Questa notte a Springfield sono entrati nella Hall of Fame Tony Parker, Gregg Popovich, Dwayne Wade, Dirk Nowitzki e Pau Gasol che ha dedicato il suo discorso a tutte le persone speciali che hanno contribuito al suo cammino come giocatore.

“Molte persone hanno contribuito alla mia carriera, ma nessuno come la mia famiglia. I miei genitori hanno giocato, a livello amatoriale, e mi hanno tramandato la passione. Ai miei fratelli Marc e Adrià. Sono cresciuto soprattutto con Marc: giocavamo nel cortile di casa, lui cercava di battermi. Andando avanti abbiamo giocato per il nostro Paese e vinto molte medaglie, siamo stati scambiati l’uno con l’altro (deve essere la prima volta che succede a due fratelli). Adrià non era particolarmente interessato al basket, ma è l’unico della famiglia a essersi laureato in economia aziendale. E poi mia moglie… il passaggio dall’NBA a una nuova vita è uno shock. Soprattutto dal punto di vista emotivo. E lei mi ha aiutato a superare tutto questo.”

Gasol ha poi continuato parlando di Kobe Bryant.

“È a Los Angeles che ho incontrato la persona che mi ha fatto migliorare di più, che mi ha fatto capire cosa ci vuole per essere il migliore. Kobe non sarei qui senza di te. Mi sarebbe piaciuto avere te e Gigi al mio fianco, fratello, oggi e ogni giorno. Mi manchi.”