Victor Claver ha annunciato il ritiro dal basket giocato all’età di 35 anni. Si chiude così una carriera di 18 anni che era iniziata nel 2006 a Valencia e che l’ha visto raccogliere anche 80 presenze in NBA tra il 2012 ed il 2015 in maglia Portland Trailblazers. Un protagonista assoluto anche in Eurolega dove ha giocato con le maglie di Khimki, Lokomotiv Kuban, Barcellona ed infine Valencia dove ha chiuso la sua carriera. Una carriera ricca di successi che gli ha visto ottenere un ACB con il Barcellona (2020-2021), 3 Copa del Rey sempre in maglia blaugrana (2018, 2019, 2021) e due Eurocup di cui la prima con il Valencia nella stagione 2009-2010 e poi con il Khimki nel 2014-2015. Anche con la Nazionale spagnola è stato un vero e proprio protagonista conquistando tre ori (2009, 2011, 2015) ed un bronzo (2013) agli Europei, un argento (2012) ed un bronzo (2016) alle Olimpiadi ed un oro ai Mondiali (2019). Nell’ultima stagione ha girato a 3 punti e 2 rimbalzi di media in Euroleague.

Queste le parole con cui ha annunciato il ritiro:

“La prima cosa che voglio fare con questo post è ringraziare tutti quanti. Mi sento molto grato per tutto quello che ho vissuto da giocare durante questi anni e tutta la gente che mi ha appoggiato ed aiutato a conseguire i miei obiettivi. E’ stato un bel viaggio a cui pongo fine dopo 18 anni. È stato un viaggio che iniziò nel cortile della mia scuola quasi per caso e che finisce vicino alla mia famiglia ed i miei amici nel club della mia città, in quella in cui sono cresciuto e che mi ha dato l’opportunità di iniziare la mia carriera da professionista. Potrebbe non essere il ritiro che sognavo però posso dire di aver realizzato dei sogni che non avrei mai immaginato da bambino. Nel cammino ho importante che non è importante ciò che ti aspetta quando arrivi alla fine, ma quello che vivi durante. Soprattutto con chi lo condividi. Ho provato ad essere la versione migliore di me stesso da giocatore ed aiutare la squadra a vincere. Ho dovuto adattarmi ai cambiamenti, ho dovuto imparare a gestire gli errori e la pressione. Ho avuto lesioni di tutti i tipi da cui non è stato facile recuperare sia fisicamente che mentalmente. Però lo sforzo ne è valsa la pena, perchè ogni volta che giocavo sentivo che ero dove volevo essere. E’ il momento di essere onesto con me stesso e di ascoltare il mio corpo. Non è stata una decisione facile da prendere però sono contento di averla preso in questo momento che ho scelto. Prendo questa tappa della mia vita con la tranquillità di aver dato tutto e di averlo fatto essendo me stesso, Victor. Grazie a tutti quelli che hanno fatto parte di questo viaggio, quelli con cui ho festeggiato i miei trionfi e con cui ho sofferto nelle sconfitte. A tutti quelli che hanno dedicato il loro tempo a seguirmi ed appoggiarmi. A tutti quelli che hanno confidato in me e che mi hanno aiutato a crescere come giocatore e persona. Cercherò nuove sfide fuori dal campo, dove spero che ci rincontreremo”.