La serie di semifinale playoff tra Virtus Bologna e Reyer Venezia è tornata in equilibrio sull’1-1 dopo la convincente risposta delle Vu Nere in gara2. Adesso però la squadra di Nenad Jakovljevic è chiamata a un nuovo esame: riprendersi il fattore campo al Taliercio e riportare l’inerzia della serie dalla propria parte.
Un compito tutt’altro che semplice, anche perché l’emergenza continua a condizionare le rotazioni bianconere. Restano infatti indisponibili Derrick Alston Jr e Alessandro Pajola, mentre alla lista degli infortunati si è aggiunto anche Luca Vildoza. L’argentino ha accusato un problema all’anca dopo un colpo subito nel primo quarto di gara2: ha provato a stringere i denti nel secondo periodo e ha svolto il riscaldamento durante l’intervallo, ma lo staff medico ha preferito non correre rischi.
Secondo quanto risulta a Basket Magazine, una decisione definitiva sul suo impiego verrà presa soltanto a ridosso della palla a due di gara3. Al momento, però, appare difficile immaginare Vildoza in campo al Taliercio, con la sensazione che il numero 1 possa puntare più concretamente a un rientro in gara4, sfida che potrebbe indirizzare in maniera decisiva il futuro della serie.
Parallelamente ai playoff, in casa Virtus si guarda già anche alla prossima stagione. Tra conferme e trattative in corso, il mercato bianconero continua a prendere forma. Restano salde le posizioni di Momo Diouf, Daniel Hackett, Francesco Ferrari, Derrick Alston Jr e Aliou Diarra, mentre il club proverà a trattenere anche Matt Morgan. Da valutare invece le situazioni di Alen Smailagic e dello stesso Vildoza.
In entrata sono ormai definiti gli arrivi di Davide Casarin, Tommaso Baldasso, Rasheed Bello e Kevin Kokila, con Assane Sankare sempre più vicino dopo l’ottima stagione a Rimini e attualmente impegnato nelle finali di Serie A2.
Sul fronte uscite, oltre ai nomi di Alessandro Pajola, Carsen Edwards e Nicola Akele, attenzione anche alla situazione di Saliou Niang. L’ala bianconera aveva raggiunto un accordo con LSU per il trasferimento nel college basketball statunitense, ma nelle ultime settimane la trattativa si è complicata a causa delle incertezze normative che stanno coinvolgendo il sistema NCAA. Nelle prossime ore negli Stati Uniti verrà discusso il Protect College Sports Act of 2026, provvedimento destinato a ridefinire regole su NIL, trasferimenti, agenti ed eleggibilità. Al centro del dibattito c’è anche la posizione degli atleti europei già professionisti, una questione che potrebbe incidere direttamente sul futuro di Niang e di altri talenti del basket continentale.

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Vildoza e Niang, foto Ciamillo-Castoria