“Neverending story…”, permettete di citare la famosa canzone di Limahl, colonna sonora di una delle pellicole che tanto abbiamo amato nella nostra infanzia.
Quella tra UnaHotels Reggio Emilia e Banco Sardegna Sassari è proprio questo, una storia infinita tanto da far dispiacere al suono della sirena dell’overtime il fatto che una delle due sia avanti nel punteggio.
LA CRONACA
Cominciano con ritmi alti le due squadre: da un lato la Dinamo colpisce ripetutamente dal perimetro, bene soprattutto Kruslin in avvio, dall’altro Hopkins fa la voce grossa sotto, approfittando di un Bilan ancora non del tutto inserito.
La partenza sprint dei biancoblu frutta un primo +5 (6-11), tuttavia gli uomini di Attilio Caja non si disuniscono e mettono insieme un 10-3 di parziale che frutta il sorpasso a firma Olisevicius, 2/3 dalla lunetta dopo il fallo sul tiro pesante da parte di uno spento Burnell.
Al primo mini intervallo si va sul 19-16 UnaHotels.
I secondi 10’ si aprono con una Dinamo in fiducia: Bendzius e Logan perforano la retina da oltre l’arco per il controsorpasso, poi ancora il professore firma il +7 in penetrazione (22-29).
È un buon momento per la Dinamo, la difesa biancoblu repelle con costanza le iniziative avversarie, tuttavia questo non vale la fuga perchè l’attacco s’inceppa e permette a Strautins ed Hopkins di riavvicinare con molta fatica la Reggiana, tanto che la tripla di Stefano Gentile vale solo il +6 (26-32).
Quando l’attacco ospite si riattiva, Reggio Emilia non si fa trovare impreparata: Hopkins, Cinciarini ed uno spento Olisevicius rintuzzano il nuovo tentativo di fuga per chiudere a -5 la prima metà di gara (34-39).
La ripresa si apre con l’effetto elastico: Hopkins segna due canestri consecutivi per riportare i suoi ad un’incollatura di distanza, Burnell replica con uno dei suoi pochi momenti di luce, tripla e successiva stoppata su Strautins.
La Dinamo ritrova il doppio possesso pieno di vantaggio con la terza tripla della serata di Kruslin, ma è ancora un indomito Hopkins a ricucire con 5 punti consecutivi fino al -1 (44-45).
È il preludio al sorpasso: ancora il pivot reggiano protagonista, stavolta con la lucidità di pescare Baldi Rossi per il 46-45, ma il pendolo torna subito dopo dalla parte di Sassari che piazza un miniparziale di 6-0 con inclusa l’inchiodata alla Savanè di Diop (46-51).
Al 30’ gli ospiti sono ancora avanti (49-53).
Reggio Emilia, però, è squadra di Caja e ne riflette il carattere: i biancorossi azzannano il quarto periodo con uno Strautins trasformato che piazza il sorpasso con 7 punti consecutivi (56-55).
La replica sassarese è veemente, controbreak di 6-0 con Bendzius e Logan a fatturare e “l’Artiglio” ferma il cronometro per dirne quattro ai suoi (56-61).
Dalla panchina esce un’altra Reggio Emilia: Thompson, fino a quel momento notevole in difesa (4 recuperi alla fine), stappa nuovamente il canestro avversario dal perimetro, Logan gli rende la pariglia ma il 2+1 di Strautins ed i liberi, ancora di Thompson, riportano l’equilibrio nel punteggio (64-64).
La gara diventa una lotta di nervi, le difese fanno la voce grossa, ma Strautins spezza la parità dopo una battaglia vinta a rimbalzo, pescando Baldi Rossi su cui Gentile non può che commettere fallo. I due liberi dell’azzurro regalano il vantaggio all’UnaHotels.
Ancora il lettone, ormai su un altro pianeta agonistico, regala i primi due possessi di vantaggio ai suoi a 2’49” dal termine dei tempi regolamentari.
Sembra la svolta, ma le emozioni sono ancora lungi dal finire: Cinciarini tiene a distanza Sassari con il canestro del +4 a 1’13”, ma sul 71-68 sbaglia il secondo libero dando alla Dinamo una speranza.
I biancoblu la concretizzano da manuale: Diop riceve nel pitturato e scarica quasi di tocco per Burnell che rifiuta il tiro per un extra pass che pesca Bendzius con tanto spazio: il lituano è una sentenza, 71 pari ed overtime per la gioia degli amanti della pallacanestro.
Incassato il cazzotto, Reggio Emlia ricomincia a macinare gioco: Cinciarini e Thompson fabbricano il break di 6-0 che pare decantare le sorti della gara dopo appena un minuto e mezzo.
La lezione dei tempi regolamentari, però, sarebbe dovuta servire: Kruslin si riaccende, Robinson si guadagna e trasforma un gioco da 3 punti ed è tutto di nuovo in discussione dopo nemmeno 30” (77-76).
Nel momento del bisogno, ecco di nuovo la versione mastina di Thompson: altra palla recuperata su Robinson e corsa in transizione con Strautins che pesca Baldi Rossi: tripla per l’80-76.
A mettere la parola fine, però, non poteva che essere Strautins: Cinciarini (chi se no?) lo trova in maniera perfetta, tripla e +7 (83-76).
Stavolta è fatta davvero, Sassari prova qualche soluzione alla disperata, ma non riesce più a raddrizzare la partita.
Finisce 85-81, e a noi, un po’, dispiace, avremmo voluto vedere almeno altri 40’ di questa partita, non si può fare?
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Andrea Cinciarini, foto Ciamillo-Castoria
Elio De Falco