Fra qualche ora, andrà in onda la finale di Eurocup, la competizione europea in cui prima d’ora, nessuna squadra italiana era mai arrivata a giocarsela, figuriamoci quindi a poterne alzare il trofeo. Al terzo tentativo, in tre anni (il primo in realtà non lo si dovrebbe contare perché interrotto dal covid) la Segafredo si affaccia alla finale che può darle finalmente quel pass per il piano di sopra, obiettivo che la proprietà ha fissato nei suoi programmi come una “conditio sine qua non”, per guardare al futuro e al progetto di cui si è parlato sin da subito, quando il Gruppo capitanato da Massimo Zanetti, ha acquisito la proprietà della società bolognese.

Ripercorrendo la strada sin qui fatta dalla Segafredo, si può tracciare un bilancio estremamente positivo, la squadra è cresciuta di pari passo con gli investimenti, un segnale di programmazione seria ed efficace.

Manca solo un passo, una vittoria, quelle due parole che in questi giorni sono diventate un hashtag sui social, citato in primis dai giocatori subito dopo la sirena finale di Valencia, e poi, come una marea incontenibile, da tutti coloro che hanno a cuore le sorti della vecchia società felsinea, “one more”, ancora una.

Quella contro il Bursaspor sarà la gara che vale una stagione, quella in cui, prevalendo sull’ottima formazione turca, darà un senso a questi sei anni di gestione Segafredo, ma soprattutto, un premio a tutti coloro che in questo lungo periodo, hanno contribuito a portare la Virtus dove si trova oggi.

Non sarà una gara semplice, lo sanno tutti, dal Presidente Zanetti in primis, all’ultimo dei supporter dislocato dall’altra parte dell’emisfero. I turchi hanno compiuto un autentico miracolo, da settima classificata nello stesso girone delle Vnere, hanno battuto, giocando sempre in trasferta, il Partizan di coach Obradovic, una delle formazioni che ad inizio anno, venivano indicate fra le pretendenti alla coppa. Poi, sono andati ad eliminare un’Olimpia Lubiana che si presentava in grande forma, e che si pensava avesse a quel punto la strada aperta per arrivare in fondo. Infine, si sono presi pure lo scalpo di Andorra, che pur non partendo fra quelle favorite, era pur sempre arrivata in semifinale, facendo capire anche ai più scettici, che in queste competizioni, conta arrivare in forma a maggio e non primeggiare a dicembre.

Tre vittorie fuori casa, tre scalpi importanti per i ragazzi di coach Alimpijevic, che scenderanno sul parquet della Segafredo Arena con il cuore e la testa leggeri, perché comunque vada, le loro imprese esterne, rimarranno ben impresse nei cuori della tifoseria. Il roster dei turchi, vede alcuni elementi di spicco, soprattutto fra gli esterni, Derek Needham, inserito nel quintetto ideale di Eurocup come i bianconeri Teodosic e Jaiteh. A completare il pericoloso pacchetto esterni vi sono Andrew Andrews e John Holland, due che se lasciati liberi, sanno fare parecchio male. I ragazzi di coach Scariolo, dovranno poi fare molta attenzione all’ala turca Onuralp Bitim, un 99 di quasi due metri che si sta dimostrando un ottimo elemento, sicuramente futuribile. Chiudono poi il reparto lunghi Dave Dudzinski e Kevarrius Hayes, due clienti non facili da gestire.

L’avventura delle due finaliste era iniziata proprio con lo scontro diretto al primo turno del girone d’andata, e si chiuderà vedendo nuovamente in campo l’una contro l’altra per alzare la coppa, strano scherzo del destino.

La Segafredo dovrà necessariamente mettere sul parquet la stessa qualità difensiva vista a Valencia, ma soprattutto riproporre quell’ardore agonistico che ha permesso ai bianconeri di prevalere sia con Ulm che a Valencia, pur avendo bassissime percentuali da oltre l’arco. Perché, come cita l’antico detto, l’attacco fa vendere i biglietti, la difesa vince i campionati.

E nel caso della finale, i biglietti sono stati praticamente tutti venduti, si preannuncia un palazzo pieno in ogni ordine di posti, per supportare i ragazzi in campo.

I ragazzi di coach Scariolo arrivano allo scontro finale in un buon momento di forma, gli acciacchi rimediati nelle ultime due gare di campionato da Teodosic e Sampson, sono sostanzialmente rientrati, entrambi saranno della contesa, a completare un roster, quello bianconero, che è sicuramente cresciuto nell’intensità difensiva con l’inserimento di Hackett e Shengelia, ma che è lievitato nel rendimento anche grazie ad un periodo finalmente senza assenze (tranne i due lungodegenti Udoh e Abass, sostituiti però da Sampson e Cordinier), che ha permesso allo staff tecnico di poter lavorare con tutta la squadra e costruire quella identità di gruppo che oggi sta davvero mostrando una compattezza granitica.

Coach Scariolo, non ha fatto mistero della sua soddisfazione nell’aver finalmente a disposizione l’intero gruppo, distribuire equamente a tutti gli elementi i minutaggi sul campo, diventa argomento di grande importanza quando si arriva alle curve finali delle gare, avere elementi freschi e con ancora energia nelle gambe, può diventare determinante nei momenti topici di un finale punto a punto.

Sarà una battaglia durissima, ma il coach ha dichiarato di esserne consapevole e pronto ad affrontarla, la sua lunga esperienza alla guida di squadre importanti in competizioni di alto livello parlano per lui, eppure nel suo palmares, ironia della sorte, manca ancora una vittoria in una competizione a livello continentale per club.

La gara avrà inizio alle ore 20,30 e sarà trasmessa sui canali televisivi di Sky Sport Uno ed  Eleven Sport, mentre sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno, vi sarà il consueto appuntamento con l’inconfondibile voce di Dario Ronzulli.

 

Alessandro Stagni