L’atmosfera è sempre stata un fattore importante e Gara 4 non farà eccezione. Gli spalti della Segafredo Arena si riempiranno di tifosi, creando un ambiente intenso e carico di adrenalina. Gli applausi e i canti assordanti alimenteranno la motivazione dei giocatori mentre lottano per la vittoria. L’energia nell’arena sarà palpabile, facendo da sfondo a uno scontro indimenticabile tra queste due squadre.

Con la serie ferma su un delicato 2-1, entrambi i club sono profondamente consapevoli del significato di questa partita. Chi vincerà farà chiaramente un passo avanti importante, Milano si porterebbe sul 3 a 1 con gara 5 da giocare in casa, mentre la Virtus con un 2 a 2 riaprirebbe totalmente i conti e avrebbe, per il momento, l’inerzia a favore.

La posta in gioco è quindi più alta che mai e i giocatori di entrambe le parti dovranno farsi trovare pronti per dare il massimo in campo. L’Olimpia fino ad ora si è affidata ai singoli che, con diverse fiammate durante il corso delle sfide, hanno dato la spinta necessaria per arrivare al successo, la Virtus invece ha prediletto un idea più corale del gioco, sempre con alcune eccezioni. Gara 4 si presenta quindi come un’avvincente resa dei conti che potrebbe indirizzare la serie. Sarà probabilmente una battaglia tattica, con entrambe le squadre che impiegheranno strategie diverse per ottenere un vantaggio. L’attacco Milanese tenterà di mettere alla prova la resilienza difensiva dei bianconeri, come aveva già fatto nelle gare al Mediolanum Forum e che invece non è riuscita a fare a Bologna. I padroni di casa invece faranno affidamento sulla propria struttura difensiva, disciplinata per contenere gli avversari. 

Questa sera, tutti gli occhi saranno sicuramente puntati su chi, nell’ultima sfida, ha deluso e dovrà riscattarsi. L’abilità offensiva di Shavon Shields e Shabazz Napier sarà necessaria se si vuole portare a casa la sfida. Entrambe hanno un’incredibile capacità di trovare falle nella difesa e sferrare tiri cruciali, rappresentando una minaccia significativa per gli avversari, ma le Vu nere sono state capaci di limitarli ampiamente in gara 3 e sicuramente vorranno ripetersi. Nelle ultime ore si è parlato anche di possibili cambi nei turnover dell’Armani, anche se sembra improbabile che dopo 10 gare di playoff si vada a rivoluzionare gli assetti.

Dall’altra parte, la cabina di regia della Virtus è stata determinante nell’orchestrare l’attacco con precisione. L’eccezionale visione di gioco, oltre alla capacità di distribuire efficacemente la palla di Teodosic e la difesa serrata di Daniel Hackett, anche se non va dimenticato il suo apporto offensivo, sono state messe ancora una volta in risalto in gara 3. Inoltre, anche il reparto lunghi, con Shengelia, Mickey e Jaiteh, ha svolto un ottimo lavoro sotto canestro, su entrambi i lati del campo. Dunque le prestazioni individuali di questi giocatori chiave giocheranno senza dubbio un ruolo cruciale nel determinare l’esito di Gara 4.

 

In foto Napier (Ciamillo Castoria)

Alessandro di Bari