Rimini ha scelto il suo ultimo straniero. La Rinascita è a un passo da Gregor Hrovat, ala slovena (l’anno scorso, insieme a Luka Doncic, ha eliminato l’Italia da Eurobasket) classe 1994 individuata dalla società biancorossa per completare il roster di Sandro Dell’Agnello.
La trattativa è in fase avanzata e le parti stanno lavorando per definire gli ultimi dettagli. Per Hrovat è pronto un contratto biennale, un segnale chiaro della volontà della Dole di affidare al giocatore un ruolo importante non soltanto nella prossima stagione, ma anche nel progetto tecnico delle annate successive.
Nelle ultime ore sullo sloveno aveva provato a inserirsi anche Pesaro. La VL, alla ricerca di un’ala per completare il proprio organico, aveva individuato proprio in Hrovat un profilo interessante. Rimini, però, ha accelerato e ora vede sempre più vicina la fumata bianca.
Un esterno con la palla in mano
Gregor Hrovat non è il classico giocatore chiamato semplicemente a occupare uno spot da ala.
A 196 centimetri, lo sloveno può muoversi tra i ruoli di “2” e “3” e soprattutto ha la capacità di creare gioco. È questo uno degli aspetti che hanno convinto Rimini a puntare su di lui.
Nell’ultima stagione al JDA Dijon Hrovat ha prodotto circa 17 punti, 3,5 rimbalzi e 3,5 assist di media nel campionato francese, confermandosi uno dei principali riferimenti offensivi della squadra.
Il dato sugli assist è particolarmente significativo per un giocatore del suo ruolo. Hrovat può attaccare il proprio difensore, mettere la palla a terra, creare un vantaggio e trasformarlo in un tiro per sé o per un compagno. Una versatilità che permette a Dell’Agnello di non doverlo confinare a un unico compito.
Lo sloveno porta inoltre un bagaglio di esperienza importante. Ha giocato a lungo ai massimi livelli del basket europeo ed è un elemento della nazionale slovena, con la quale ha affrontato anche alcune delle principali competizioni internazionali.
Per Rimini sarebbe quindi un innesto di esperienza, ma soprattutto un giocatore al quale affidare responsabilità.
Hrovat o Reynolds: due profili diversi
La scelta dello sloveno assume un significato ancora maggiore se confrontata con l’altro profilo preso in considerazione da Rimini: Cameron Reynolds.
L’americano, classe 1995, è un’ala di 203 centimetri con un percorso differente. Dopo il college a Tulane ha avuto esperienze in NBA e G League, prima di approdare stabilmente in Europa. In Italia ha vestito la maglia di Trento, mentre successivamente ha giocato anche in Serbia, Montenegro e Grecia.
Nell’ultima stagione con Maroussi ha viaggiato a 11,1 punti e 4,6 rimbalzi di media, con un notevole 42,4% da tre punti.
Ed è proprio il tiro dall’arco la caratteristica che maggiormente distingue Reynolds. L’americano è un’ala più fisica, più grande e particolarmente efficace quando può giocare senza palla, sfruttando gli spazi creati dai compagni.
Hrovat, invece, offre qualcosa in più nella costruzione.
| Gregor Hrovat | Cameron Reynolds | |
| Altezza | 196 cm | 203 cm |
| Punti | 17,0 | 11,1 |
| Rimbalzi | 3,5 | 4,6 |
| Assist | 3,5 | 0,8 |
| Triple | 32% | 42,4% |
| Caratteristica | Creazione e versatilità | Fisicità e tiro |
Il confronto non va letto soltanto attraverso le statistiche, visto che i due hanno giocato in contesti differenti. Ma la direzione della scelta di Rimini è evidente.
Reynolds avrebbe garantito più centimetri, fisicità e pericolosità perimetrale. Hrovat porta invece una maggiore capacità di gestire il pallone e di creare per sé e per i compagni, aggiungendosi ad altri giocatori di questo tipo come Marini, Denegri e Tomassini.
Il biennale è un segnale
La formula dell’accordo racconta poi qualcosa in più. Rimini è pronta a legarsi a Hrovat per due stagioni. Non soltanto l’ultimo tassello necessario per chiudere il roster, quindi, ma un giocatore sul quale costruire una parte del progetto tecnico.
La società ha evidentemente individuato nello sloveno il profilo giusto per completare un reparto esterno che avrà diverse possibilità di combinazione.
La capacità di Hrovat di giocare con e senza palla, di creare dal palleggio e di ricoprire più posizioni può diventare un’arma importante per Dell’Agnello, soprattutto nelle partite in cui sarà necessario trovare soluzioni alternative ai giochi costruiti per i principali creatori.
Ora manca solo l’ufficialità
La concorrenza di Pesaro ha provato a rimettere in discussione l’operazione, ma Rimini ha mantenuto la posizione e accelerato nelle ultime ore.
Salvo complicazioni, la fumata bianca è attesa a breve. Poi arriverà l’ufficialità e la Rinascita potrà considerare completato il proprio roster.
L’ultimo straniero sarà Gregor Hrovat. Uno sloveno di esperienza, con punti nelle mani e soprattutto con la capacità di fare qualcosa che a Rimini evidentemente cercavano: non limitarsi a concludere un’azione, ma anche iniziarla.