La Givova Scafati ha iniziato questo campionato altalenando buone prestazioni, con vittorie convincenti, a brutte prestazione, dove sono arrivate sconfitte in trasferta. Dopo le prime cinque giornate, ed un record di 2 vittorie e 3 sconfitte, la società ha deciso di sollevare dall’incarico coach Alessandro Crotti, a seguito della seconda sconfitta consecutiva, tra l’altro in due big match e scontri diretti, prima a Brindisi e poi a Verona al PalaMangano.
Al suo posto è subentrato il vice, coach Alberto Mazzetti, tra i tanti dubbi e soprattutto la non certezza di restare a lungo sulla panchina gialloblu. Eppure, Mazzetti, in punta di piedi, senza strafare, ha cercato di trovare una quadra alla squadra, preparandosi alla difficile trasferta di Forlì.
Un primo quarto difficile, poi la crescita esponenziale di Scafati nella restante parte di gara, fino ad arrivare alla clamorosa vittoria finale sul punteggio di 82-87. Un successo di spessore, perchè in casa di una squadra forte e tra le possibili favorite alla promozione, ma anche perchè è la prima vittoria in trasferta della stagione dopo la disastrosa spedizione di Bologna e quella conclusasi male a Brindisi.
Così, coach Mazzetti si è meritato la piena fiducia della società e, probabilmente, anche dei tifosi. Domenica scorsa, al PalaMangano, è arrivata l’ulteriore conferma, vincendo in modo strameritato la partita contro la Libertas Livorno, squadra in forma che aveva iniziato con 4 vittorie su 6 partite il campionato.
Primi 30 minuti di gara di assoluto dominio, vantaggio di +17 a fine terzo quarto. Un blackout nel quarto periodo ha fatto rientrare Livorno fino al -3, ma poi Scafati ha ripreso in mano la partita andando a vincere 92-82.
Due vittorie consecutive, conquistando il primo successo su tre gare giocate in trasferta, e riportando il record stagionale, seppur ancora all’inizio, in positivo, sul 4-3.
Mercoledì, a Cividale, purtroppo è arrivata la quarta sconfitta della stagione, dopo un gran primo tempo che Scafati, come contro la Fortitudo Bologna, aveva chiuso in vantaggio 34-35. Un terzo periodo da incubo: 22-13 per Cividale, che ha poi gestito il vantaggio nell’ultimo quarto andando a vincere.
E’ vero, è una sconfitta che si poteva evitare, ma lo è come quelle a Bologna e Brindisi, e quella in casa contro Verona. In queste prime 8 giornate, Scafati non ha mai perso in modo netto, quindi dall’inizio alla fine, un match. Primo tempo alla pari con la Fortitudo Bologna, sconfitta a Brindisi per una bassissima percentuale ai tiri liberi. Sconfitta contro Verona per errori nel finale, e contro Cividale per un blackout nel terzo quarto, in modo simile a Bologna.
Probabilmente, il problema di Scafati, risiede proprio nel non riuscire a stare concentrata 40 minuti su 40 sulla partita, subendo piccoli o grandi blackout che rischiando di compromettere la partita. Così è accaduto a Bologna, Cividale e stava per accadere in casa con Livorno.
Intanto, coach Alberto Mazzetti, che ha già allenato in tante squadre tra Serie B e Serie A2, ottenendo buoni risultati, si è preso la fiducia di club e tifosi, con 2 vittorie su 3 partite e la possibilità di tornare al successo già domenica contro Cento, per cercare di iniziare un filotto di successi più lungo.
Idee semplici, tanta fame e voglia, lo si è visto al PalaMangano, contro Livorno, quando per 40 minuti coach Mazzetti ha caricato la squadra, l’ha sostenuta, insieme a tutto il suo staff, che viveva la partita come se stesse in campo. Oltre ad aver visto anche risate e sorrisi al termine della partita tra i giocatori gialloblu, che finora ancora dovevamo vedere in questa stagione, simbolo anche della crescita e dell’unione del gruppo.
Domenica, capitolo 4, contro Cento, per confermarsi e continuare a migliorare prestazioni e risultati, evitando blackout.
Foto di Scafati Basket
