È l’ora della verità, ancora poche ore e sapremo la squadra che si aggiudicherà lo scudetto e chi invece andrà in vacanza con una stagione certamente non soddisfacente e senza il tricolore sul petto nella prossima stagione.

Per quanto riguarda Milano, in merito al brutto stop di gara sei ne abbiamo già parlato in altri articoli, certo è stata una mazzata e tutti l’hanno ammesso.

Quello che conterà in questa gara sette è fare “solo” un punto in più rispetto all’avversario, questo le due squadre lo sanno bene. L’unica e ultima volta che Milano ha giocato una gara 7 (da quando è prevista) risale al 2014 vincendo in rimonta contro Siena.

Napier è ancora una volta nel centro del mirino dei difensori bolognesi, ma da lui ci si aspetta un segnale forte, dopo aver portato l’Olimpia al supplementare in gara 4, tutti sanno, lui per primo che può essere determinante per l’esito finale.

Hines resta un punto interrogativo, dopo aver portato la croce tante volte in questa stagione e nelle passate, sembra veramente affaticato oltre che con qualche acciacco fisico. Hall alterna momenti positivi a momenti di scarsa lucidità, ma certamente è in grado di ribaltare l’esito di un incontro con giocate consecutive di alto livello.

Shields resta il fattore chiave per Milano, se gira lui ne beneficiano tutti da Melli a Datome passando per Voigtmann (quest’ultimo forse l’unico a salvarsi in gara 6).

Saranno i dettagli a fare la differenza, quante volte l’abbiamo sentito dire e comunque andrà sarà una partita che resterà nella storia, appuntamento alle 20.30 al Forum di Assago.

 

Foto Ciamillo-Castoria

 

Gianfranco Pezzolato