TORTONA, VOTO 4.5
Mai in partita la formazione bianconera, dominata in lungo ed in largo da un avversario sì in serata di grazia, ma che viene aiutato parecchio proprio da Macura e compagni che, per lunghi tratti, vedono il canestro piccolo e mobile come un elettrone.
La reazione arriva troppo tardi.
BRUTTA ADDORMENTATA
WRIGHT 5: Nove punti a referto e poco più per l’ex Torino. Impalpabile in difesa, mostra solo a sprazzi il proprio talento, perdendosi a protestare per qualche provocazione di Jones che lo stoppa due volte.
NERVOSO
MACURA 5: Primo tempo inguardabile, sparacchia senza soluzione di continuità ed è quasi deleterio per i suoi compagni. Nella ripresa ritrova il feeling con il canestro ma il suo entusiasmo viene presto spento.
ETEREO
SANDERS 5: Uno dei pochi a provarci, macchia la sua prestazione mandando alle ortiche l’unica possibilità di riaprire la partita per una forzatura senza senso. A questa Tortona non serviva un eroe.
ECCESSIVO
DAUM 4: Lontanissimo parente della leggenda di South Dakota State, l’ex Obradoiro è poco più di uno spettatore non pagante, per giunta anche fastidioso. Esce dalla sua impalpabilità più per fare danni che per virtù.
CHI L’HA VISTO
CAIN 4: Dominato completamente da Jones, prova a fermarlo anche con modi non proprio consoni, senza peraltro riuscirvi mínimamente. In attacco sbaglia tanto e non è mai presente nella lotta a rimbalzo, quasi come se avesse rinunciato anzitempo.
CANCELLATO
MASCOLO 6: Dalla sua c’è una ripresa in cui prova a prendere le redini della squadra, è protagonista dell’ultimo sussulto Bertram che porta fino al -11, ma poi affonda come tutti gli altri. Forse l’unica nota positiva per Ramondino, almeno può uscire a testa alta.
ORGOGLIOSO
FILLOY 5: Quando si sveglia è già troppo tardi, nel primo tempo pare indossare il Mantello dell’Invisibilità per non far notare di essere in distinta contro la sua ex squadra. Sceglie male il momento per fare la sorpresa a tutti.
ALLA BUON’ORA…
SEVERINI 4.5: Sparacchia anche lui dall’arco, nonostante la tripla sia una delle specialità della casa. Manca la solita energia con cui ha saputo spesso sopperire all’assenza di Daum, non dà mai l’impressione di poter entrare in partita.
GRIGIO
CANNON 5.5: Il suo ruolo è quello di uscire dalla panchina per dare un respiro a Cain, ci riesce in parte. Quando viene chiamato a sopperire alla giornata storta del compagno di reparto, però, vengono fuori i suoi limiti.
MEZZO SERVIZIO
RAMONDINO 5: Ci prova in tutti i modi a cambiare il corso della partita, ma non riesce mai a strappare l’inerzia dalle mani dell’avversario. Mescola continuamente le carte alla ricerca di un quintetto credibile, ma stasera i suoi giocatori sono scesi in campo solo figurativamente.
IMPOTENTE
PESARO, VOTO 8
Prestazione in cui si vedono insieme le cose belle che si erano viste separatamente in tutta la stagione. Dominio assoluto nel pitturato con Jones, precisione chirurgica dall’arco con Delfino e Lamb, regia con Moretti e Tambone, intensità difensiva. Chiederle di più è oggettivamente difficile.
PERFETTA
MORETTI 6: Non una gran giornata al tiro per l’ex Texas Tech, ma la sua regia è lucida nei momenti cruciali. Segna quando il peso specifico dei canestri si alza.
EFFICIENTE
LAMB 6.5: Chiamato poco in causa, si limita a cercare il canestro dal perimetro e ci riesce con discreta continuità. Pochi minuti per lui, non al meglio fisicamente, ma risponde presente quando Tortona prova a rientrare.
AFFIDABILE
DELFINO 8: Primo tempo di altra categoria, segna in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi ed anche nei fiumi, tanto per non farsi mancare nulla. Al 20’ ha già fatturato 16 punti, chiude a 19, giocando la ripresa solo perchè le rotazioni lo richiedevano e dilettandosi a servire i compagni (6 assist).
IN SURPLACE
MEJERIS 7: Migliore per plus/minus, porta energia ed intelligenza ai movimenti senza palla, è reattivo a rimbalzo offensivo e sceglie con cura le conclusioni da prendersi. La schiacciata a rimorchio sull’assist di Jones è da top10 della settimana.
CONCRETO
JONES 9: Un primo tempo da necessario comprimario del “Cabeza”, una ripresa in cui vola sulla luna a stoppare, schiacciare e prendere rimbalzi, scherzando avversari con qualche parolina di troppo che gli arbitri non giudicano eccessiva, insomma, la partita va da lui in maniera automatica e lui se la prende senza batter ciglio.
ROCKET MAN
TAMBONE 6: Lavora forte in difesa ma ne paga il prezzo in lucidità offensiva. Sua la tripla che dà il via alla fuga che spezza la gara.
DILIGENTE
SANFORD 6: Non al meglio, cerca di sfruttare i 17’ in campo per fare cose utili. Lo fa bene.
CONSISTENTE
ZANOTTI 6: Stavolta il tiro pesante non gli arride, si nota per il lavoro sporco che fa in difesa nonostante le statistiche non gli rendano giustizia.
OPERAIO
DEMETRIO 4: Entra in campo giusto il tempo di far pentire Banchi della scelta.
DANNOSO
BANCHI 8: La sua Pesaro è un ingranaggio oliato e coglie il secondo successo consecutivo lontano dal focolare domestico, terzo nelle ultime quattro gare. Legge in ogni momento la partita come non riesce a fare il suo dirimpettaio e ferma il cronometro sempre nei momenti giusti per placare i tentativi di rimonta avversari. Ancora un po’ e potrà inserire il pilota automatico.
INAPPUNTABILE