Le parole dei due coach, quello di Trieste Franco Ciani e quello di Brescia Alessandro Magro, dopo il loro scontro in campionato:

FRANCO CIANI:

!Credo innanzitutto che con ogni probabilità la prima pietra di questa vittoria l’abbiamo messa nei primi venti minuti, soprattutto nel secondo quarto, quando siamo stati capaci di fare un allungo importante. Brescia è riuscita a vanificarlo, portandosi poi avanti seppur con un margine minimo, però tutto quello che hanno speso per recuperare è stato poi un fardello di energie consumate che nel finale di partita può certamente avere inciso. Altro momento chiave c’è stato nel finale di gara in cui abbiamo chiuso meglio in difesa, siamo riusciti a concedere meno tiri e abbiamo avuto modo di allungare in maniera decisiva. Parlando dei singoli sottolineo che il nostro è un gruppo che lavora e che per tutto l’anno mi auguro avrà la possibilità di cambiare l’attore protagonista. Oggi Banks e Campogrande sono stati quelli con i maggiori riflettori, però a fronte di una prestazione complessiva che gli ha supportati. Mi permetto anche di sottolineare che nei momenti chiave Sanders abbia fatto un paio di cose importanti, sia in difesa che in attacco, spaccando le difese; un’importanza che vale soprattutto per la sua crescita e per il ruolo che ha in questa squadra. Ruotiamo molto la squadra, anche se poi ovviamente cè una certa disparità nel minutaggio, però cerco di utilizzare sempre giocatori in grado di dare una spinta nei momenti importanti. Quindi da questo punto di vista è stato importante anche l’apporto di Lever. Mian ha un ruolo determinante in questa squadra per quanto riguarda le sue mansioni difensive, estremamente importanti e dispendiose per i nostri equilibri e che, conseguentemente, a volte gli tolgono freschezza in fase offensiva. Banks nel momento in cui gli diamo la palla in mano in determinate situazioni è un giocatore che ci dà un grande contributo. E’ evidente che ogni tanto la guardia degli avversari su di lui gli impone di fare un po’di fatica per giocare, ma proprio per questo dobbiamo alternare le chiamate perché gli avversari lo guarderanno sempre come un problema particolare per la propria difesa. Sono contento di queste prime tre partite, forse con un pizzico di cattiveria in più potevano essere tre vittorie su tre, ma già così abbiamo la lucidità necessaria per poter andare a Bologna in casa dei campioni d’Italia senza pericolosi pesi da portare sulle spalle. Brindisi e Brescia non sono state avversarie facili ed hanno roster importanti, questo dà ovviamente risalto alle nostre due vittorie. Abbiamo certamente fatto bene, soprattutto in quel processo di affermazione di identità che ci porta ad avere quella determinazione e quella certezza di obiettivi che ritengo, oggi, siano particolarmente evidenti. Riguardo a Brescia è certamente difficile partire con uno 0-3. E’ chiaro che bisogna provare a trovare quella serenità da proteggere che manca e che risulta determinante nell’efficacia del lavoro da svolgere. Per arrivare a questa situazione ci vuole certamente tempo e il tempo nel nostro mondo non è certamente dalla parte dei coach, però il campionato è appena iniziato e quindi è pienamente fattibile”

ALESSANDRO MAGRO:

Sicuramente il fatto che dopo tre gare non siamo ancora riusciti a muovere la classifica è una cosa di cui siamo estremamente dispiaciuti, ma colpevoli. Rispetto alle due gare precedenti  dove avevo visto dei passi avanti, che non erano purtroppo bastati per arrivare alla vittoria  oggi la mia squadra putroppo ha fatto un passettino indietro. E’ vero che l’abbiamo giocata sui possessi, possiamo anche dire che a 5 minuti dalla fine eravamo avanti di un punto, che Trieste è stata molto brava ad attaccare ed arrivare nell’ultimo periodo, per merito, a trovare tanti punti nel momento in cui la stanchezza si fa sentire dalla lunetta. Però noi non siamo nemmeno stati in grado di fare canestro dai tiri liberi, oggettivamente questa è una partita che non mi è piaciuta, la reputo insufficiente perché non possiamo andare all’intervallo con quel gap. Come è successo a Varese, comunque, siamo stati in grado di tornare in partita immediatamente, però non possiamo pensare di spendere così tante energie fisiche e mentali nel dover rincorrere quando siamo fuori casa. E’ una cosa che dobbiamo immediatamente aggiustare, perché il tempo è il nostro peggior nemico. La reputo una partita sottotono, sia come squadra, che come singoli. Giochiamo per un club che ci dà tutto e non possiamo mancar loro di rispetto in questo modo, non possiamo avere un livello di energia come quello con cui abbiamo iniziato e poi produrre un secondo quarto come quello che abbiamo fatto. Ci sono ovviamente i meriti di Trieste in tutto questo, ma non possiamo andare all’intervallo con 14 palle perse e con i giocatori che continuano a fare gli errori che nei time-out chiedo di non fare. Credo ci siano tante nostre colpe e dobbiamo assolutamente vincere la prossima partita in casa”.