Si continua con il viaggio nei playoff NBA. C’è il primo verdetto di questa post season: gli Oklahoma City Thunder vincono 4-0 la serie e eliminano i Phoenix Suns, impotenti davanti alla qualità dei campioni in carica. Gli Orlando Magic mantengono il fattore campo e inguaiano ulteriormente i Detroit Pistons: la prima testa di serie della Eastern Conference è a un passo dalla clamorosa eliminazione. I Denver Nuggets, invece, sopravvivono davanti al loro pubblico: i Minnesota Timberwolves si arrendono e perdono anche Naz Reid per infortunio, gara 6 sarà decisiva.
Phoenix Suns 122-131 Oklahoma City Thunder (0-4, Thunder al secondo turno)
Gli Oklahoma City Thunder rispettano il pronostico e spazzano via i Phoenix Suns in quattro partite. Nonostante l’assenza di Jalen Williams e una difesa più rilassata rispetto agli altri episodi della serie, gli ospiti comandano la gara senza problemi e senza andare mai in affanno. Da questo punto di vista, il 50% dall’arco aiuta: non è una percentuale usuale per i ragazzi di coach Daigneault che, se aggiungessero anche questa dimensione perimetrale, diventerebbero inarrestabili. Shai Gilgeous-Alexander guida i suoi con 31 punti, seguito dai 24+12 rimbalzi di Chet Holmgren e dai 22 di Ajay Mitchell, diventato grande protagonista dopo l’infortunio di Williams.
I padroni di casa hanno quattro giocatori del quintetto con almeno 20 punti a referto (Dillon Brooks, Jalen Green, Devin Booker e Collin Gillespie), ma neanche in questo caso riescono a far paura agli avversari. La squadra di coach Ott è la prima a salutare i playoff, chiudendo una stagione comunque positiva: nessuno si aspettava questo gruppo nella post season e uscire con OKC è perfettamente normale.
Orlando Magic 94-88 Detroit Pistons (3-1 nella serie)
La battaglia continua, ma dal fango vengono fuori ancora gli Orlando Magic. I padroni di casa mantengono il fattore campo, vanno sopra 3-1 e sono vicini al più clamoroso degli upset al primo turno. La franchigia della Florida è arrivata ai playoff tra mille difficoltà, ma il gruppo si è compattato al momento giusto e potrebbe eliminare il first seed della Eastern Conference. Come in tutte le gare della serie, vige l’equilibrio e la difesa: i Detroit Pistons piazzano addirittura 18 stoppate, chiudendo completamente l’area agli avversari. I ragazzi di coach Mosley faticano a trovare ritmo dall’arco (25.7%), quindi sono costretti spesso a scontrarsi con i lunghi avversari sotto canestro.
Se possibile, però, gli ospiti fanno peggio: 20% dalla lunga distanza e attacco in netta difficoltà. Ancora una volta si arriva ad un finale in volata e, proprio come in gara 3, i Magic trovano le giocate decisive: 9-3 il parziale negli ultimi 5 minuti di gara. Assolutamente disastrosa la fase offensiva di Cade Cunningham (25 con 7/23) e compagni: il playmaker è costretto a forzare dei tiri nel pitturato con l’area completamente intasata a causa di spaziature inesistenti, non trovando mai la via del canestro. Orlando punisce dalla lunetta e sigilla l’incontro: i migliori sono Desmond Bane (22), Franz Wagner (19) e Paolo Banchero (18). Il vento soffia tutto dalla parte della Florida, i Pistons sono spalle al muro e si sono scavati un solco da cui sarà durissima uscire: essere eliminati al primo turno sarebbe una vera e propria disfatta.
Denver Nuggets 125-113 Minnesota Timberwolves (2-3 nella serie)
I Denver Nuggets sfruttano le assenze pesanti di Donte DiVincenzo e Anthony Edwards (out per tutta la serie) e rimangono dentro questi playoff. Coach Adelman deve fare a meno ancora di Aaron Gordon, ma trova risposte da altri componenti del supporting cast: Spencer Jones segna 20 punti, Cam Johnson ne aggiunge 18 e Jonas Valanciunas (9) riesce a dare un apporto significativo dalla panchina. Gran parte del merito di queste prestazioni va a Nikola Jokic: il serbo colleziona una tripla doppia già a inizio terzo quarto, chiudendo con 27 punti, 12 rimbalzi e addirittura 16 assist. Jamal Murray contribuisce con 24, ma il canadese continua a sparacchiare dal campo (9/23).
Ai Minnesota Timberwolves non bastano i 27 di Julius Randle, i 18 di Ayo Dosunmu e i 30 della coppia Bones Hyland-Terrence Shannon Jr.: la duplice assenza nel quintetto è pesantissima. Inoltre, Jaden McDaniels viene infastidito dai fischi della Ball Arena, si innervosisce e fatica a stare in campo per problemi di falli: così diventa impossibile vincere in trasferta. Piove sul bagnato per coach Finch: Naz Reid si gira la caviglia e abbandona il parquet nel terzo periodo; l’entità dell’infortunio verrà valutata in vista di gara 6. Perdere anche il proprio sesto uomo potrebbe essere una mazzata per i Wolves: il match del Target Center sembra l’ultima occasione per approdare al secondo turno, un eventuale game 7 a Denver senza tre pezzi importanti del roster potrebbe essere impossibile da vincere.
Nell’immagine: Franz Wagner Credit photo: Orlando Magic (Facebook)