Real, Barça, Baskonia e Tenerife: la sfida di dover tener fede al pronostico.

La Copa del Rey è sempre stata teatro di sorprese: da Málaga che sfrutta il fattore campo e si pianta in finale, all’Estudiantes che, qualificato come ospitante, supera una più accreditata Badalona di Ricky Rubio, correva l’anno 2009.

In una partita secca tutto può succedere, soprattutto quando lo status di favorita aggiunge pressione ad una squadra che si trova ad affrontare il dentro-fuori con l’obbligo di vincere.

In questa seconda parte analizzeremo proprio le squadre che partono con i favori del pronostico, dalla quarta alla prima, dal Baskonia di Achille Polonara al Real Madrid detentore del trofeo.

TD SYSTEMS BASKONIA

Qualificata come: 4ª

Posizione attuale: 3ª (17-5)

Ultima partita: Lenovo Tenerife – TD Systems Baskonia 79-81

Miglior realizzatore: Rokas Giedraitis, 13,4 punti a partita

Miglior rimbalzista: Achille Polonara, 5,5 punti a partita

Miglior assistman: Pierria Henry, 5,0 assist a partita

 

COME ARRIVA

Il blitz di Tenerife e la vittoria in Eurolega, in cui i blaugrana hanno asfaltato il Real Madrid al Buesa Arena, hanno dato una carica di entusiasmo al Baskonia di Dusko Ivanovic. La formazione vitoriana ha un ruolino di marcia di 13-2 da fine ottobre, dopo un inizio più balbettante, che fa onore al ruolo di campione in carica della Liga Endesa.

Parola d’ordine: intensità difensiva. Questo è ciò che Ivanovic chiede ai suoi giocatori, come lo dimostra la statistica delle palle recuperate che il Baskonia comanda con 9,9 steals a partita: una delle logiche conseguenze, oltre ad essere la terza miglior difesa del campionato con 76,4 punti concessi, è anche la leadership per schiacciate (2,7 a partita), spesso frutto di contropiedi scaturiti da una palla rubata, che aggiunge spettacolarità a solidità.

GIOCATORI DA SEGUIRE 

Gli appassionati italiani avranno occhi soprattutto per Achille Polonara, ma l’ex Sassari non è il solo motivo d’interesse del roster basco: oltre a Pierria Henry, c’è la classe tutta lituana di Rokas Giedraitis, ala di 2,00m classe ’92, ed il funambolismo italoargentino di Luca Vildoza.

Suscita curiosità anche il pacchetto pivot, con Youssupha Fall che ha già fatto vedere sprazzi di dominio dall’alto dei suoi 2,21m di altezza e proverà ad insidiare il titolare Jekiri.

LA SFIDA (VS JOVENTUT BADALONA, VENERDÍ ALLE 18.30)

Badalona rappresenta uno dei pochi passaggi a vuoto della banda Ivanovic negli ultimi 4 mesi di campionato. Va detto che lo stato psicologico delle due squadre era molto diverso al tempo della sfida del Palau Olimpic, decisa dalla tripla di Bassas, con i neroverdi in striscia positiva ed i baschi che non riuscivano a trovare la quadratura del cerchio.

Non è un avversario facile, viste le tante risorse neroverdi capaci di accendersi a turno, da Bassas a Tomic, passando per Aróstegui. Ivanovic ha dalla sua un maggior peso sotto canestro da poter sfruttare e la chiave sarà soprattutto la difesa.

I favori del pronostico pendono dalla parte del Baskonia, ma occhio ad una Badalona sempre pericolosa che, tra l’altro, ha appena aggiunto al roster Demetrius Jackson.

Possibilità di passare il turno: 60-65%.

LENOVO TENERIFE

Qualificata come: 3ª

Posizione attuale: 4ª (17-5)

Ultima partita: Lenovo Tenerife – TD Systems Baskonia 79-81

Miglior realizzatore: Giorgi Shermadini, 17,3 punti a partita

Miglior rimbalzista: Giorgi Shermadini, 5,8 punti a partita

Miglior assistman: Marcelinho Huertas, 6,3 assist a partita

COME ARRIVA

Brucia ancora lo stop interno contro il Baskonia; la Lenovo Tenerife ha sprecato due match point a La Laguna prima di arrendersi al sorpasso degli uomini di Dusko Ivanovic. Gli aurinegros affrontano un periodo di leggera flessione nei risultati che li ha catapultati dal ruolo di principale antagonista del Real Madrid, in fuga in testa, a doversi guardare le spalle per mantenere il fattore campo nel primo turno di play off.

