Una rivoluzione che era necessaria dopo la sconfitta amara per le campionesse d’Italia in carica contro la Virtus Bologna in semifinale scudetto. Rivoluzione che si è avverata nel giro di soli 20-25 giorni in casa Reyer Venezia tra saluti e nuovi innesti. Se nel maschile son rimasti in quattro, nel femminile le confermate sono solamente due. Son diversi i motivi che hanno portato a questa rivoluzione che era, probabilmente, già nell’aria da diversi mesi ma analizziamoli ora, passo dopo passo.

UNA RIVOLUZIONE NELL’ARIA DA DIVERSI MESI

Quella che la Reyer Venezia ha portato avanti in soli 20-25 giorni è una rivoluzione vera e propria, si può dire che probabilmente era nell’aria da diversi mesi dopo aver perso in semifinale scudetto, da campionesse d’Italia in carica, contro la Virtus Bologna. 9 volti di giocatrici giovani ma di grande talento, saranno pronte a dare il cambio a gente come Bestagno e Carangelo che qui hanno scritto la storia e trascinato la Reyer ad una crescita esponenziale ma soprattutto l’ha trascinata ad altissimi livelli conquistando 2 finali di EuroCup Women, 1 scudetto, 1 Supercoppa Italiana. Un momento che, per i tifosi appassionati della Reyer Femminile, ha fatto male ma che era totalmente necessario da vivere, da attuare. Da questa rivoluzione uscirà confermato il coach Andrea Mazzon ed il vice Michele Dall’Ora però ha “colpito” la team manager Roberta Meneghel ed il vice allenatore Juan Pernias Escrig. Una rivoluzione che ha portato alla chiusura di un ciclo raggiunto da giocatrici come Carangelo, Bestagno ed Anderson che qui, appunto, hanno scritto e fatto la storia.

LA NUOVA REYER, DAI 150 ANNI ALLA VOGLIA DI STUPIRE

La nuova Reyer Venezia partirà con l’idea di stupire, di crescere ma soprattutto competere ad altissimi livelli nel campionato italiano ed in Eurocup Women in quella che sarà una stagione a dir poco particolare per gli oro – granata: ossia i 150 anni di storia. Luigi Brugnaro, il numero 1 di Venezia, si è visto già parecchie volte quanto avesse a cuore la Reyer Femminile visto il suo grandissimo amore e passione ad una squadra che oramai è da diversi anni ai vertici del massimo campionato italiano di A1 Femminile ma soprattutto in Europa. Scontato? Sì, se pensiamo che quest’anno saranno 150 anni di storia, no se pensiamo all’ultima stagione molto complessa ad avere soddisfazioni. Budget aumentato tantissimo che ha permesso ad Eugenio Dalmasson e Andrea Mazzon a prendere giocatrici da Eurolega, ma soprattutto gli ha permesso di raggiungere tutti gli obiettivi che avevano fissato in agenda Dalmasson e Mazzon. L’obiettivo, vista anche la squadra giovane costruita, sarà quella di crescere, di far fare esperienza alle più giovani giocatrici in ambito europeo e soprattutto provare a giocarsela con squadre, almeno sulla carta, più forti come Schio e Virtus Bologna. Non sarà facile, ma questa squadra avrà sicuramente molta voglia di competere e stupire.

LA NUOVA REYER: GIOVANE MA CON TANTO TALENTO

La Reyer Venezia 2022/2023 è molto giovane ma con tanto talento e “stazza” fisica e centimetri per giocare ad alti livelli in Eurocup e campionato. Ecco perché per la sua nuova squadra la coppia Dalmasson-Mazzon ha puntato su giocatrici come Jessica Shepard (MVP della stagione 2021/2022), Awak Kuier e Mariella Santucci. La grande curiosità sarà sicuramente la giapponese Shiori Yasuma, giocatrice di bassa statura (160cm) ma di una capacità di andare in penetrazione e lasciare le giocatrici sul posto e smazzare assist non indifferente e di altissimo livello. Tra gli altri annunci c’è quello di Lorela Cubaj, che dopo 5 anni di college e una stagione da rookie in WNBA tornerà a Venezia con molta più esperienza e fiducia nei propri mezzi che potrà essere d’aiuto in questa stagione. Un’altro annuncio che probabilmente ha lasciato contenti i tifosi di Venezia è quello della giovanissima Matilde Villa, play/guardia classe 2004 che dopo due anni di assoluta crescita esponenziale con Costa Masnaga lascerà casa all’età di soli 17 anni per approdare in laguna in una squadra con un progetto a lungo termine e soprattutto molto ambiziosa e importante. Per Matilde sarà sicuramente un bel banco di prova, ma siamo consapevoli che potrà stupire tutti quanti con il suo immenso talento in una squadra importante e si potrà guadagnare sempre più spazio. C’è grande attesa per il ritorno in campo, dopo il pieno recupero dall’infortunio al ginocchio, di Francesca Pan che si dovrà dividere il ruolo di ala piccola con la neo giocatrice belga Antonia Delaere. Giocatrici più o meno simili ma che, se collaudate, potranno dare spettacolo e far sognare i tifosi veneziani. Il roster lo completano la confermatissima Sara Madera, cresciuta in modo pazzesco partita dopo partita; Martina Fassina, guardia/ala piccola di tante speranze e cresciuta tantissimo nei due anni con Lublino con ottime cifre anche in una competizione importante come l’Eurocup Women e Laura Meldere che dopo un anno di prestito e di esperienza a Riga con il TTT Riga in Eurolega e in campionato tornerà a Venezia per completare il reparto lunghe e dare minuti di riposo a gente come Shepard e Kuier. La dodicesima giocatrice dovrebbe essere, con ogni probabilità, una giovane del settore giovanile oro – granata mentre è ancora in fase di decisione per quanto riguarda la quinta straniera per l’Eurocup e, all’occorrenza, anche in campionato. Non sarà facile arrivare alla giusta alchimia ma sarà sicuramente per tutti una nuova sfida con tantissimo entusiasmo, il tutto guidato dal coach Andrea Mazzon che da poco ha guidato la nazionale U20 Femminile ad uno storico bronzo all’Europeo di categoria.

 

 

 

Chiara Morbio

Foto Italbasket