Londra, 18 gennaio 2026

Memphis Grizzlies 126-109 Orlando Magic

Dopo il successo in quel di Berlino, l’NBA ha lasciato il segno anche a Londra. La città inglese ha già ospitato, in più occasioni, gare con franchigie d’oltreoceano ma l’entusiasmo non è mancato neppure in questa occasione. In campo Orlando e Memphis per il secondo atto della loro rivalità europea. Alla vittoria dei Magic in terra tedesca hanno risposto, con veemenza, i Grizzlies, vittoriosi nella città inglese: 126-109 il finale. La squadra allenata da coach Isalo ha preso il largo nel primo quarto e non si è più guardata indietro, non permettendo mai ai Magic di rientrare. A differenza di quanto accaduto a Berlino, c’è Morant nelle fila dei Grizzlies per la felicità di tantissimi fan venuto alla O2 Arena con tanto di maglietta numero 12 per godersi il proprio idolo dal vivo. Una presenza che ha fatto la differenza. Con lui a guidare la squadra, Memphis ha giocato ad un altro livello, risultando decisamente più fluida a livello offensivo (24 punti per Morant con anche 13 assist). Dall’altra parte Banchero, reduce dai 26 punti in terra teutonica, ha faticato nella gara in quel di Londra. L’italoamericano ha chiuso con 16 punti ma con 7/20 dal campo.
Subito in campo Morant che si presenza con un assist e una tripla. Memphis parte forte (12-4). I Magic sono in difficoltà in difesa e vanno sotto di 15 lunghezze: 34-19. Memphis mette a referto 40 punti nel primo quarto. Rientra Morant e i Grizzlies allungano ancor di più (55-23). All’intervallo, Memphis in controllo (72-53). Halftime a ritmo di musica con il gruppo femminile Flo. Poi, tutti nuovamente in campo. Nel terzo periodo i Magic tentato di rientrare ma continuano a litigare con il canestro. Dopo 30’, Memphis è già a 100 punti a referto, a conferma della fluidità offensiva dei Grizzlies. Orlando non si dà per vinta e, negli ultimi 12’, prova ad alzare il ritmo, nel disperato tentativo di rientrare. Ad ogni piccolo parziale dei Magic, arriva, puntuale, la risposta dei Grizzlies che, offensivamente, trovano canestri da praticamente l’intero roster. Morant delizia il pubblico con un paio di giocate sopraffine prima che cali il sipario.
Finisce con la bella vittoria di Memphis che pareggia così i conti con Orlando. Il vero vincitore, tuttavia, è l’NBA che, ancora una volta, riesce ad entusiasmare i tifosi europei. Un bel modo per lanciare il progetto NBA Europe. “Penso che l’espansione dell’NBA in Europa sia un’ottima cosa per la lega e un’eccellente notizia per la crescita del basket a livello globale. Una lega europea incoraggerà più ragazzi a iniziare a giocare e li aiuterà a capire che il loro sogno di arrivare in NBA potrebbe non essere così inverosimile come potrebbe sembrare”, il commento di Banchero sull’argomento. Gli fa eco Jackson Jr., stella dei Grizzlies: “Sono a Londra per la prima volta nella mia vita. Da quello che ho visto finora, credo proprio che NBA Europe andrà davvero bene e ho la sensazione che il gioco continuerà a crescere ed è inevitabile che toccherà molti Paesi nel tempo, anche dopo che me ne sarò andato. Veder arrivare l’NBA qui e in molte altre città sarà bellissimo da vedere”. Aver fatto “visita” a Berlino e Londra è stato probabilmente un test, da parte del board dell’NBA, per capire la partecipazione delle due città. Per ingolosire ancor di più i fan, la lega americana si è presentata con una serie di Legends da urlo: Nash, Parker, Nowitzki, Gasol e il due volte Campione NBA con i Detroit Pistons Thomas. A giudicare dall’entusiasmo visto alla Uber Arena e alla O2 Arena, il test è andato alla grande.