Dopo avere sconfitto i campioni d’Europa in carica alla seconda giornata di Eurolega, la Virtus Bologna ha deciso anche un derby di Grecia disputato, come spesso accade, lontano dal campo da gioco. Come riportato da una nota dell’Olympiacos, il giudice sportivo di Euroleague ha scagionato dalle accuse di condotta irregolare Georgios Bartzokas.
A seguito della tripla decisiva a fil di sirena con la quale Marcus Carr ha permesso alla Virtus Bologna di battere la compagine del Pireo, l’allenatore greco ha spintonato alcuni giocatori bolognesi accorsi a festeggiare il proprio compagno di squadra per il gesto tecnico che ha fatto esplodere il Paladozza.
Squalifica evitata
A realizzare un esposto al giudice sportivo non sono state tuttavia le Vu nere, bensì il Panathinaikos. Patron Dimitris Giannakopoulos ha colto infatti l’occasione dei fatti di Bologna per punzecchiare gli arcirivali ai quali, con un roster importante, affidato nuovamente a Željko Obradović, i biancoverdi intendono strappare il titolo di campione d’Europa e di Grecia.
La Virtus, tuttavia, nella vicenda un ruolo ce lo ha avuto, e nemmeno di secondo conto. Secondo il comunicato dell’Olympiacos, le Vu nere avrebbero testimoniato in favore di coach Bartzokas, de facto annullando i capi d’accusa che, se confermati, sarebbero potuti costare all’allenatore dei campioni d’Europa una squalifica.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Georgios Bartzokas a seguito della tripla decisiva di Marcus Carr / Credits: Fermo immagine