Continuano le tensioni nella serie di playoff del campionato greco tra Olympiakos e Panathinaikos. Dopo l’incontro tra i presidenti delle due squadre ed il Governo per riporre le tensioni e concludere nel miglior modo la serie, anche nella gara 3 (vinta dai biancorossi) sono accaduti nuovamente degli incidenti. Questo è successo sin dall’avvio della partita quando Ataman (a fine gara espulso per due falli tecnici) ha rifiutato di scambiarsi i gagliardetti con il coach dell’Olympiakos Bartzokas. La partita ha poi visto anche l’espulsione di Kendrick Nunn nel finale per un tecnico che sommato all’antisportivo preso in precedenza ha chiuso anzitempo la sfida. Non è stata l’unica espulsione, dato che ha finito anzitempo la gara anche la stella dell’Olympiakos Evan Fournier reo di aver fatto un gesto osceno verso i tifosi del Panathinaikos e questo avrebbe portato alla momentanea sospensione della gara, con i giocatori che hanno dovuto ritornare nelle proprio panchine per riprendere poi la partita dopo qualche minuto.
Inoltre iL GM dell’Olympiakos Nikos Lepeniotis ha dichiarato che la la sua delegazione ha subito attacchi da membri con e senza accreditamento e che tutto questo è accaduto davanti al Pubblico Ministero. Ecco le sue parole:
“Abbiamo giocato in un modo in cui solo l’Olympiakos sa giocare. Certamente nulla è ancora scritto. Domenica dovremo chiudere la serie tra le mura amiche. Sfortunatamente, mi trovo nella non piacevole posizione di riportare e denunciare una serie di incidenti. Nello specifico voglio riportare della mancanza di rispetto del coach del Panathinaikos verso il nostro. Ad inizio partita ha rifiutato di accettare il nostro gagliardetto dal nostro coach. Oltre la rivalità, tutti i coach lo accettano. Ed ovviamente, ancora una volta, è stato espulso nel finale ed abbiamo visto che l’ha fatto per spostare l’attenzione verso chi ha perso.
Voglio inoltre riportare e denunciare una serie di incidenti che spero che le autorità abbiano notato e preso nota. Membri della nostra panchina sono stati attaccati, una, due volte, durante la partita. C’erano individui con e senza accredito che hanno attaccato la nostra delegazione e questo è accaduto di fronte al Pubblico Ministero tanto che lui stesso era allarmato “Forse dovrei andarmene, sono spaventato”.
C’è stata anche un invasione di campo dei tifosi a bordocampo, c’è stata un’invasione di campo. Un cartello è stato lanciato contro Evan Fournier. Secondo le regole, tutto questo avrebbe dovuto portare alla sospensione della partita. Le regole sono chiare: la partita deve essere sospesa ad ogni tentativo dei tifosi di invadere il campo. Ora attendiamo la giustizia sportiva – sia dalle autorità del campionato che dal sistema governativo contro la violenza dello sport ed anche dal Panathinaikos stesso che identifichi gli individui che hanno lanciato quel cartello contro Fournier. Si devono assumere tutte le responsabilità ed ovviamente essere puniti. Speriamo che tutto quello che è successo sia finito. Ci sono telecamere efficienti, è facili identificare le persone.
Inoltre la partita doveva essere sospesa ufficialmente. Ci sono stati più di cinque warning. Non so se è stato scritto sul report della gara – non l’ho visto – ma ci sono stati più di cinque warning per cori offensivi. Secondo le regole l’arena doveva essere evacuata. Questo non è accaduto. Credo che quello che sia accaduto oggi ci porti tanti anni indietro, è stata una giungla, da cui siamo usciti vivi, vittoriosi e fieri”.
Alla domanda su cosa sia accaduto nel tunnel all’intervallo ha risposto:
“Nel tunnel diversi fan ci hanno attaccato, prima il coach e poi la squadra quando tornavamo negli spogliatoi all’intervallo. Gli hanno sputato, tirato oggi, sia all’intervallo che a fine partita. Infatti all’intervallo, ho chiamato il Pubblico Ministero in una stanza ed informato di quello che era accaduto nel tunnel, dicendo che era inaccettabile e che provvedimenti dovevano essere presi. Nessuna azione è stata presa. A fine partita la stessa cosa è accaduta ancora. E’ inaccetabile lasciare il campo e ricevere sputi, insulti, bottigliette tirate e spinte. E’ impensabile nel 2025 con due club con una magnifica storia, che queste cose accadano ancora. Siamo andati oltre, ma stasera siamo tornati indietro di tanti anni”.