Il comunicato del club:

L’Umana Reyer Venezia è lieta di annunciare il raggiungimento dell’accordo con l’atleta Louis Olinde per la stagione sportiva 2026/2027. Ala di 205 centimetri che può spaziare nello spot del 3 e del 4, nato ad Amburgo il 19 marzo 1998, Olinde rappresenta l’ultimo tassello che va a completare il roster orogranata per la nuova annata tra Serie A ed EuroCup.

Giocatore moderno, atletico, multidimensionale e con spiccate doti sia sul perimetro che a rimbalzo, Louis porta a Venezia un bagaglio d’esperienza di altissimo livello. Figlio d’arte, il padre Wilbert vinse il celebre titolo NCAA del 1975 sotto la guida del leggendario John Wooden a UCLA, Olinde cresce cestisticamente in Germania, affermandosi giovanissimo in Bundesliga (BBL) prima con il Brose Bamberg (con cui vince il campionato nel 2017) e poi consacrandosi con la maglia dell’ALBA Berlino.

Nell’ultima stagione sportiva (2025/2026), Olinde ha affrontato l’impegnativa sfida della Liga Endesa spagnola con la maglia del BAXI Manresa, confermandosi un fattore su entrambi i lati del campo. In EuroCup è stato protagonista di un’annata di altissimo profilo con 10,1 punti e 4,8 rimbalzi di media a partita, con ottime percentuali al tiro (55% da due, 37,3% da tre e l’81,1% ai liberi).

Giocatore da sempre nel giro delle selezioni nazionali della Germania, con cui ha conquistato la medaglia di bronzo agli Europei U20 nel 2018, Olinde è ormai un punto fermo della Nazionale Maggiore tedesca, impegnato nelle finestre di qualificazione agli ultimi appuntamenti internazionali.

Le prime parole di Louis Olinde da giocatore dell’Umana Reyer

“Sono davvero entusiasta, grato e felice di aver firmato per la Reyer. L’anno scorso ci siamo affrontati due volte sul campo, perciò ho già avuto un assaggio del sistema di gioco e della pallacanestro di Venezia. Per me è un grande onore entrare a far parte di un club così importante e di una società dalla storia così prestigiosa. Mi piace molto la struttura della squadra: ho notato con piacere che molti giocatori sono qui già da diversi anni, un aspetto che dimostra grande continuità e solidità.

Per la mia carriera questa rappresenta una straordinaria opportunità, compresa quella di poter essere allenato da un tecnico come coach Neven Spahija. Per me sarà anche la prima volta in Italia da residente: c’ero già stato un paio di volte in passato, ma sempre e solo in vacanza.

Mi aspetto grandi cose da questa stagione perché il gruppo è davvero molto competitivo. Darò la mia totale disponibilità alla squadra, sia dentro che fuori dal campo. So bene che la Reyer ha una tifoseria fantastica e molto passionale, inserita in un territorio in cui si respira una grande cultura basket e un amore profondo per questi colori. Sono felicissimo e non vedo davvero l’ora di iniziare!”