Che gara al Bella Italia ESA Palace!

In un continuo alternarsi di parziali ed emozioni, il primo trofeo stagionale arride alla Giorgio Tesi Group di coach Nicola Brienza e di un immarcabile Jazz Johnson che fattura 29 punti e va in doppia doppia con i falli subiti (addirittura 12!).

Mastica amaro coach Carrea, grande ex della gara, che aveva avuto motivi per credere nel successo finale dopo l’impresa di ieri con cui aveva superato la corazzata APU Udine, tradito dalla serata storta di Giddy Potts che ha vanificato il buon lavoro di Langston (20+8r) e Bogliardi (13 e 19 di valutazione).

Decisiva anche la mira e la freddezza, soprattutto di Johnson, a cronometro fermo, fondamentale in cui Pistoia fattura un quasi perfetto 26/29, mentre Treviglio claudica con il suo 16/25.

 

LA CRONACA

Partenza travolgente per gli uomini di coach Brienza: il 2+1 di Langston è soltanto una virgola nel discorso fluido che la Giorgio Tesi mette sul parquet del Bella Italia ESA Palace di Lignano Sabbiadoro: Magro e Johnson danno il via, Saccaggi e Riisma si uniscono alla corsa ed i biancorossi piazzano subito il parziale di 12-0 (13-3) che indirizza le prime battute del match.

Ma la Blu Basket non è arrivata in finale, eliminando tra l’altro Udine, per caso: Bogliardi si carica sulle spalle la squadra e sigla 7 punti in fila che riportano in campo gli uomini di coach Carrea, grande ex di questa finale.

Due liberi di D’Almeida permettono a Treviglio di chiudere in scia il primo quarto (17-14 Pistoia).

Lo stesso D’Almeida accorcia ulteriormente in apertura di secondo quarto, ma Pistoia ricomincia a macinare pallacanestro, riportandosi a +7 grazie a Del Chiaro, Riisma e capitan Della Rosa.

Ma la Blu ora è pienamente in partita e non lascia scappare i toscani: Lupusor e Rodríguez riavvicinano i biancoblu a sole due lunghezze (23-21), poi Potts risponde per le rime alla tripla di Johnson con due canestri pesantissimi che valgono il primo sorpasso (26-27) appena superata la metà del periodo.

Con l’inerzia che sembra volgere il proprio volto verso Treviglio, è Riisma a reagire per tenere a contatto una Giorgio Tesi quasi sorpresa dal prepotente ritorno avversario; l’estone di formazione italiana, apparso decisamente più maturo rispetto alla scorsa stagione, è autore del pareggio a 2’04” dall’intervallo lungo (32-32), Divac sorpassa dalla lunetta, ma Treviglio reagisce con Langston e Bogliardi per il controsorpasso (38-39), prima che Johnson mandi tutti negli spogliatoi capitalizzando senza errori il viaggio in lunetta concessogli da Brian Sacchetti per il 40-39 che campeggia sul tabellone all’intervallo lungo.

 

In campo ci rientra nettamente meglio Treviglio, o meglio Wayne Langston, unico protagonista del break di 8-0 che significa massimo vantaggio per la formazione lombarda (40-47) in un magic moment dell’ex Urania Milano.

È un ceffone che sveglia dal torpore la Giorgio Tesi: prima Del Chiaro, poi tre bersagli grossi consecutivi a firma Wheatle, Johnson e Saccaggi ribaltano il tavolo; due liberi di Johnson chiudono il 13-0 di parziale (53-47).

I biancorossi allungano ancora nel finale, Wheatle trova il canestro ed il fallo di Lupusor per piazzare il massimo vantaggio pistoiese (58-49), tuttavia è proprio l’ex Scafati a ribattere con la tripla del -5 che porta all’ultima sospensione sul 58-53 Giorgio Tesi.

I soli due possessi di svantaggio, dopo un terzo quarto che aveva lasciato molto a desiderare dal punto di vista offensivo, spronano Treviglio a crederci: si sveglia dal sonno Federico Miaschi, nota lieta nelle precedenti uscite per coach Carrea, e pareggia i conti in associazione con Langston (60-60) dopo appena due minuti. La reazione biancoblu pare vanificarsi dopo un fallo tecnico che la terna arbitrale unisce al fallo sul tiro di Johnson, punendo Rodríguez anche per la tensione in campo; lo statunitense della Giorgio Tesi non si fa pregare e fa bottino pieno per il +3, ma Miaschi è indemoniato e sorpassa con la seconda tripla della serata che diventa un gioco da 4 punti grazie al fallo di Johnson (63-64).

Ancora una tripla, stavolta di Bogliardi, sembra dare un timido indizio che il match possa decantarsi in favore della Blu, ma uno straordinario Johnson (doppia doppia con i falli subiti), ricuce fino al -1, poi certifica la fuga con l’intermezzo della tripla del capitano Gianluca Della Rosa.

Treviglio non ha più energie, ancora Johnson dalla lunetta mette i punti necessari per chiudere il discorso e regalare alla Giorgio Tesi il primo trofeo della stagione, riscatto emozionale dopo un’annata chiusa con uno sweep subito ai playoff.

 

MVP: Jazz Johnson (Giorgio Tesi Pistoia)

29 punti, 12 falli subiti. Di doppie doppie siamo abituati a vederne, ma spesso associate a rimbalzi o assist. Il folletto ex Cantù, invece, ci riesce con i falli subiti, cosa non certo comune, ma capace di dare la stima dell’aura d’infermabilità che lo avvolgeva stasera.

C’è l’investitura inequivocabile delle cifre, vero, ma anche quella dei momenti della gara in cui il 25enne di “Rip City”, come alcuni definiscono la sua Portland natale, è faro dei parziali con cui Pistoia inverte l’inerzia della gara di forza.

Farà bene la Giorgio Tesi a tenerselo stretto, se continuerà così, più di un occhio dal piano di sopra, dove già aveva prodotto oltre 10 punti di media, potrebbe tornare a posarsi sulla sua stella.

 

Elio De Falco