Apparentemente adagiata sull’asse Marcelinho – Shermadini, la compagine allenata da Txus Vidorreta gode di un roster completo, con giocatori di livello in tutte le posizioni ed un roster ricco d’esperienza. Si balla la samba in regia, con Fitipaldo ad affiancare Marcelinho, mentre poco affidamento si è fatto sugli statunitensi, con i soli Butterfield e Cavanaugh ad integrare la truppa USA.

L’effetto Shermadini non si limita al fatturato del pivot ex Cantù: il collassare delle difese su di lui spesso premia gli esterni che si ergono a migliori tiratori dal perimetro con un più che interessante 42,8%.

GIOCATORI DA SEGUIRE

Su tutti Bruno Fitipaldo: chiamato ad un ruolo di protagonista, pur partendo spesso dalla panchina in favore del più anziano Marcelinho, il brasiliano con passaporto italiano ha risposto presente, diventando per buoni tratti di gara il punto di riferimento per i suoi compagni.

Grande curiosità desterà anche Santi Yusta, da poco rientrato da un terribile infortunio ed altro talento di quelli puri che il basket spagnolo continua a sfornare.

LA SFIDA (VS SAN PABLO BURGOS, GIOVEDÌ ALLE 18.30)

Sarà, come detto nella prima parte di questo speciale, uno sguardo al passato per Tenerife: Burgos sta percorrendo la stessa strada degli aurinegros, pur con una marcia in più nella scalata delle gerarchie.

Può giocare a sfavore degli aurinegros l’età media più alta, soprattutto quando devi dosarti per tenere il ritmo in una competizione con gli impegni così ravvicinati ma, d’altra parte, l’esperienza è un valore aggiunto che Burgos, al momento, ancora non ha.

Nello scontro diretto giocato in campionato la Lenovo ha chiarito all’Hereda San Pablo che ancora non è riuscita a fare lo step decisivo per essere constantemente competitivi ad alti livelli.

Partita che potrà essere un vero e proprio incontro di scacchi.

Possibilità di passare il turno: 60%

FC BARCELONA

Qualificata come: 2ª

Posizione attuale: 2ª (18-3)

Ultima partita:  RetaBet Bilbao – Barça 73-90

Miglior realizzatore: Nikola Mirotic, 14,0 punti a partita

Miglior rimbalzista: Nikola Mirotic, 5,1 rimbalzi a partita

Miglior assistman: Nick Calathes, 5,2 assist a partita

COME ARRIVA

13 vittorie nelle ultime 14 partite di campionato, compreso il Clásico portato a casa con un blitz al WiZink che ha causato l’unica sconfitta del Real Madrid. Nel mezzo, il Barça ha approfittato del momento di flessione del CSKA per riappropriarsi del primo posto in Eurolega ma ha anche dovuto risolvere la grana Heurtel, sostituito da Westermann dopo un’estenuante tratativa. Con il tedesco, pupillo di coach Jasikevicius, i blaugrana hanno tappato la falla apertasi in cabina di regia completando ancor di più un roster stellare.

La miglior difesa del campionato è un solido argomento a supporto del sogno di alzare il trofeo in casa degli odiati rivali; se ci aggiungiamo la voglia di rivalsa di Mirotic, insultato da tutti i suoi ex tifosi del Real, le motivazioni non potranno certo mancare.

GIOCATORI DA SEGUIRE

Su tutti il giovane Sergi Martínez, ultimo prodotto del vivaio oggi gestito da un certo signor Juan Carlos Navarro. La ventunenne ala catalana, alla seconda stagione in prima squadra dopo un primo anno in cui ha visto il campo in sole due occasioni, ha preso al balzo l’opportunità offertagli da coach Jasikevicius e si è guadagnata minuti sul parquet al di fuori del garbage time. Tiro, energia, centimetri: di questo ragazzo ne sentiremo parlare a lungo.

LA SFIDA (VS UNICAJA MÁLAGA, VENERDÌ ALLE 21.30)

Una rondine non fa primavera, così non cambia nulla nella bilancia dei pronostici il successo ottenuto dall’Unicaja in quel di Fuenlabrada. Le differenze di roster sono enormi e c’è da credere che Jasikevicius non farà esperimenti o rotazioni esasperate come quelle viste finora.

Il livello dell’asse play-pivot blaugrana è nettamente superiore, lo stesso dicasi per le altre posizioni. Solo una giornata molto storta potrebbe negare al Barça le semifinali.

Probabilità di passare il turno: 85%

REAL MADRID

Qualificata come: 1ª

Posizione attuale: 1ª (20-1)

Ultima partita: Movistar Estudiantes – Real Madrid 64-79

Miglior realizzatore: Fabian Causeur, 11,4 punti a partita

Miglior rimbalzista: Walter Tavares, 8,3 punti a partita

Miglior assistman: Nico Laprovittola, 3,3 assist a partita.

