Una Varese confusionaria. Che era davanti di 15 all’intervallo lungo. Poi, il crollo sotto i colpi dei greci. Secondo stop di fila in Basketball Champions League, con Varese che perde tra le mura amiche con il punteggio di 82-85. Una mazzata pesantissima, che certifica le enormi lacune di gioco e difensive dei padroni di casa.
PERISTERI RIMONTA E AFFONDA VARESE
Peristeri rimonta e affonda Varese. Lo fa con una prova di carattere, di forza, di volontà. Lo fa risalendo la china dopo un primo tempo dove Varese sembra nettamente in controllo, tanto da chiudere sul +15. Lo fa prendendosi la seconda vittoria su 2 del girone, guidata da una straordinaria prova del suo playmaker Nichols con una doppia doppia da 10 punti e 10 assist. Lo fa con le triple di un ispirato Carius, da 18 punti e il 75% al tiro. Lo fa dimostrando che con le idee e il gioco si possono rimontare anche le partite più difficili. Lo fa davanti a 150 ateniesi che hanno reso Masnago la loro casa, con cori durante tutto il match, con incitamento e con un calore impressionante.
Varese affonda, non crolla. In una maniera incocepibile. Con un terzo periodo horror, impresentabile soprattutto in Europa a questi livelli di basket. Con tutti i limiti evidenti di questo inizio che vengono a galla, evidenziati in maniera netta. Con un calo di concentrazione e di testa che non è ammissibile a questi livelli e con gli investimenti che sono stati fatti. Non ci sono alibi, con il Peristeri che non ha fatto niente di eccezionale, se non far girare la palla. Anzi, sono più le volte che si è trovata sola al tiro, apparecchiato per segnare tranquillamente, che le volte in cui ha faticato.
Anche le scelte di Kastritis lasciano enormi dubbi. In apertura di terzo periodo ha aspettato fino allo 0-11 per chiamare minuto e fermarli. Una scelta incomprensibile. Nel momento massimo di Varese, con la tripla di Hale (20 punti, solito mattatore ma anche troppo solitario) che aveva rimesso davanti i biancorossi a 1:48 da giocare, coach Xanthopolos ha chiamato subito time out. Ha rimesso in ordine idee e concetti. E Peristeri ha vinto.
Varese affonda. Le riflessioni devono iniziare ad essere tante. Domenica, a Trento, la solfa è più o meno quella. Tutte squadre che giocano e tutte squadre che hanno talento e voglia. E testa. Quella che più manca a questo strano roster.
di Antonio Catalano
Qui il link alle statistiche dei due roster e della partita
Credit Foto: FIBA