Nella giornata di ieri al Shopville Gran Reno di Casalecchio, si è tenuto l’evento di incontro tra tifosi della Virtus Bologna e Alessandro Pajola e Matt Morgan.
A margine di questo evento la guardia americana delle V Nere ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa. 

Queste le parole Morgan: 

“Penso che stiamo andando molto bene. Siamo in una buona posizione, in particolare in Serie A dove siamo primi in classifica. Possiamo, invece, continuare a migliore in Eurolega. Non è un segreto che in casa stiamo rendendo molto bene, abbiamo vinto anche qualche partita molto complicata. Dobbiamo crescere ed essere un po’ più incisivi in trasferta. Solo così finiremo dove ci auguriamo di finire”. 

I miglioramenti dal punto di vista individuale. “Per me è stato molto importante fare un anno di conoscenza del basket in Eurolega la scorsa stagione. Questo mi ha permesso di migliore e diventare un giocatore migliore. Ma, allo stesso tempo, ammetto che posso fare ancora meglio di quanto sto facendo ora. Al momento però sono felice dove sono e come sto giocando, il mio obiettivo quindi è continuare a migliorare”. 

Il fatto di essere diventato un sesto uomo di lusso. “Non so se è meglio o peggio. Penso sia più questione di farsi trovare pronto nel ruolo che viene dato. In realtà quest’anno ne ho uno molto simile a quello della passata stagione: esco dalla panchina per dare energia e l’anno scorso facevo lo stesso quando entravo al posto di Isaia o Will o altri ragazzi, quest’anno al posto di Carsen e Luca. Ripeto, non so se è meglio o peggio, ma è più questione di essere in “confort” in questo ruolo e avere fiducia in quello che faccio”. 

La condivisione del campo con Carsen Edwards. “Ovviamente è un grandissimo giocatore in grado di rendere la vita a tutti molto più facile. Amo condividere il campo con lui, ma penso che per le rotazioni sia molto importante che almeno uno di noi sia in campo. Questo per l’importanza che abbiamo per l’attacco della squadra. Quando siamo nello stesso quintetto otteniamo risultati piuttosto soddisfacenti, ma le rotazioni sono di competenza del coach”.