COME ARRIVA

Il successo ai danni dell’Estudiantes è stata una boccata d’aria per la compagine allenata da Pablo Laso, di gran lunga il tecnico più longevo su una panchina di Liga Endesa. Fatta salva la sconfitta con il Barcellona nel Clásico, il Real Madrid è stato un rullo compressore finora, ma deve fare i conti con un’infermeria strapiena: Taylor e Garuba sono solo gli ultimi due ad aver riportato un guaio fisico: prima di loro Llull e Laprovittola, quest’ultimo a causa della positività al covid-19, avevano già creato grossi grattacapi allo staff medico merengue. Il nucleo dei senatori invecchia inesorabilmente e la partenza di Campazzo, direzione Denver Nuggets, ha aggravato una situazione che non è stata risolta per le note vicende relative al caso Heurtel.

Non va sottovalutata la debacle del Buesa Arena: l’Eurolega è stata avara di soddisfazioni per Llull e soci nell’ultimo periodo, come dimostra anche il blitz di Milano nel feudo merengue.

Alocén e Abalde sono ancora in crescita.

GIOCATORI DA SEGUIRE

Sicuramente Alocén e Abalde, già citati, sono i più interessanti da tenere sott’occhio: entrambi sono chiamati a dimostrare di poter raccogliere il testimone che stanno poco a poco lasciando i vari Rudy Fernández e Sergio Llull.

Da non dimenticare l’ex Teramo Jaycee Carroll, spesso decisivo nel togliere le castagne dal fuoco in momenti difficili.

LA SFIDA (VS VALENCIA, GIOVEDÌ ALLE 21.30)

È il match più aperto di questi quarti di finale: di fronte al Real si para un vero e proprio spauracchio come la Valencia schiacciasassi che vive un momento straordinario dal punto di vista dei risultati, complice anche il successo in Eurolega contro il CSKA.

La situazione infortuni in seno alla Casa Blanca dovrebbe far pendere la bilancia a favore dei taronja ma, come disse in italiano il compianto Henry Williams negli spogliatoi del PalaBigi, mai sottovalutare il cuore di un campione; e se guardiamo il roster madridista, di campioni con il cuore da non sottovalutare ce ne sono tanti.

Probabilità di passare il turno: 50%.

Non possiamo che concludere questo speciale con la nostra personale graduatoria:

Favorita: FC Barcellona

Sicuramente il roster più completo. Il primo turno più abbordabile dei quattro dovrebbe permettere anche qualche risparmio di energie per l’ipotetica semifinale contro il Baskonia.

Immediate inseguitrici: Real Madrid, Valencia, Baskonia

Da Real – Valencia verrà fuori, con tutta probabilità, una delle due finaliste. Il Baskonia affronta una Joventut meno incisiva di quella vista ad inizio stagione ed è tutt’altra squadra rispetto a quella che si arrese ai neroverdi al fotofinish in campionato. Tre squadre solide, a tratti anche spettacolari. Più probabilità per Valencia e Real di arrivare in finale in un ipotetico scontro contro Tenerife o Burgos.

Outsider: Tenerife

Sulla carta, e visto quanto fatto vedere in stagione, la Lenovo Tenerife potrebbe benissimo stare tra le immediate inseguitrici. Pesa molto l’incognita dell’età media della squadra: i 37 anni di Marcelinho, così come la folta truppa ultratrentenne a roster, incluso il 31 enne Shermadini, possono essere pagati in una competizione che prevede tre sfide da dentro o fuori così ravvicinate nel tempo. Al momento, gli aurinegros sono in un periodo non molto brillante e, alla lunga, potrebbero pagare dazio.

Le altre: Badalona, Burgos e Unicaja

Motivi diversi per ognuna: Badalona ha dimostrato di avere molti alti e bassi nel rendimento, oltre ad avere più di un giocatore che potrebbe patire, causa età, gli impegni ravvicinati.

Burgos è attesa allo step definitivo per sedersi al tavolo dei grandi ma, fattore non da poco, è alla prima partecipazione alla coppa: l’inesperienza può fungere da benzina della spensieratezza, ma anche da incudine attaccata alle gambe dei castigliani e tirarli a fondo.

L’Unicaja è quella messa peggio, sia per gli accoppiamenti che per la propria situazione competitiva: c’è ancora tanto lavoro da fare per Fotis Katsikaris e non è da escludere che possa fare uso del match contro il Barcellona per testare qualche soluzione nuova.

In foto: le otto partecipanti alla Copa del Rey 2021, credits to ACB Media

Elio De Falco