Dopo le indiscrezioni emerse nella giornata di ieri, arrivano nuove conferme sul possibile trasferimento della Pallacanestro Brescia nella Capitale. A rilanciare la notizia è la Gazzetta dello Sport, che riferisce come la società lombarda sia pronta a presentare la documentazione necessaria per spostare la propria sede a Roma in vista della stagione 2026-27.

Se l’operazione dovesse andare in porto, la Capitale si ritroverebbe con due squadre ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie A. Da una parte il nuovo progetto nato dall’acquisizione del titolo sportivo della Vanoli Cremona da parte della cordata composta da Luka Doncic e Donnie Nelson (che verrà presentato nella giornata di domani), dall’altra una formazione che deriverebbe dall’attuale Pallacanestro Brescia e che vedrebbe come principale promotore Paul Matiasic.

Secondo quanto riportato dalla rosea, la richiesta di trasferimento era attesa già nella giornata di ieri e potrebbe essere formalizzata nelle prossime ore. Una volta ricevuta la documentazione, la Federazione Italiana Pallacanestro potrebbe convocare in tempi rapidi un Consiglio Federale straordinario per esaminare e ratificare il cambio di sede. I tempi sono particolarmente stretti, considerando che entro venerdì le società dovranno presentare alla LegaBasket la domanda di ammissione al prossimo campionato, mentre il termine ultimo per comunicare ufficialmente un trasferimento di sede è fissato per martedì.

Lunedì, inoltre, è in programma l’assemblea della LegaBasket chiamata ad approvare l’elenco delle squadre che prenderanno parte alla prossima Serie A. Successivamente, la documentazione verrà trasmessa alla Federazione per la definizione definitiva dell’organico del campionato.

I dettagli dell’operazione

Prima di arrivare alla fumata bianca restano però da definire alcuni aspetti fondamentali dell’accordo. In particolare, dovranno essere chiariti i termini dell’intesa tra Paul Matiasic e Mauro Ferrari, attuale proprietario della Pallacanestro Brescia. Proprio da questo confronto dipenderà il completamento dell’operazione che potrebbe riportare Roma ad avere due rappresentanti nella massima serie.

Parallelamente resta aperto il capitolo relativo alla Pallacanestro Trieste. L’avvocato e imprenditore californiano Matiasic è infatti coinvolto anche nella realtà giuliana e il regolamento non consente a un singolo proprietario di detenere il controllo di due società impegnate nello stesso campionato.

Negli ultimi giorni ha quindi preso corpo l’ipotesi di una cessione di Trieste a Richard De Meo, ex proprietario del club e già socio dello stesso Matiasic. Una soluzione che potrebbe rappresentare una fase di transizione in attesa di una sistemazione definitiva dell’assetto societario. Nel frattempo, il club triestino ha indicato Gorizia come sede delle proprie partite casalinghe in attesa di sviluppi sulla situazione legata al Pala Rubini.

Sullo sfondo c’è anche la Basketball Champions League

La vicenda non riguarda soltanto il campionato italiano ma ha riflessi anche sul fronte europeo. Brescia aveva infatti già presentato la propria candidatura per partecipare alla prossima edizione della Basketball Champions League e la possibile migrazione del club verso Roma apre inevitabilmente interrogativi sulla validità della domanda.

Secondo quanto riferisce la Gazzetta dello Sport, proprio le domande presentate da Brescia e Trieste avrebbero richiesto ulteriori approfondimenti da parte di FIBA Europe. Una situazione che avrebbe contribuito a posticipare l’annuncio ufficiale delle squadre ammesse alla competizione continentale.

Al momento sembrano vicine alla partecipazione Reggio Emilia e Varese, con quest’ultima che potrebbe essere chiamata a passare attraverso i turni preliminari. Resta invece da definire la terza rappresentante italiana. Le indicazioni emerse nelle ultime ore lasciano intendere che l’eventuale trasferimento della società da Brescia a Roma non costituirebbe un ostacolo alla candidatura europea, consentendo al club di mantenere valida la richiesta già inoltrata alla Basketball Champions League anche dopo il cambio di sede.