzo servizio. Ma se questo è il Parks a mezzo servizio, i tifosi partenopei avranno di che divertirsi.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine la premiazione di Napoli, foto LNP Foto/Ciamillo-Castoria

Elio De Falco