Prima un roster allestito con tante lacune al termine di un mercato estivo debole, poi l’infortunio a Carlik Jones e la mancanza di risultati che hanno seguito l’assenza del leader della squadra sul campo. A ciò sono seguite le clamorose dimissioni di Željko Obradović, ed infine una crisi di identità prolungata che solo un paziente e duro lavoro profuso da coach Joan Peñarroya dal momento del suo arrivo al timone dei bianconeri ha superato.

Per il Partizan la stagione 2025-06 sembra però essere una corsa a ostacoli, il cui ultimo impedimento è rappresentato dalla squalifica di Dylan Osetowski per positività alla marijuana. Come riportato da una nota ufficiale, il club di Belgrado ha ricevuto una notifica da parte della federabasket serba, su iniziativa della FIBA, in merito alla chiusura di un procedimento da parte dell’organizzazione antidoping della Spagna che, sulla base di fatti avvenuti nel 2023, ha dichiarato Osetowski non schierabile fino a fine 2026.

Caso aperto o caso chiuso

A tingere di giallo la questione tuttavia è l’esistenza di una precedente inchiesta per doping che, per gli stessi fatti legati all’uso di marijuana nel 2023 da parte di Osetowski, al tempo atleta dell’Unicaja Malaga, sarebbe stata chiusa l’estate scorsa. Tale sentenza ha permesso al Partizan di procedere con l’ingaggio dell’atleta di nazionalità tedesca, che ha così potuto vestire la canotta bianconera, e giocare regolarmente sia in Eurolega che in Lega adriatica fino ad oggi.

Come riportato negli scorsi giorni da Miško Raznatović, l’agente che cura gli interessi di Osetowski, l’esistenza di un’inchiesta in merito all’uso di marijuana da parte dell’atleta ex Unicaja in estate ha portato il Barcellona a sospendere le trattative per l’ingaggio dell’atleta di nazionalità tedesca. Il Partizan, ritenendo la procedura chiusa, ha invece ingaggiato Osetowski.

SPECIALE BM / PARTIZAN: LA MANO DI JOAN PEÑARROYA E LA RISCOSSA DI BELGRADO – DI MATTEO CAZZULANI

Un fulmine a ciel sereno

Oltre che per la rimozione forzata di un giocatore in un roster già di per sé falcidiato da una lunga serie di infortuni, la squalifica di Osetowski va a danneggiare gli equilibri interni che coach Peñarroya aveva finalmente trovato al Partizan, permettendo alla compagine di Belgrado di ritrovare la via del successo con una serie di vittorie di spessore ottenute nelle ultime settimane su Bayern Monaco, Hapoel Tel Aviv, Panathinaikos e Dubai.

Osetowski, lungo versatile capace di giocare anche lontano da canestro, è altresì uno dei giocatori su cui coach Peñarroya, intenzionato a proporre una pallacanestro a ritmi più alti con un gioco maggiormente perimetrale rispetto alle gestioni tecniche che lo hanno preceduto nel corso della stagione, ha fatto particolare affidamento assieme a Cameron Payne, Isaac Bonga, Bruno Fernando ed Arijan Lakić.

Il ruolo della Spagna

La squalifica di Osetowski, infine, arriva a solo poche ore da una partita cruciale che il Partizan è chiamato ad affrontare in Eurolega alla Štark Arena contro il Real Madrid, in occasione della ventottesima giornata della massima competizione europea per club nella quale, finalmente, i bianconeri di Belgrado avevano trovato una continuità di risultati.

Il ruolo della Spagna, da dove la FIBA ha ricevuto la richiesta a procedere per la squalifica di Osetowski proprio a poche ore dalla partita col Real Madrid, ha sollevato dubbi e perplessità a Belgrado. Come anticipato nella nota, il Partizan intende rispondere al più presto per tutelare la propria immagine e situazione a causa di squalifica improvvisa di un proprio giocatore.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Dylan Osetowski. Credits: Partizan Mozzart Bet / Dragana Stjepanović